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Goethe J. Wolfgang - I dolori del giovane Werther | Nel 1878 Goethe pubblicò una seconda stesura del romanzo, destinata a diventare un classico della letteratura tedesca mondiale. Ai nostri giorni, passate le mode e i furori wertheriani, e di là dalla sua importanza storica come primo grande testo del romanticismo, l'opera conserva un fascino profondo, una sua inconfondibile originalità che si dispiega nell'adesione della frase ai successivi stati emozionali del personaggio, ora rapito nell'osservare la bellezza estasiante di un frammento di natura, ora rinchiuso in se stesso, mentre nel suo cuore si agitano tempestose passioni.
8 recensioni presenti. Media Voto: 4.5 / 5ALEX (07-05-2011) Thomas Mann nel suo saggio afferma che: "La forma più alta e intensa di espansione psichica è l'amore". E il giovane Werther è innamorato prima che quest'amore abbia un oggetto.
In effetti egli ha un cuore dilatato dall'amore, tutto proteso ad ammirare il creato piuttosto che l'essere umano in se. Si svela, mette a nudo i suoi pregi e i suoi difetti, dal fiorire della sua anima al confidente rapporto con le sue spiccate fragilità interiori, che lo condurranno fino alla morte. E' schiacciato dalla pesantezza del suo cuore ricolmo di sentimenti, e lui, sensibile e attento ascoltatore della voce interiore annega nel mare delle inquietudini.
Rincorre il suo sogno e vuole ristoro per la sua anima, ma non è in questa vita che godremo della beatitudine; qui, nella nostra esistenza, ogni avvenimento ha un suo inizio e una sua fine.
Werther non ha più voglia di aspettare e anticipa la fine. Capolovaro della letteratura romantica. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Antonio (09-12-2010) Vorrei rispondere a Massimo, anche se purtroppo forse non mi leggerà. "Pochezza umana", in questo caso, è, a parer mio, il commento più distorto che potessi leggere. Un giovane uomo dalla più acuta delle sensibilità, capace di gioire di ogni piccolo segno dell'Infinito riposto nel mondo che lo circonda, in cammino sulla via che conduce al proprio autentico Essere, che si imbatte in qualcosa di talmente potente (un amore ostacolato proprio dal buon senso e dalla moralità di cui parli) da venirne totalmente travolto. Per me non c'è niente di più squisitamente umano. La sofferenza che lo affligge è qualcosa di perfettamente autentico, capace di distogliere l'animo umano da qualunque altra cosa, fino a disperderne ogni energia vitale. Il suicidio, dopo mesi di agonia interiore, non poteva che sembrargli la più dolce delle soluzioni, se non l'unica, in seguito a mesi di lotta interiore per cercare di ritrovare se stesso e la propria vitalità, attraverso soluzioni momentanee e fittizie, semplici palliativi che puntualmente lasciano il tempo che trovano.
Pochezza umana? Io parlerei più che altro di Assoluta Umanità. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Enrico M. kikedilot@hotmail.it (10-09-2010) Il libro della vita, dell'amore non corrisposto e corrisposto, delle passioni travolgenti, coinvolgenti, soffocanti. Una storia ben strutturata sul modello epistolare che probabilmente non avrebbe reso altrettanto se fosse stata elaborata in modo diverso. Esemplare di come l'amore nella sua forma più elevata possa agguantare stritolando e al tempo stesso elevare l'animo di chi tale sentimento prova, il tutto inserito in un contesto romantico e sublime. Da leggere assolutamente, da non perdere! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Massimo (23-03-2010) Un inno all'amore insulso, sostenuto esclusivamente dall'emotività e dalla passione, dove la ragione, il buon senso e la moralità non trovano dimora. Stile noioso,finale scontato e deludente, che rivela la pochezza umana del protagonista. E pensare che viene dato da leggere ai ragazzi delle scuole superiori, che in questo modo corrono seriamente il rischio di farsi un'idea erronea del vero amore. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
lulusea lulusealulusea@hotmail.it (13-09-2008) dopo aver letto questo piccolo libro magico il mio modo di vedere l'amore e' cambiato...
e ho capito quanto si puo' soffrire , e fino a che punto si puo' arrivare per la disperazione che si prova.... questo romanzo parla al cuore,,,che ascolta docile e impaziente...magico davvero magico..... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ossimoro (24-09-2005) Condivido!!!Un libro che ti straccia il cuore dolcemente... un classico europeo ultra amato ed imitato in tutte le salse!!! Puntualizzo che non ha niente a che vedere con lo Iacopo Ortis!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
K. (15-06-2005) Di fronte ad opere del genere c'è poco da commentare. E' uno dei punti più alti mai raggiunti dalla letteratura, un romanzo drammatico ma anche dolce che colpisce al cuore il lettore e lo rende partecipe di una grande sofferenza.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Isabelle Isa86@libero.it (07-07-2003) Romantico, sensuale, affascinante e maledettamente drammatico! Un libro che trasmette sensazioni meravigliose anche se affronta prevalentemente l'aspetto tragico dell'innamoramento! Il finale è prevedibile ma non per questo privo di emozioni! Confesso di aver pianto alla fine, non so se è per mia evidente debolezza o per grande talento dell'autore! Un classico da leggere assolutamente! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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