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Ammaniti Niccolò - Come Dio comanda | Rino e Cristiano Zena sono padre e figlio, e sono una famiglia, perché la madre se n'è andata e loro vivono soli. Cristiano potrebbe essere un adolescente come tanti, ma è Rino a non essere un padre come gli altri: disoccupato, emarginato, violento, alcolista, tenuto sotto controllo dall'assistenza sociale che minaccia di revocargli la custodia del figlio. Rino tuttavia ama Cristiano e si dedica a lui: con tenerezza, con affetto vero lo educa alla violenza e al culto della forza. Con i suoi amici Danilo e Quattro Formaggi non costituisce soltanto un trio di balordi, ma un vero e proprio clan, appassionato e affettuoso, che si prende cura del ragazzo. Alle loro vicende si intrecciano quelle della ragazzina di cui Cristiano è segretamente innamorato, Fabiana, e della sua amica Marina.
Recensioni 1 - 20 di 388 recensioni presenti. Media Voto: 3.63 / 5Viola (05-07-2011) Scritto Come Dio comanda!C'è l'ironia, il grottesco,il cambiamento di linguaggio da personaggio a personaggio....solo che ha un ritmo che trovo noioso a tratti.Cmq Ammaniti rimane tra i migliori che ho letto!Forse dovrò leggerlo ancora per trovare il suo capolavoro! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Laura (28-01-2011) Forse un po' troppo crudo in certi particolari ma alla fin fine necessari per comprendere bene un personaggio e perchè si ritrova a compiere determinate azioni. Una visione generale nelle prime pagine lascia spazio ad un crescendo centrale nelle quali gli eventi si susseguono rapidamente di pari passo nelle vite dei protagonisti. E' un libro che si respira: dense descrizioni di pensieri, di sensazioni, di tragedie interne. Lascia un po' l'amaro in bocca alla fine ... vorresti sapere di più. Sicuramente consigliato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
mario (12-11-2010) Ho riletto il libro dopo 4 anni,e mi ha entusiasmato come la prima volta,duro ma bellissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
orietta (03-10-2010) Un libro straordinario che ho letto tutto d'un fiato. Ammaniti mi ha conquistato con la sua scrittura ricca di particolari e mai monotona.
La storia veramente cruda non lascia indifferenti, ma emoziona e scuote i sentimenti. I personaggi sono caratterizzati veramente bene nella loro drammaticità e sembrano essere i protagonisti di una tragedia greca....alla fine si finisce per affezzionarsi alle loro debolezze, ai loro vizi, alla loro distorta umanità e si vorrebbe continuare a leggere oltre la parola fine per saperne sempre di più.
L'autore è un vero romanziere dei nostri tempi e il libro è un arricchimento per chi lo legge!
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Guia (06-09-2010) E' il più bel libro di Ammaniti. Crudo, vero e spietato come la realtà. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
barbara 1975barbara@libero.it (07-07-2010) Premetto di aver letto il libro due volte e penso che sia uno dei migliori romanzi che io abbia letto negli ultimi tempi. Amo molto leggere e leggo di tutto e da qualche anno a questa parte ho scoperto questo scrittore italiano incredibile, che mi ha dato tantissime emozioni e di cui ormai ho una fiducia praticamente totale (infatti ho letto tutti i suoi libri fino ad ora usciti e trovo che siano stati tutti all'altezza delle mie aspettative).
La cosa che mi ha colpito di più in questo romanzo è l'incredibile capacità dell'autore di calarsi in una realtà al tempo stesso miserabile ma straordinaria, conferendo a tutti i personaggi della storia un realismo contemporaneo difficile da trovare altrove... Leggendo alcuni passaggi mi sono sentita trasportata a tratti in situazioni angoscianti e a tratti in altre del tutto esilaranti, al punto di scoppiare a ridere a da sola come una pazza! Non posso che ringraziare l'autore e complimentarmi con lui per la straordinaria capacità di raccontare il mondo attuale dei giovani e molto spesso dei giovanissimi e non c'è da criticare i momenti più "truci, crudi o volgari" come ho letto in qualche commento... E' la nostra realtà ad essere così, anzi, è veramente molto più volgare truce e inquietante e chi non è in grado di rendersene conto forse dovrebbe leggere più libri e guardare meno reality-show (quelli si che sono agghiaccianti). Un grazie sincero a Niccolò Ammaniti , continua così! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marmotta (04-05-2010) Uno dei libri più difficili da finire che ho letto! Non tanto per la scrittura, ammaniti è un grande scrittore, quanto per la trama: storia triste, violenta a volte surreale.- Nessun motivo per leggerlo. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Sydbar (01-04-2010) Mi è stato regalato questo Natale, sinceramente ero abbastanza scettico sul fatto che potesse interessarmi, invece mi sono immediatamente ricreduto, si legge con grande facilità, il tema trattato è senza ombra di dubbio il "degrado" che sicuramente ci circonda nella vita reale ma non lo si percepisce così come l'autore ce lo propone, ossia con estrema semplicità. La lettura mi ha preso subito, con alternanze di situazioni tragicomiche e questo lo ha reso un libro per me estremamente piacevole. Profondo il legame tra Rino e Cristiano con un rapporto altalenante che sfocia comunque in un amore padre-figlio sempre presente.
Ricordo che si parla del Premio Strega 2007, scusate se è poco.
I miei più vivi complimenti ad Ammaniti.
Promosso e se ne consiglia la lettura a tutti.
Syd Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giorgia (21-02-2010) L'ho letto d'un fiato, apprezzandone la tensione e certi passaggi: forse anche questo vuol dire che il meccanismo funziona, che lo stile cattura e che i contenuti prendono. Ma onestamente di libri così non penso ce ne sia bisogno: rabbia, disagio, tristezze possono essere resi in mille modi, e secondo me questo è uno dei peggiori. Non lo consiglio perché non mi ha lasciato nulla, se non uno sterile fastidio. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Mario maderonzi@vodafone.it (25-01-2010) Romanzo che ti lascia senza fiato, bello, intenso, duro, ben scritto, nel quale si descrive alla perfezione l'animo umano, nelle sue brutture, nella sua brutale e inutile violenza, nella sua solitudine, nel suo disperato bisogno d'amore, d'auto, di capire e capirsi. Uno dei migliori romanzi di Ammaniti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ALESSANDRO Cruccolini (22-12-2009) Un romanzo del genere non può far altro che dividere i lettori, entusiasti da una parte e delusi dall'altra.
A me la storia ha colpito forte come un pugno in pieno stomaco, mi ha turbato, scosso, mi ha dato quello che un libro dovrebbe sempre dare: emozioni.
Rino Zena è uno dei personaggi più complessi della letteratura contemporanea, con tutti i suoi difetti non puoi far altro che amarlo, in un modo o in un altro.
Esattamente quello che fà il figlio in una delle storie d'amore padre-figlio più belle e dure mai scritte.
Bravissimo Ammaniti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesco (08-12-2009) avevo già letto "io non ho paura" di amanniti e già avevo capito la grandezza di qst autore... ma ora leggendo "come dio comanda" ho capito k è veramente eccezionale.. il libro è strepitoso e l'ho letto in due giorni. come ho letto da qlk altro commento ank a me già mancaano i personaggi qnd l'ho finito... ho visto immediatamente dopo il film e dv fare i complimenti al regista xk (pur eliminando qlk storia x motivi d tempo) ha descritto in maniera esemplare i luoghi del libro.. pensate alla casa dove abitava cristiano.. sembra k il regista sia entrato nella mente di ognuno d noi e abbia visto la casa come la immag... comunque libro è fantastico e soprattutto complimenti x il finale k nn è stato banale ma neanche brutto xk è esauriente ma allo stesso tempo t lascia immaginare qll k potrebbe accadere... x alcuni potrebbe essere crudo ma rappresenta solo la realtà in cui viviamo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Salvo (01-12-2009) Dopo il capolavoro "Ti prendo e ti porto via", questo libro non mi ha convinto. Il libro è appassionante fino a quando non succede "il fatto"...dopo, una noia interminabile, fatta di rinvii e di agonie senza fine. Ammaniti preferisce la quantità alla qualità, sfiorando le 500 pagine quando avrebbe potuto uscirsene con 300. Delusione, non ve lo consiglio. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Annalisa (25-11-2009) Libro talmente appassionante che l'ho "divorato" in pochi giorni. Personaggi disperati e senza speranze a cui però non si può fare a meno di affezionarsi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
paola (24-11-2009) E' il primo libro che leggo di Ammaniti e penso ne seguiranno sicuramente altri. Bello, bello e nello stesso tempo crudo quasi a far male. Molto ben congeniato nell' intersecare i vari personaggi, non una parola detta di troppo. Solo nelle ultime pagine si perde l' immediatezza che caratterizza tutto il romanzo.Aiuta a riflettere su quanto di reale c'è. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
g. (10-11-2009) inverosimile, grottesco, convulso. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
mariella costantini (12-09-2009) Soo davvero felice di essere incappata in questo libro, quasi per caso.Ho amato molto i personaggi e alla fine già mi mancavano. Li porto dentro ancora adesso, e leggendo pensavo: ti prego Dio, fa che non gli accada quello che sto pensando! Cupo, grigio, dolente, ha il merito di farci apprezzare la nostra piccola e mediocre vita di ogni giorno, il confortante pensiero di essere nati in un luogo diverso... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
michele (14-07-2009) Un romanzo davvero ben scritto. Lo consiglio a tutti coloro che hanno amato e continuano ad amare artisti come John Fante, Fabrizio de Andrè, e pochi altri che con la loro empatia e la loro genialità hanno saputo descrivere egregiamente e perchè no, anche poeticamente situazioni difficili che sono a ben vedere molto lontane dal nostro vivere quotidiano. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
rain (22-05-2009) Libro molto ben scritto, storia originale e personaggi molto ben delineati e realistici, realistici come lo sono i nuovi adolescenti e le famiglie, da sempre, ai margini.
Libro duro e amaro, ma sicuramente da leggere.
Rain Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Paolo (05-05-2009) Ho letto il romanzo tutto d'un fiato, e devo dire che non capisco molti commenti. Non capirò mai chi pare lamentarsi perchè la lettura appena conclusa (questa o altre) non gli ha cambiato la vita per sempre. Un libro è solo un libro, bello o brutto che sia, se ci aiuta a pensare un pò ci ha reso un buon servizio, ma non ha senso pretendere altro. Non capisco chi demolisce i personaggi di questa storia, li definisce piatti, stereotipati, appena accennati, in formato fiction-tv, per non parlare di chi si lamenta del turpiloquio! A me sembra che quelli rintronati dalla televisione siano proprio questi commentatori! Ma io vi chiedo: avete capito in che contesto si svolge la vicenda? Uscite mai di casa, parlate mai con qualcuno che non siano solo i vostri vicini? Ma avete un'idea di quanta gente esattamente così (se non peggio!) cammina ogni giorno per le nostre strade? E il linguaggio... ma cosa credete, che individui del genere si rivolgano l'un l'altro con dei dialoghi da Guerra e pace? Anzi, per questioni di censura e presentabilità il turpiloquio è anche piuttosto smussato rispetto a quanto sarebbe stato più verosimile. E riguardo alla vicenda, francamente non vedo che cosa ci sia di assurdo, tutto ciò che viene raccontato potrebbe tranquillamente essere stato estratto da pagine di cronaca. Ma di nuovo, chi non guarda mai più in là di un metro dal suo naso forse non ci crede. Forse se tanti anni fa qualcuno avesse scritto un libro su dei ragazzi che per vincere la noia gettano dei sassi da un cavalcavia, si sarebbe gridato alla pochezza e all'assoluta inverosimiglianza di una storia scritta solo per arruffianarsi il pubblico, per strizzare l'occhio a TV/cinema ed altre amenità.
Questo è il mondo in cui viviamo, e questo libro ne racconta (bene) una parte, una piccola storia. Certo non la più edificante, ma se queste cose succedono davvero non è colpa dell'autore. Se vi fa sentire meglio pensate pure che certe cose non esistano, ma abbiate il coraggio di ammetterlo, e non svicolare dicendo che il libro è brutto. Voto: 4 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 60 Recensioni 61 - 80 Recensioni 81 - 100 Recensioni 101 - 120 Recensioni 121 - 140 Recensioni 141 - 160 Recensioni 161 - 180 Recensioni 181 - 200 Recensioni 201 - 220 Recensioni 221 - 240 Recensioni 241 - 260 Recensioni 261 - 280 Recensioni 281 - 300 Recensioni 301 - 320 Recensioni 321 - 340 Recensioni 341 - 360 Recensioni 361 - 380 Recensioni 381 - 388
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