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Volo Fabio - Esco a fare due passi |
Nico, ventotto anni, un lavoro da deejay in una radio, un discreto successo con le donne, è il protagonista di questo libro. Affetto da una inguaribile sindrome di Peter Pan, si cimenta con i grandi temi della vita. Attraverso le sue riflessioni Fabio Volo ci accompagna senza pudori o inibizioni in un divertente viaggio nell'universo giovanile. E parlando di sesso, canne, musica e amicizie, cerca di mettere a nudo quella parte di noi che teniamo sempre nascosta.
Recensioni 1 - 20 di 66 recensioni presenti. Media Voto: 3.39 / 5Alberto albertodeleidi@msn.com (23-02-2010) Come sempre Fabio Volo scrive in un linguaggio "moderno", racconta storie in cui tutti si possono immedesimare, che molti di noi hanno magari vissuto. Ed è per questo che, pur non essendo grandi storie, le sue letture mi piacciono molto, perchè sono "vere", "vissute". Voto: 3 / 5 |
rosita (25-01-2010) Letto durante le ferie estive..il libro scorre via velocemente, è a tratti piacevole..ma manca di sostanza. Sconsigliato. Voto: 2 / 5 |
roberta (15-01-2010) libro letto giusto perché era un regalo di Natale...ad ogni modo mi è sembrato squallido...buttato dopo aver letto le prime 60 pagine.assolutamente sconsigliato. Voto: 1 / 5 |
Luca (04-09-2009) Orrido, banale, monotono, superficiale e profondamente, enormemente vuoto: questo libro non trasmette nulla, non lascia nulla ed è composto di puro nulla. Il più proficuo uso di questo testo, a mio parere, è l'accensione di un caminetto; da comprare per poter sempre avere l'esempio di un pessimo libro. Voto: 1 / 5 |
Emily (23-07-2009) Come quasi tutti i libri di Fabio Volo non hanno una storia vera e propria. Sono delle riflessioni, pensieri di un ragazzo ventottenne qualunque.
Volo è bravo a rendere un libro di solo riflessioni così sciolto e scorrevole senza annoiare troppo, e anche rendere questi suoi pensieri così vicini alla vita comune.
Di questo libro mi ha colpito molto il finale.Forse è l'unica parte dove mi ha fatto dire che il libro mi è veramente piaciuto! Voto: 3 / 5 |
any (15-07-2009) Carina l'idea di scrivere una lettera a se stesso, mettendosi a nudo , forse dovremmo farlo un pò tutti !!! Essere sinceri e tirar fuori quello che nascondiamo e abbiamo tanto paura di rivelare!!! Voto: 3 / 5 |
chiara rozzi (04-06-2009) Che sorpresa ! Non mi sarei mai aspettata che uno come lui sapesse scrivere cosí. Lucido nel descrivere comportamenti maschili di cui forse non verremmo mai a conoscenza. Divertente senza scadere nella volgaritá, ma anzi preciso e spietato nell'autocritica. E poi a parte il sesso gli argomenti trattati sanno essere molto profondi, pensieri che mi sono appartenuti, ma che non avrei mai saputo esprimere cosí bene . E poi il finale nelle ultime righe davvero originale e inaspettato. Insomma fantastico. Uno dei libri che ho letto con piú sincero piacere. Peccato sia stato cosí breve. Forse non piacerá agli intellettuali, ma l'ho trovato autentico e verosimile. Voto: 5 / 5 |
Giovanna (21-03-2009) Anche se lontano anni luce dall'emozionante "Il Giorno In Più", ho apprezzato alcuni spunti contenuti in questo racconto brioso, leggero, vivace e realistico. Bravo Fabio! Voto: 3 / 5 |
marcelloT (04-08-2008) Certo che se a 28 anni uno ha tutti quei dubbi ...
Geniale l'idea di scriversi una lettera, per vedere come si e' cambiati, se si e' cambiati; l'inizio e' un po' cosi' poi migliora cammin facendo. In alcune parti ci si rispecchia molto nella "nostra" giovinezza. Memorabili (serie e veritiere) alcune sue "citazioni" sulla vita e su come comportarsi crescendo: se sono sue, sono da antologia. Da scoprire. Voto: 4 / 5 |
filo (31-07-2008) Un libro da leggere per riderci su nello stesso tempo mentre si pensa a ciò che sono stati gli anni della nostra giovinezza. Scorre bene ma non si pensi che sia un libro travolgente. Interessante il ricordo del postalmarket... Voto: 3 / 5 |
pasquale (18-07-2008) Ho apprezzato meno di un posto nel mondo questo primo libro di Volo. Abbastanza ripetitivo come tematiche. La simpatia del personaggio salva un lavoro che comunque in alcuni momenti e' veramente valido.
Voto 4- Voto: 4 / 5 |
Zezzetta zezzetta@hotmail.it (04-06-2008) questo é il terzo libro che leggo di Fabio Volo, mi é piaciuta l'idea di strutturare il testo in tal maniera! trovo sia un libro molto leggero che si legge rapidamente xché é scorrevole, inoltre la forma di scrivere di Volo ti spinge a leggere e leggere senza fermarti. peró non l'ho trovato "emozionante" come gli altri... Voto: 2 / 5 |
iole 86 (28-05-2008) Scorrevole, adolescenziale, a tratti pesante, ma con finale a sorpresa riflessivo. Voto: 3 / 5 |
deborah (08-05-2008) è il secondo libro che leggo di Volo. il primo è stato "e' una vita che ti aspetto" e mi era piaciuto abbastanza...ma quasto molto di più.
spesso leggendo pensavo "questo libro sembra scritto da me!" mi ritrovavo spesso in quello che descriveva...vita sentimenti emozioni esperienze....insomma vale la pena leggerlo...
sono riflessioni profonde su piccole cose che ci circondano nella vita quatidiana....ma che nella loro semplicità nascondono qualcosa di immenso. volo riesce bene in quello che secondo me è un suo tentativo di riflessione filosofica...
bel libro! bravo Fabio! Voto: 4 / 5 |
Stefano88 (21-04-2008) Libro molto godibile e che molto spesso coglie nel segno con certe illuminazioni. Fabio Volo ha un modo di scrivere coinvolgente che non ti annoia, l'unica pecca è che il tema e il protoganista dei suoi libri risultano poi essere sempre ugali. Il finale è stupendo, davvero una grande trovata Voto: 3 / 5 |
xxMarta (27-03-2008) Scene di vita che un pò tutti abbiamo vissuto. Io mi sono ritrovata diverse volte nelle stesse situazioni e negli stessi "pensieri" di Nico ma ammetto che al termine della lettura non mi è rimasto molto del libro.. Ciao ciao! Voto: 3 / 5 |
silvia (25-03-2008) Sabato ho comprato il libro, ieri me lo sono letto tutto, non riuscivo a smettere, ho riso e rivissuto scene che mi appartengono, essendo di questa generazione, molte episodi hanno caratterizzato anche la mia vita.
stasera inizierò "è una vita che ti aspetto", ma già so che mi coinvolgerà alla stessa maniera.
è un libro fantastico, grazie Fabio per aver tramutato in parole i pensieri e le azioni, i dubbi e le paure che credo ciascuno di noi, almeno una volta nella vita ha provato. Voto: 5 / 5 |
beatrice (26-02-2008) Premesso che a me Fabio Volo fa pure simpatia... ma il libro è assolutamente illegibile. Confuso, slegato, ripetitivo, banale. Il protagonista gioca a fare l'antieroe per forza delle volte e il buonista a tutti i costi quando il buon senso comune lo richiede. Pensavo che per scrivere un libro ci fosse l'urgenza di comunicare qualcosa ma non è il caso di Volo. Non avendo nulla da dire cade in ovvie oscenità quotidiane, che fanno parte della vita quotidiana ma che ancora non sono poesia, come sedute interminabili in bagno e disgustose illustrazioni. Eppure dalla copertina leggo "best sellers"... quindi c'è ancora in Italia chi si stupisce o trova bello parlare schiettamente di quando va al wc. Che noia... Voto: 1 / 5 |
l. paoletto Paolettol@yahoo.it (11-01-2008) Banale, bruttino e pieno di ripetizioni. Voto: 1 / 5 |
laura (30-12-2007)
infantile,banale e in alcuni tratti incomprensibile e morboso per l'animo gentile di noi femminucce...ho avuto conferma da alcuni amici e dal mio compagno in merito all'aneddoto del postalmarket....e pensare che io e le mie amiche lo usavamo per giocare a quale vestito più bello comprare.... :( Voto: 2 / 5 |
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