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Smith Zadie - Denti bianchi |
Due famiglie, i Jones e gli Iqbal, le cui vite sconclusionate racchiudono gli ottimismi e le contraddizioni del secolo appena concluso. Archie Jones è un tipico proletario inglese, mentre il suo migliore amico è il bengalese e musulmano Samad Iqbal. Si sono conosciuti su un carrarmato alla fine della Seconda guerra mondiale, diretti a Istanbul e ignari del fatto che la guerra era già finita. Riunitasi a Londra trent'anni dopo, questa coppia improbabile si ritrova coinvolta nel ciclone politico, razziale e sessuale di quei tempi.
Recensioni 1 - 20 di 27 recensioni presenti. Media Voto: 3.22 / 5Giulia (20-04-2009) Interessante la costante attenzione nel descrivere la fusione tra le varie culture in una metropoli, il libro scorre, a volte con troppa fatica, è vero che si dilunga troppo portandoti fuori dall'atmosfera...nel coplesso lo giudico una lettura impegnativa ma interessante, anche considerando la giovane età della scrittrice. Voto: 2 / 5 |
MinimumFan (16-04-2009) Il libro è sicuramente da leggere. Denti bianchi è un libro colto e ben scritto, che viviseziona e dissacra la società inglese da un punto di vista non partecipante; tranne che per certe frecciate sul colonialismo inglese. Da un certo punto di vista tira anche in ballo argomenti che vanno ben oltre la società inglese (e londinese in primis) e la sua base sociologico/politica del "melting pot". Il problema del "topo del futuro" e le conseguenze che ne derivano a livello di tipo bioetico,religioso (vedi Millat e Hortense) e di coscienza individuale (vedi Joshua), sono problematiche attuali che ci riguardano tutti. Per il resto la trama è a volte troppo capziosa e particolareggiata (a tratti forse estenuante) in attesa di un finale che è d'impatto, ma che non mi ha lasciato particolarmente soddisfatto. Concludendo devo dire che a tratti mi ricorda il Pennac del "ciclo di Malaussène", ma molto più prosaica e rigorosa, e meno coinvolgente. Voto: 3 / 5 |
Patrizia (16-04-2009) Sono molto confusa riguardo a questo libro..è stato un pò come un parto, lungo e molto difficoltoso da finire. C'è da dire però che il progetto di questo libro è sicuramente ambizioso, forse un pò troppo.
Io amo Londra e me la sono vissuta a fondo, ma nonostante questo, non ritrovavo quasi per nulla l'atmosfera che respiri là e non mi veniva alcuna voglia di leggere per ritrovare qualsiasi cosa che avevo vissuto in quella splendida città.
Poi, anche il racconto mi lascia molto perplessa:appena ti barcameni a capire che succede ad un protagonista, trac, si cambia completamente personaggio.
Nonstante questa sfilza di cose negative mi rendo però conto dell'enorme sforzo, fatto dall'autrice
allora giovanissima, a livello linguistico; e la struttura narrativa stessa, pur se a me non è piaciuta, è sicuramente stato un azzardo coraggioso.
Se qualcuno avesse voglia di leggerlo in ogni caso è sicuramente qualcosa di molto originale. Voto: 2 / 5 |
barbara (13-01-2008) Leggendo i commenti già pubblicati mi rendo conto che chi ha apprezzato Denti Bianchi (5/5) ha vissuto o comunque conosce molto bene Londra, come me che ho adorato questo libro. E' un intreccio complesso di vicende storiche e personali che potrebbe sembrare complicato ma corrisponde in pieno ai toni ed umori della vita quotidiana lassù. E' vero che appena cominci ad amare il personaggio, protagonista del capitolo che stai leggendo, ti senti un po' tradito quando nel capitolo successivo si ricomincia con un altra prospettiva storica; poi tutti i pezzi si ritrovano e combaciano. E' un libro colto, ben strutturato e pensato (non farraginoso!!! forse un po' ambizioso) Voto: 5 / 5 |
PROT (24-09-2007) è uno dei pochissimi libri che non sono riuscito a finire... ha una trama farraginosa, per niente accattivante... non riesce proprio a darmi quella voglia che ho di solito con gli altri libri di arrivare a sera per leggerli... peccato... Voto: 1 / 5 |
isabella isabella.1@libero.it (27-08-2007) Un'autrice esordiente così giovane si merita un sentito complimento, per la scrittura, per i temi trattati e per avere già (a soli 23 anni) così tante cose da dire.
Ma il libro non mi è piaciuto per nulla; si legge bene all'inizio ma poco dopo si inizia ad intravvedere che non si arriva da nessuna parte. La trama diventa "un domino": ogni pezzo fa cadere quello successivo.
Circa a metà stavo per abbandonarne la lettura (cosa che odio) ma non ho ceduto sperando in un colpo di coda. Purtroppo pagina dopo pagina è stata una rincorsa raffazzonata ad ad un epilogo (che secondo me non regge). Voto: 2 / 5 |
Federica (01-06-2007) Continuo ad andare avanti con la lettura, perchè non lascio mai un libro senza averlo finito e perchè spero che a due pagine dalla fine ci sia ALMENO UN colpo di scena..mi mancano 20 pagine e ormai ho perso la speranza. La Smith è bravissima a scrivere (a 23 anni poi!) ma la storia non decolla, mi spiace.. Voto: 1 / 5 |
elly (31-07-2006) descrive la fusione tra le varie culture in modo incantevole,senza commentare nè giudicare...il libro scorre piacevolmente,anche se è vero che a volte si dilunga troppo portandoti fuori dall'atmosfera...nel coplesso penso sia un'ottimo esempio di narrativa contemporanea Voto: 5 / 5 |
Luciano Martella (11-03-2006) Ottimo esempio di narrativa moderna. In alcuni passi l'ho trovato un po' prolisso, ma è certamente un libro da leggere. Voto: 4 / 5 |
Simona Busto http://utenti.lycos.it/simonabusto simo_74@hotmail.com (15-01-2006) Scritto con brio e permeato di un'ironia sottile che centra sempre il bersaglio, ''Denti bianchi'' è forse il miglior libro d'esordio che abbia letto da anni. Zadie Smith è bravissima nel tratteggiare i suoi personaggi, nel descriverne le particolarità in maniera sarcastica, ma senza mai sconfinare nella macchietta parodistica. In sostanza riesce perfettamente a mantenersi in bilico sull'orlo di un baratro, senza mai perdere l'equilibrio. Voto: 4 / 5 |
Irene (15-09-2005) Molto bello anche se lo sarebbe stato ugualmente tagliando qua e là un centinaio di pagine. Voto: 4 / 5 |
Graziana (03-04-2005) Come altri hanno già scritto, dopo aver vissuto a Londra, dopo averne scoperto gli aspetti che il turista non coglie, mi sembra impossibile non riuscire ad apprezzare l'umorismo e l'ironia del romanzo della Smith. E comunque, io ho letto il romanzo in inglese, in verità, e trovo che la Smith abbia usato la sua lingua in una maniera strepitosa. Tant'è che la comicità di molte situazioni è data proprio dall'uso capace della lingua. Può essere che la traduzione italiana abbia fatto perdere un po' della sua "cleverness". Voto: 5 / 5 |
SINCE1981 (11-03-2005) UN LIBRO CHE E' UN'ESPERIENZA!
DENTRO CI TROVI L'ODORE DELLE STRADE DI LONDRA E LE FACCE DELLA SUA GENTE.
MULTI RAZZIALE MULTI GENERAZIONALE. ALTRO LIVELLO! Voto: 5 / 5 |
Alessio (06-03-2005) Il più grande e forse più riuscito tentativo di conciliazione tra modernità e tradizione, tra giovani generazioni e genitori, tra origine e destino personale, tra obbedienza e indipendenza. L'autrice non dà risposte ma osserva in maniera complice e divertita. Risposta intelligente, educata e divertente ai "Malavoglia". Un classico nel vero senso della parola. Voto: 5 / 5 |
Francesca (01-03-2005) La storia in sé è bella e molto sentita dall'autrice (in fondo, ha sperimentato di persona i problemi di adattamento delle minoranze, essendo figlia di un inglese e una giamaicana), ma nel raccontarla credo che si perda e la trama si fa contorta. Ho fatto molta fatica a leggere questo libro... pensare che ha vinto anche dei premi: forse si è voluto rendere omaggio al suo tema... Voto: 2 / 5 |
ale (17-02-2005) Be', mi dispiace per chi ritiene che mollare un libro dopo X pagine sia un errore, l'errore è volerlo finire a tutti i costi e perdere tempo prezioso. Me ne avevano parlato benissimo in tanti, ma mi sono bloccata dopo una sessantina di pagine... che noia mortale! Voto: 1 / 5 |
Federico (23-10-2004) Grande libro, scritto con sapienza.
Mi meraviglio che esistano persone che lascino un libro dopo 100 pagine e si permettono di giudicarlo. Mah!
Voto: 5 / 5 |
Eleonora (08-07-2004) Quando vivevo a Londra nel 2001 era il libro piu' gettonato del momento. Solo qualche mese fa mi sono decisa a comprarlo e sinceramente non capisco cosa abbia di tanto interessante. La verita'? Non sono riuscita a finirlo. Voto: 2 / 5 |
georgia (16-03-2004) bellissimo nonostante...fino a tre quarti il libro è stupendo: divertente e accurato nel disegnare i personaggi. Poi...si perde - troppe cose abbozzate e messe lì un po' a caso. Peccato, poteva essere perfetto ma è assolutamente da leggere comunque. Il finale frettoloso mi ha lasciato la voglia di ritrovare questi splendidi personaggi. Voto: 5 / 5 |
sara (17-02-2004) e' stato esilarante..molto ha influito il fatto che ero appena tornata da londra e rivedere i posti,le vie ..rivivere quei luoghi e quelle sensazioni che soltanto una citta' multietnica come londra ti puo' dare e' stato fantastico.. Voto: 4 / 5 |
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