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Cavalli-Sforza Francesco; Cavalli Sforza Luigi L. - Perché la scienza? L'avventura... | Questo libro è l'autobiografia di uno scienziato che ha fatto ricerca per sessant'anni, la maggior parte dei quali dedicati a ricostruire la storia dell'umanità. È un'autobiografia particolare dove gli eventi della vita sono un pretesto per scoprire come si fa scienza, come nascono le conoscenze. Luca Cavalli Sforza racconta in queste pagine la storia del suo percorso scientifico e umano, che è anche un pezzo di storia della scienza nell'epoca.
| La recensione de L'Indice |
 Accanto al percorso scientifico individuale vi è poi û quasi come una sorta di cupo orizzonte sullo sfondo della narrazione û la crisi della ricerca scientifica in Italia sancita soprattutto dal caso giudiziario Ippolito-Marotta e dal fallimento del Laboratorio internazionale di genetica e biofisica (Ligb) di Adriano Buzzati-Traverso. Nel 1964 il Ligb subisce infatti indirettamente la grave crisi che investe due tra le maggiori istituzioni pubbliche di ricerca italiane l'Istituto superiore di sanità (Iss) e il Cnen (la nuova denominazione del Comitato nazionale per le ricerche nucleari). Marotta e Giacomello û ex direttore e direttore dell'Iss û e Felice Ippolito presidente del Cnen vengono accusati di appropriazione indebita e arrestati. Il duplice clamoroso arresto consente al Cnr di reclamare una conduzione amministrativa meno autonoma del Ligb e pi· attenta ai protocolli e ai vincoli burocratici. Al provvedimento del presidente del Cnr fanno seguito nel giugno 1964 le dimissioni di Buzzati-Traverso e dei suoi due vicedirettori Franco Graziosi e Edoardo Scarano. Cavalli-Sforza accetta in questa occasione di assumere la carica di direttore pro tempore a condizione di preparare il ritorno di Buzzati-Traverso. Cos8 racconta la vicenda in queste pagine: "Fui richiesto quattro volte di accettare la direzione definitiva e sempre rifiutai: come avrei potuto accettare di sostituire il mio professore e primo maestro di cui condividevo pienamente le idee? Riuscii a raggiungere una soluzione di compromesso: gli stipendi furono ridotti ma a un livello accettabile e ottenni che la direzione fosse affidata nuovamente a Buzzati". Buzzati-Traverso avrebbe resistito agli attacchi politici e accademici ancora fino al 1969 per poi rassegnare definitivamente le dimissioni. Una lunga malattia û quella della ricerca scientifica in Italia û dalla cui guarigione l'Italia sembra ancora lontana come dimostra l'ultima parte del volume dedicata in modo particolare ai temi bioetici e al rapporto fra scienza e società nel mondo contemporaneo. La conclusione degli autori è infatti a questo proposito particolarmente amara: "Ci vuole coraggio per fare gli scienziati in Italia". E il riferimento va immediatamente alla figura di Lucio Luzzatto uno dei migliori ricercatori italiani clamorosamente defenestrato û a opera del governo Berlusconi û dall'importante carica di direttore dell'Istituto di ricerca sul cancro di Genova. Per motivi certo non legati alle capacità e ai meriti indiscutibili dello scienziato. Francesco Cassata
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Media Voto: 4.66 / 5Chiara (18-06-2006) un po' prolisso, ma davvero interessante!mi è piaciuta moltissimo la parte sulle lingue e soprattutto il carattere interdisciplinare della ricerca di questo eclettico scienziato! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
paolo (18-05-2006) Bello, affascinante,avvincente. La vita e gli sforzi di un grande che ha fatto della ricerca una scelta di vita. Peccato che anche lui, come tanti altri, si sia dovuto rifugiare all'estero se voleva lavorare proficuamente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Stefano G. (08-01-2006) Ho letto con estremo interesse questo libro, che non è sotanto la biografia di un grande scienziato, ma anche un viaggio affascinante nella genetica, che non può che incuriosire il lettore e predisporlo all'approfondimento.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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