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Volo Fabio - Esco a fare due passi | Nico, ventotto anni, un lavoro da deejay in una radio, un discreto successo con le donne, è il protagonista di questo libro. Affetto da una inguaribile sindrome di Peter Pan, si cimenta con i grandi temi della vita. Attraverso le sue riflessioni Fabio Volo ci accompagna senza pudori o inibizioni in un divertente viaggio nell'universo giovanile. E parlando di sesso, canne, musica e amicizie, cerca di mettere a nudo quella parte di noi che teniamo sempre nascosta.
Recensioni 1 - 20 di 78 recensioni presenti. Media Voto: 3.34 / 5Simone (15-06-2011) L'esordio di Fabio Volo non è altro che un suo ritratto a 360°. Vi sono descritte tutte le manie-fissazioni-caratteristiche del dj che con gli anni abbiamo imparato a conoscere (sindrome di Peter Pan, approccio sornione al sesso, canne, amore per libri e viaggi, il lavoro con la musica, il profondo rapporto con la famiglia). L'idea di narrare di sé in prima persona per mezzo di una lettera può considerarsi abbastanza originale ma, ad eccezione di qualche passaggio toccante, l'opera risulta priva di consistenza. Per amanti di Volo. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Andre 28 (08-06-2011) L'espediente letterario dell'epistola è un trucco vecchio e poco originale, nonostante Volo ha saputo ben utilizzare questo metodo. La lettura è scorrevole e le riflessioni (mai banali) si alternano bene a momenti di sano cazzeggio e pensieri "sporchi". Secondo me è un buon libro, particolarmente indicato alla fascia d'età 16/30. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Alby91 (09-03-2011) Bellissimo libro! Fabio Volo riesce a leggere alla perfezione la mente del lettore, il libro è molto coinvolgente visto che tratta temi e pensieri attuali specialmente per i più giovani, scorrevole in quanto è scritto con un linguaggio semplice e diretto, che non dà mai, nemmeno per un attimo la voglia di chiudere il libro. Il libro fa riflettere sulla propria vita, viene quasi spontaneo avere le stesse paure, gli stessi dubbi adolescenziali che invadono la mente del protagonista. Consigliato specialmente ad un pubblico maschile, sia per il linguaggio usato che magari potrebbe risultare troppo volgare ad un pubblico femminile, sia perché sarà più semplice rispecchiarsi nei panni del protagonista. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Noemi noemi.pinciroli@libero.it (23-02-2011) Per essere un libro di Fabio Volo è un attimo deludente. Troppe scene intorno al sesso - non si risparmiano proprio i dettagli! Ovviamente ci sono delle pagine con delle riflessioni che lasciano a bocca aperta - caspita, Fabio ti legge sempre nella mente - però lo consiglierei solo a chi è davvero suo/a ammiratore/rice, e non ad un nuovo lettore alla scoperta dei suoi libri. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
lafra (03-02-2011) ma il finale dove scusate?
cioè questo libro mi ha fatto venire ulteriori dubbi e incertezze nel passaggio da adolescenza a età adulta, dicendo e ribadendo fra l'altro cose che già sapevo.
ho trovato abbastanza inutile l'inserimento di aneddoti e il perenne tema del sesso, anzi l'ho proprio accostato ad un tentativo di strappare qualche sorriso al lettore.
DELUSIONE libro immaturo Voto: 1 / 5 |  |  |  |
sdf1 (13-01-2011) Anche per me questo è il terzo libro di Volo che leggo. Secondo me è un libro che viene apprezzato di più dal pubblico maschile perché descrive dubbi, atteggiamenti, vizi, paranoie, sogni ecc. tipiche del maschio "ragazzotto". Le lettrici lo troveranno sicuramente volgare ma vi assicuro che l'aggettivo più corretto è "sincero". Più leggevo più mi sembrava che Volo stesse parlando di me! Scrive di cose che la maggior parte di noi pensa o fa ma nessuno ha il coraggio di parlarne. Un libro che non racconta niente ma che descrive noi stessi, fa riflettere e ci fa sentire tutti un po' più uguali perché vittime degli stessi "difetti". Voto: 5 / 5 |  |  |  |
A.M. alius3@tre.it (01-11-2010) Una lettera a se stesso tra cinque anni. Che ne sarà dei sogni e della vita, adesso tanto confusa ed opprimente? Cosa nasconde il futuro di tanti trentenni vittime (checché ne dica Brunetta) di una società disastrosa voluta dai loro padri? Pensieri e riflessioni di un uomo come tanti, costretto a portare il velo dell’immaturità per affrontare una realtà distorta a cui non era stato preparato. Credo che questi uomini saranno padri migliori dei loro padri, poiché saranno in grado di aprire gli occhi ai loro figli ed educarli secondo valori e principi che la nuova società esige. “Esco a fare due passi” è un libro che offre questi spunti di riflessione anche se letto dieci anni dopo. Veloce e anticipatore, non è un romanzo, non è un capolavoro letterario, ma è solo una tregua, un input, una tregua con input per dirla alla Fabio Volo. Piacerà ai trentenni di oggi e forse a quelli di domani. Immaturo, immaturo, immaturo! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
misselisabethbennet (30-09-2010) è il terzo libro che leggo di Fabio Volo e ogni volta resto sempre sorpresa... è uno spasso staccare da una lettura all altra con un suo libro!! scene comiche e veritiere della vita!! bravo!! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Larissa larissafagone@bluewin.ch (19-05-2010) Sono convinta che se lo avessi letto come primo libro di Volo, il punteggio sarebbe stato più alto. Minimamente, ma più alto. Invece sono partita con "Il tempo che vorrei" e in seguito "Il giorno in più" e questo mi porta a dare un quasi 1 a quest'altro libro. Ridondante e molto scontato. Ci sono gli stessi esempi, le stesse frasi, gli stessi concetti (e questo, di per sé, non è un male...ma si potrebbero almeno esprimere con altre parole) che si trovano negli altri due. Salvo i primi due letti perchè nuovi e perchè originali in quanto di prima lettura ma "Esco a fare due passi" davvero è la copia di mille riassunti. Peccato perchè Fabio è arguto, divertente e spontaneo. Qualità che si potrebbero però spendere meglio. Ci sono poi alcuni passsaggi, soprattutto legati al sesso, che risultano fastidiosi proprio perchè sconnessi e slegati, oltre che lunghi decine di pagine...
L'ho letto solo per un atto di auto disciplina incredibile verso me stessa, ma più di una volta mi sono detta...quasi quasi "Esco a fare due passi".
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
GIOVANNA '59 (16-05-2010) Leggere questo libro o assistere a un'esibizione dell'autore in un programma tipo Zelig, è la stessa cosa. Caruccio. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Alessandro (24-04-2010) Libro molto bello, pieno di seghe mentali è vero, ma molto istruttivo sotto il punto di vista dei "malati" dalla sindrome di peter pan, è un libro che alla fine ti fa capire un sacco di cose anche di te stesso. Bello! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marina (17-04-2010) squallido, banale, volgare. non ne vale assolutamente la pena. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Alberto albertodeleidi@msn.com (23-02-2010) Come sempre Fabio Volo scrive in un linguaggio "moderno", racconta storie in cui tutti si possono immedesimare, che molti di noi hanno magari vissuto. Ed è per questo che, pur non essendo grandi storie, le sue letture mi piacciono molto, perchè sono "vere", "vissute". Voto: 3 / 5 |  |  |  |
rosita (25-01-2010) Letto durante le ferie estive..il libro scorre via velocemente, è a tratti piacevole..ma manca di sostanza. Sconsigliato. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
roberta (15-01-2010) libro letto giusto perché era un regalo di Natale...ad ogni modo mi è sembrato squallido...buttato dopo aver letto le prime 60 pagine.assolutamente sconsigliato. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Luca (04-09-2009) Orrido, banale, monotono, superficiale e profondamente, enormemente vuoto: questo libro non trasmette nulla, non lascia nulla ed è composto di puro nulla. Il più proficuo uso di questo testo, a mio parere, è l'accensione di un caminetto; da comprare per poter sempre avere l'esempio di un pessimo libro. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Emily (23-07-2009) Come quasi tutti i libri di Fabio Volo non hanno una storia vera e propria. Sono delle riflessioni, pensieri di un ragazzo ventottenne qualunque.
Volo è bravo a rendere un libro di solo riflessioni così sciolto e scorrevole senza annoiare troppo, e anche rendere questi suoi pensieri così vicini alla vita comune.
Di questo libro mi ha colpito molto il finale.Forse è l'unica parte dove mi ha fatto dire che il libro mi è veramente piaciuto! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
any (15-07-2009) Carina l'idea di scrivere una lettera a se stesso, mettendosi a nudo , forse dovremmo farlo un pò tutti !!! Essere sinceri e tirar fuori quello che nascondiamo e abbiamo tanto paura di rivelare!!! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
chiara rozzi (04-06-2009) Che sorpresa ! Non mi sarei mai aspettata che uno come lui sapesse scrivere cosí. Lucido nel descrivere comportamenti maschili di cui forse non verremmo mai a conoscenza. Divertente senza scadere nella volgaritá, ma anzi preciso e spietato nell'autocritica. E poi a parte il sesso gli argomenti trattati sanno essere molto profondi, pensieri che mi sono appartenuti, ma che non avrei mai saputo esprimere cosí bene . E poi il finale nelle ultime righe davvero originale e inaspettato. Insomma fantastico. Uno dei libri che ho letto con piú sincero piacere. Peccato sia stato cosí breve. Forse non piacerá agli intellettuali, ma l'ho trovato autentico e verosimile. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giovanna (21-03-2009) Anche se lontano anni luce dall'emozionante "Il Giorno In Più", ho apprezzato alcuni spunti contenuti in questo racconto brioso, leggero, vivace e realistico. Bravo Fabio! Voto: 3 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 60 Recensioni 61 - 78
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