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Ammaniti Niccolò - Come Dio comanda | Premio Strega 2007. A cinque anni dallo strepitoso successo di Io non ho paura, diventato anche film nel 2003 con la regia di Gabriele Salvatores, Niccolò Ammaniti torna a far parlare di sé con un nuovo romanzo che, oltre a raccontare la storia di un ragazzino e suo padre, ci restituisce anche un ritratto dell'Italia d'oggi, con le sue trasformazioni, le sue contraddizioni, le sue brutture. In un paesaggio di desolanti periferie, dove si susseguono centri commerciali, capannoni e baracche, dove gli uomini e le donne trascorrono il tempo a imbottirsi di fiction o soap opera confrontando la realtà con le vicende ideali dei personaggi televisivi, dove l'ignoranza e l'indigenza sfociano nella violenza, si snodano le esistenze di Rino e Cristiano Zena: il loro complicato e tragico rapporto di padre e figlio è il fulcro del romanzo di Ammaniti, da cui si dipanano i rivoli di una vicenda apocalittica in cui convivono orrore e disincantato umorismo. I protagonisti sono figure ai margini, personaggi "estremi", estremamente violenti, estremamente instabili ma anche, seppur a modo loro, estremamente capaci di amare; annaspano in un mondo in continuo cambiamento, travolti dalle loro paure, dal loro odio per chi è debole e diverso, in primo luogo gli extracomunitari, dal terrore di perdere le loro certezze, il lavoro, gli affetti. Per uscire dal tunnel e dare una svolta alle loro vite, Rino e i suoi due amici, lo squinternato e libidinoso Corrado Rumitz, detto Quattro Formaggi «per un'insana passione per la pizza ai quattro formaggi con cui si era nutrito per gran parte dei suoi trentotto anni», e Danilo Aprea, segnato dalla morte della figlia e dall'abbandono della moglie, decidono di compiere il colpo della vita: svaligiare un bancomat. Nel loro piano si trovano però coinvolte anche la ragazzina di cui Cristiano è segretamente innamorato, Fabiana, e della sua amica Marina, coppia di adolescenti simbiotiche e un po' sbandate, a cui nella vita non manca veramente nulla, se non forse dei genitori capaci di costituire in qualche modo un punto di riferimento. Una notte sarà decisiva per le vite di tutti loro: in quella notte la grande tempesta sconvolgerà la pianura sradicando alberi e scoperchiando capannoni industriali e trascinerà tutti i protagonisti della vicenda verso l'occhio del ciclone… Personaggi di forte spessore, che colpiscono per la loro sorprendente umanità, l'ambientazione suggestiva e allo stesso tempo realistica, la trama dal ritmo incalzante e dai risvolti imprevedibili, la capacità di tratteggiare un ritratto vivace e grottesco della società contemporanea, sono questi gli ingredienti del nuovo romanzo di Niccolò Ammaniti, che già si preannuncia destinato a un successo non minore dei suoi precedenti.
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Recensioni 1 - 20 di 392 recensioni presenti. Media Voto: 3.63 / 5Viento (09-04-2012) Letto tutto d'un fiato! Intrigante e spietato! Assolutamente consigliato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
giuliog02 (27-03-2012) Ottimo libro, crudo e talora scabroso. Un'analisi accurata di certo mondo marginale della nostra società attuale in cui si mettono in evidenza i rapporti tra i singoli personaggi, l'ambiente, le loro problematiche, gli obiettivi, i sotterfugi, ed anche un rapporto figlio-padre di grande spessore. Un punto di forza appassionante nella trama. Personaggi molto ben descritti, tutti, anche quelli che apparentemente nella socità giocano la parte dei non-sbandati. Drammatica e reale la tratteggiatura delle due ragazzine, purtroppo descrizione realistica di come possono essere certi campioni nella società odierna. Il ritmo di scrittura é per brevi capitoli, quasi una sceneggiatura da film. Da non perdersi. Si legge rapidamente e non é mai scontato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giovanni Desideri giovannidesideri@gmail.com (14-03-2012) atmosfera generale e personaggi infantili per una storia inverosimile, raccontati senza alcuno stile, se non un'attitudine morbosa per dettagli sordidi. Non riesco ad essere più sintetico. Ps: il libro è zeppo di contraddizioni, penso non sia stato neppure riletto prima della pubblicazione Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Cecilia (14-02-2012) Ho adorato questo romanzo. Da divorare tutto d'un fiato, un autore eccellente nel rendere con grande efficacia i tratti di personaggi tutt'altro che scontati, ne esce una trama sempre avvincente e mai banale. Adatto a chi ha uno stomaco forte, meno per chi non ama storie taglienti e crude e che fa molta attenzione al linguaggio "raffinato". Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Viola (05-07-2011) Scritto Come Dio comanda!C'è l'ironia, il grottesco,il cambiamento di linguaggio da personaggio a personaggio....solo che ha un ritmo che trovo noioso a tratti.Cmq Ammaniti rimane tra i migliori che ho letto!Forse dovrò leggerlo ancora per trovare il suo capolavoro! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Laura (28-01-2011) Forse un po' troppo crudo in certi particolari ma alla fin fine necessari per comprendere bene un personaggio e perchè si ritrova a compiere determinate azioni. Una visione generale nelle prime pagine lascia spazio ad un crescendo centrale nelle quali gli eventi si susseguono rapidamente di pari passo nelle vite dei protagonisti. E' un libro che si respira: dense descrizioni di pensieri, di sensazioni, di tragedie interne. Lascia un po' l'amaro in bocca alla fine ... vorresti sapere di più. Sicuramente consigliato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
mario (12-11-2010) Ho riletto il libro dopo 4 anni,e mi ha entusiasmato come la prima volta,duro ma bellissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
orietta (03-10-2010) Un libro straordinario che ho letto tutto d'un fiato. Ammaniti mi ha conquistato con la sua scrittura ricca di particolari e mai monotona.
La storia veramente cruda non lascia indifferenti, ma emoziona e scuote i sentimenti. I personaggi sono caratterizzati veramente bene nella loro drammaticità e sembrano essere i protagonisti di una tragedia greca....alla fine si finisce per affezzionarsi alle loro debolezze, ai loro vizi, alla loro distorta umanità e si vorrebbe continuare a leggere oltre la parola fine per saperne sempre di più.
L'autore è un vero romanziere dei nostri tempi e il libro è un arricchimento per chi lo legge!
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Guia (06-09-2010) E' il più bel libro di Ammaniti. Crudo, vero e spietato come la realtà. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
barbara 1975barbara@libero.it (07-07-2010) Premetto di aver letto il libro due volte e penso che sia uno dei migliori romanzi che io abbia letto negli ultimi tempi. Amo molto leggere e leggo di tutto e da qualche anno a questa parte ho scoperto questo scrittore italiano incredibile, che mi ha dato tantissime emozioni e di cui ormai ho una fiducia praticamente totale (infatti ho letto tutti i suoi libri fino ad ora usciti e trovo che siano stati tutti all'altezza delle mie aspettative).
La cosa che mi ha colpito di più in questo romanzo è l'incredibile capacità dell'autore di calarsi in una realtà al tempo stesso miserabile ma straordinaria, conferendo a tutti i personaggi della storia un realismo contemporaneo difficile da trovare altrove... Leggendo alcuni passaggi mi sono sentita trasportata a tratti in situazioni angoscianti e a tratti in altre del tutto esilaranti, al punto di scoppiare a ridere a da sola come una pazza! Non posso che ringraziare l'autore e complimentarmi con lui per la straordinaria capacità di raccontare il mondo attuale dei giovani e molto spesso dei giovanissimi e non c'è da criticare i momenti più "truci, crudi o volgari" come ho letto in qualche commento... E' la nostra realtà ad essere così, anzi, è veramente molto più volgare truce e inquietante e chi non è in grado di rendersene conto forse dovrebbe leggere più libri e guardare meno reality-show (quelli si che sono agghiaccianti). Un grazie sincero a Niccolò Ammaniti , continua così! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marmotta (04-05-2010) Uno dei libri più difficili da finire che ho letto! Non tanto per la scrittura, ammaniti è un grande scrittore, quanto per la trama: storia triste, violenta a volte surreale.- Nessun motivo per leggerlo. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Sydbar (01-04-2010) Mi è stato regalato questo Natale, sinceramente ero abbastanza scettico sul fatto che potesse interessarmi, invece mi sono immediatamente ricreduto, si legge con grande facilità, il tema trattato è senza ombra di dubbio il "degrado" che sicuramente ci circonda nella vita reale ma non lo si percepisce così come l'autore ce lo propone, ossia con estrema semplicità. La lettura mi ha preso subito, con alternanze di situazioni tragicomiche e questo lo ha reso un libro per me estremamente piacevole. Profondo il legame tra Rino e Cristiano con un rapporto altalenante che sfocia comunque in un amore padre-figlio sempre presente.
Ricordo che si parla del Premio Strega 2007, scusate se è poco.
I miei più vivi complimenti ad Ammaniti.
Promosso e se ne consiglia la lettura a tutti.
Syd Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giorgia (21-02-2010) L'ho letto d'un fiato, apprezzandone la tensione e certi passaggi: forse anche questo vuol dire che il meccanismo funziona, che lo stile cattura e che i contenuti prendono. Ma onestamente di libri così non penso ce ne sia bisogno: rabbia, disagio, tristezze possono essere resi in mille modi, e secondo me questo è uno dei peggiori. Non lo consiglio perché non mi ha lasciato nulla, se non uno sterile fastidio. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Mario maderonzi@vodafone.it (25-01-2010) Romanzo che ti lascia senza fiato, bello, intenso, duro, ben scritto, nel quale si descrive alla perfezione l'animo umano, nelle sue brutture, nella sua brutale e inutile violenza, nella sua solitudine, nel suo disperato bisogno d'amore, d'auto, di capire e capirsi. Uno dei migliori romanzi di Ammaniti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ALESSANDRO Cruccolini (22-12-2009) Un romanzo del genere non può far altro che dividere i lettori, entusiasti da una parte e delusi dall'altra.
A me la storia ha colpito forte come un pugno in pieno stomaco, mi ha turbato, scosso, mi ha dato quello che un libro dovrebbe sempre dare: emozioni.
Rino Zena è uno dei personaggi più complessi della letteratura contemporanea, con tutti i suoi difetti non puoi far altro che amarlo, in un modo o in un altro.
Esattamente quello che fà il figlio in una delle storie d'amore padre-figlio più belle e dure mai scritte.
Bravissimo Ammaniti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesco (08-12-2009) avevo già letto "io non ho paura" di amanniti e già avevo capito la grandezza di qst autore... ma ora leggendo "come dio comanda" ho capito k è veramente eccezionale.. il libro è strepitoso e l'ho letto in due giorni. come ho letto da qlk altro commento ank a me già mancaano i personaggi qnd l'ho finito... ho visto immediatamente dopo il film e dv fare i complimenti al regista xk (pur eliminando qlk storia x motivi d tempo) ha descritto in maniera esemplare i luoghi del libro.. pensate alla casa dove abitava cristiano.. sembra k il regista sia entrato nella mente di ognuno d noi e abbia visto la casa come la immag... comunque libro è fantastico e soprattutto complimenti x il finale k nn è stato banale ma neanche brutto xk è esauriente ma allo stesso tempo t lascia immaginare qll k potrebbe accadere... x alcuni potrebbe essere crudo ma rappresenta solo la realtà in cui viviamo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Salvo (01-12-2009) Dopo il capolavoro "Ti prendo e ti porto via", questo libro non mi ha convinto. Il libro è appassionante fino a quando non succede "il fatto"...dopo, una noia interminabile, fatta di rinvii e di agonie senza fine. Ammaniti preferisce la quantità alla qualità, sfiorando le 500 pagine quando avrebbe potuto uscirsene con 300. Delusione, non ve lo consiglio. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Annalisa (25-11-2009) Libro talmente appassionante che l'ho "divorato" in pochi giorni. Personaggi disperati e senza speranze a cui però non si può fare a meno di affezionarsi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
paola (24-11-2009) E' il primo libro che leggo di Ammaniti e penso ne seguiranno sicuramente altri. Bello, bello e nello stesso tempo crudo quasi a far male. Molto ben congeniato nell' intersecare i vari personaggi, non una parola detta di troppo. Solo nelle ultime pagine si perde l' immediatezza che caratterizza tutto il romanzo.Aiuta a riflettere su quanto di reale c'è. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
g. (10-11-2009) inverosimile, grottesco, convulso. Voto: 1 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 60 Recensioni 61 - 80 Recensioni 81 - 100 Recensioni 101 - 120 Recensioni 121 - 140 Recensioni 141 - 160 Recensioni 161 - 180 Recensioni 181 - 200 Recensioni 201 - 220 Recensioni 221 - 240 Recensioni 241 - 260 Recensioni 261 - 280 Recensioni 281 - 300 Recensioni 301 - 320 Recensioni 321 - 340 Recensioni 341 - 360 Recensioni 361 - 380 Recensioni 381 - 392
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