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Silone Ignazio - Uscita di sicurezza | "Uscita di sicurezza" contiene una serie di brevi saggi, interventi, conferenze e ricordi che coprono i decenni tra gli anni Quaranta e Sessanta. Si tratta di testi dal carattere fortemente autobiografico e che proprio nella misura del vissuto più bruciante si propongomo come opera letterariamente compiuta dello scrittore abruzzese. Dalle lucide riflessioni sulle trasformazioni sociali in atto nell'Italia del dopoguerra al tormentato e continuo interrogarsi sul significato della scrittura, dal controverso e sofferto rapporto con il Partito comunista all'esilio svizzero e al fascismo, "Uscita di sicurezza" si rivela così, pagina dopo pagina, come uno straordinario autoritratto politico-morale dell'uomo Silone.
Riccardo conte43@hotmail.it (15-07-2011) A vent'anni dalla caduta del comunismo, il libro può riuscire poco interessante. Letto con gli occhi di un militante del partito che ebbe l'intelligenza di capire cosa fosse il comunismo e soprattutto il coraggio di scriverlo, risulta quasi profetico. Tutti gli intrighi e le debolezze strutturali del 'paradiso socialista' furono perfettamente capite da Silone. Osteggiato dai suoi ex compagni di partito e costretto all'esilio, rimane ancora un personaggio estremamente interessante ed il suo libro, una testimonianza. Di solito non si trova nelle librerie. Ancora oggi è quasi censurato, ma riuscirne ad avere una copia e leggerlo, fa sicuramente bene. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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