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Carr John D. - La corte delle streghe | Edward Stevens, giovane redattore, scopre che il ritratto di una famosa avvelenatrice del Seicento, la marchesa di Brinvilliers, è identico al volto di sua moglie Marie. Sembra impossibile che una tranquilla ragazza possa essere la reincarnazione di una spietata omicida, ma la notte seguente l'anziano Miles Despard, vicino di casa degli Stevens, viene avvelenato da una misteriosa dama velata, in abito seicentesco, che sembra essere comparsa dal nulla.
Media Voto: 5 / 5Maurizio Cometto (23-05-2007) Avevo già letto questo romanzo, l'ho riletto di recente. Un capolavoro. L'unico romanzo di Carr, mi sembra, in cui la soluzione logica del mistero resta ambigua, e in cui si apre uno spiraglio sulla possibilità del sovrannaturale. Suspense, detection, macabro, qui dentro trovate tutto. Carr è il più grande scrittore di gialli classici dell'epoca d'oro, superiore per quantità e qualità anche ai più celebrati Christie e Queen. Mi permetto di suggerire altri 5 capolavori di questo genio: Le tre bare, L'automa, Delitti da mille e una notte, L'occhio di Giuda e Occhiali Neri. Se avete amato questo, amerete con la stessa passione quelli. Provate! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
omar1982 (21-02-2005) john dickson carr sta al romanzo poliziesco come shakespeare sta al teatro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ANDREA (08-09-2004) UN CAPOLAVORO ASSOLUTO DEL GIALLO CLASSICO.EDWARD STEVENS REALIZZA CHE LA SUA BELLA E GIOVANE MOGLIE MARIE ASSOMIGLIA ALLA MARCHESA DE BRILLINVIERS, AVVELENATRICE FRANCESE VISSUTA NEL '700. MA IL SUO RICCO E ANZIANO VICINO MILES DESPARD VIENE MISTERIOSAMENTE AVVELENATO DA UNA DONNA VELATA, SORTA DAL NULLA DALLA SUA STANZA DA LETTO E SUO NIPOTE MARK VUOLE VEDERCI CHIARO NELLA MISTERIOSA DIPARTITA DI SUO ZIO Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Elisabetta V. (28-05-2004) Molto bello. Del resto chi legge un libro di Carr non può fare a meno di voler leggere anche gli altri. Ha scritto una marea di gialli e ne è un maestro indiscusso. Personalmente adoro quelli a sfondo storico o quelli che hanno agganci con il passato, come in questo caso. Considerando la sua vastissima produzione in modo globale direi che una decina delle sue opere si possono definire mediocri. Una ventina buoni. Altri venti ottimi. Un’altra trentina eccellenti. Parecchi, ancora, sono dei piccoli capolavori. Fate un po’ il conto su quanto ha scritto ! Il mio preferito è: “Il diavolo vestito di velluto”… ma ho in mente un sacco di altri titoli…. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Fabio (21-05-2004) Semplicemente straordinario. Carr riesce a fondere mirabilmente una trama classica poliziesca come il delitto impossibile in una camera chiusa (in cui eccelle più di ogni altro) con un'atmosfera soprannaturale degna di un capolavoro gotico, e scioglie da grande prestigiatore la soluzione finale lasciando nel lettore una sottile ambiguità. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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