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Le Carré John - La spia perfetta | Improvvisamente e senza alcun motivo apparente, Magnus Pym, agente segreto britannico di grande fascino e inesauribile energia, sparisce senza lasciare tracce. La scomparsa mette in subbuglio i servizi segreti dell'Est e dell'Ovest, che si lanciano alla sua ricerca. Ma non è facile rintracciare una "spia perfetta", un uomo la cui storia personale è fatta interamente di segreti. Solo i due mentori di tutta la sua vita - entrambi messi in pericolo dalla sua sparizione - possono tentare l'impresa e lanciarsi alla ricerca dell'agente, fino a quando tutti i fili della vicenda convergono e la sconvolgente verità su Magnus Pym viene alla luce.
7 recensioni presenti. Media Voto: 3.28 / 5maurizio (12-12-2009) IL più autobiografico,lirico e bel libro nelle pagine letterarie di questo grandissimo scrittore del 900'.Continui flashback sull'arco
passato - presente - futuro,contribuiscono a
disegnare una grande saga dello spionaggio inglese.Rapporto con il padre appena defunto,poi
con il figlio,poi con i colleghi de la intelligente britannica,bello come la Talpa e
Amici Assoluti,deludente per chi si aspetta
action book come quelli di Ludlum o Dan Brown,
IL Maestro è fluviale,lento,introspettivo come
non mai,sue caratteristiche peculiari della sua
scrittura che qui vengono esaltate.La sua sparizione getta nel caos i suoi colleghi britannici...,e non.Grande letteratura non solo
di intrattenimento. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Rokossovskij (05-09-2008) Il massimo del massimo, per Le Carré ed in generale. trovatemi un altro esempio di letteratura così complessa e bella al servizio di una trama (che avrebbe potuto essere, in mano a chiunque altro, tipo Follet) convenzionale.
Lo dico: Magnus Pym, c'est moi! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Maurizio Ricci mricci_ra@libero.it (01-05-2006) Siamo di fronte ad un libro di confine nella produzione del Nostro: non segue il solito clichè del classico racconto di spionaggio, con una evoluzione lineare e qualche colpo di scena piazzato quà e là.... non troverete qui un'altra "spia che venne dal freddo".....Mi dispiace che alcuni lettori abbiano trovato "confusa" la narrazione: non è così; l'alternarsi di episodi collocati in periodi differenti è una condizione necessaria per poter comprendere Magnus, crescere con lui e farci comprendere le motivazioni che possono mutare i comportamenti quasi automatici di una "Spia perfetta"......Un libro riuscitissimo, forse il miglior romanzo uscito dalla penna di Le Carrè. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
andrea (02-12-2005) Descrizione dei personaggi troppo approfondite che non arricchiscono il racconto ma lo rendono lento e monotono. non mi ha coinvolto. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Filippo (17-03-2005) Un intrigo interessante ed una approfondita analisi dei personaggi ne fanno un signor LIBRO. Deludente per gli amanti di inseguimenti e sparatorie. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
michele (14-10-2004) La narrazione risulta troppo spesso confusa, al punto da rendere difficile il concatenamento degli eventi e dei personaggi. Leggermente interessanti alcuni risvolti psicologici dei protagonisti. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Roberto.Adi (05-05-2004) Per essere un libro che parla di spionaggio, è troppo introspettivo e in alune parti risulta veramente lento e noiso; sarà che preferisco libri di azione che mi tengono sveglio, ma questo proprio non mi è piaciuto Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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