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L'azione si svolge in un futuro prossimo del mondo (l'anno 1984) in cui il potere si concentra in tre immensi superstati: Oceania, Eurasia ed Estasia. Al vertice del potere politico in Oceania c'è il Grande Fratello, onnisciente e infallibile, che nessuno ha visto di persona ma di cui ovunque sono visibili grandi manifesti. Il Ministero della Verità, nel quale lavora il personaggio principale, Smith, ha il compito di censurare libri e giornali non in linea con la politica ufficiale, di alterare la storia e di ridurre le possibilità espressive della lingua. Per quanto sia tenuto sotto controllo da telecamere, Smith comincia a condurre un'esistenza "sovversiva". Scritto nel 1949, il libro è considerato una delle più lucide rappresentazioni del totalitarismo.
Recensioni 1 - 20 di 232 recensioni presenti. Media Voto: 4.68 / 5Stefano (26-01-2012) Fantastico. Un libro impegnato e impegnativo, che nonostante ciò scorre via velocemente. Mai pesante o noioso, sicuramente visionario e profetico. Fantastici gli ultimi, malinconici capitoli; tristissimo l'ultimo. Un capolavoro che solo per i contenuti andrebbe fatto leggere nelle scuole. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luis (02-01-2012) Libro bellissimo! Entra con pieno merito nella lista dei migliori libri che abbia letto.
Orwell è profetico e riesce a far arrivare al lettore quelle sensazioni legate ad un mondo comandato dal fantomatico Big Brother. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
MATTIA (09-12-2011) Molto probabilmente non sono un amante dei classici visto che questo libro è stato il più noioso di tutti... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
kine (11-09-2011) Indubbiamente un libro visionario, però ho saltato pagine per finirlo... Abbastanza pesante, lento e prevedibile (ovviamente letto oggi, quando conosciando già certe tematiche, si possono saltare pg). Riconosco la grandezza e non mi sarei aspettato un finale così... Non più di 3 comunque Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Gilbert Keith (18-07-2011) 1984 è un romanzo importante prima di tutto come testimonianza di un'epoca in cui il totalitarismo appariva vincente e destinato a imporsi ovunque. Si tratta però di una profezia che si è rivelata sbagliata, infatti i regimi che si sono spinti più oltre sulla via immaginata da Orwell (la Romania di Ceausescu, l'Albania di Enver Hoxa, la Cambogia di Pol Pot) sono crollati. Questo va tenuto presente nel giudicare il romanzo. Se le prime due parti di 1984 costituiscono una narrazione forte e avvincente - la lotta disperata di due singoli contro un sistema terrificante - la terza parte non appare più come l'inquietante profezia di un futuro possibile, ma come un saggio di letteratura sadica, prodotta cioè da quel particolare sadismo intellettuale che consiste nel mostrare l'umanità privata di ogni briciolo di dignità. In quella sequela di orrori che è la terza parte del romanzo, la cosa più interessante è l'implicita ma chiara affermazione che solo la fede in Dio potrebbe costituire un motivo fondato per sperare nell'abbattimento del regime disumano. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Angelo M. marspanaro@hotmail.it (17-05-2011) Questo libro è semplicemente un capolavoro, dovrebbe essere nella libreria di ogni casa, Orwell nel 1948 era semplicemente "avanti" in tutti i sensi.
Già nelle prime 4-5 pagine riconoscerete elementi che hanno ispirato decine e decine di lungometraggi nel cinema d'autore e non!....Imperdibile! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Paolo (29-04-2011) Le 4 o 5 paginette dove vengono esposte le teorie del partito sarebbero da far leggere obbligatoriamente nelle scuole. Ovviamente non sarà mai fatto, per motivi altrettanto ovvi. Un libro da leggere, ma soprattutto da tenere a mente tutte le volte che si guarda un TG, che si apre un quotidiano, che si ascolta un politico ecc ecc. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
VALENTINA (22-03-2011) Il mio voto è a metà, purtroppo non sono riuscita a finirlo. Il libro è troppo pesante, sia per il ritmo che per i contenuti.
Ho dovuto interromperlo perché mi faceva stare male, soprattutto perché non sembra così lontano da quello che sta accadendo, anzi... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Niccolò (14-03-2011) Stupendo ed originale. Il mondo creato da Orwell in cui si svolge la trama è tanto assurdo da stimolare nel lettore un interesse e coinvolgimento senza pari. Non si può non leggerlo. Nella top 5 dei miei libri preferiti (nonchè primo entrante in classifica).
E' uno di quei libri che vorresti cancellare dalla tua memoria per poter rileggere e riprovare le stesse emozioni! Quando, sperando in qualcosa di simile, ho letto Fahrenheit 451 ne son rimasto incredibilmente deluso. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Cristina V. (04-03-2011) Questo libro è assolutamente sopravvalutato ed il suo successo pompato ad arte.
Orwell non è stato un veggente ma, con una scrittura lenta e spesso inutile, ha semplicemente preso spunto dalla storia,una tra tutte quella che da più di dieci anni imperversava nell'Unione Sovietica stalinista: le grandi purghe degli anni 1934-1936 con le quali il regime reprimeva ferocemente il dissenso politico reale o potenziale e la deportazione dei dissidenti al partito nei Gulag. Questo è uno dei libri più brutti che abbia mai letto. Non mi ha lasciato niente, se non la convinzione di aver perso del tempo prezioso.L'ho letto ma non lo consiglio. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Matteo (25-02-2011) Non posso che aggiungermi al coro di chi dà il massimo dei voti a questo libro, catalogabile tranquillamente come un capolavoro incredibilmente attuale e drammatico e pieno zeppo di punti di interrogativi su cui si potrebbero fare discussioni enormi. L'ho letto due volte con grande voracità e nel finirlo mi ha lasciato quella soddisfazione mista a tristezza per questa meraviglia. Perfetto! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
KidChino (03-02-2011) Che dire! Ti lascia senza parole! Un capolavoro di un'attualità sconvolgente. Oggi è pressapoco come Orwell ce lo descrive nel suo libro, cambiano solo i protagonisti e i luoghi. Ti lascia dentro un vuoto incolmabile una volta finito e tante domande che forse non troveranno mai risposta. Un classico veramente eccezionale che non può non stare in una libreria! Consigliatissimo!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
lucia 78 (02-02-2011) Penso che questo libro vada letto e riletto. Per quel che mi riguarda è uno dei libri che definisco "ciclici"...anche senza volerlo lo rileggo almeno una volta ogni quattro-cinque anni! Ed ogni volta mi lascia una sensazione di smarrimento mista a terrore. Mai abbassare la guardia ... il Grande Fratello ti guarda. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
valentina (31-01-2011) Con "1984" e "La fattoria degli animali" Orwell non può non essere ricordato come un genio della letteratura!!!Questo libro è davvero un capolavoro di estrema attualità, cambiano i nomi delle dittature, il "Grande Fratello" muta forma, ma la sostanza è sempre la stessa...i mass media, la classe politica, oggi non cercano di fare la stessa cosa del Grande Fratello?!?Di omologarci, conformarci, coprendo le nostre teste con "un velo d'ignoranza"?Mentre leggevo facevo tantissimi confronti con oggi...nulla è cambiato, la storia si ripete...e lui ne è stato un abilissimo e attendo precursore e osservatore!la frase più bella secondo me (fine VII cap. II parte) - che riaccende un minimo di speranza e che difende sempre e cmq la nostra libertà interiore - pronunciata da Julia: "Possono farti dire tutto, tutto, m non possono obbligarti a crederci. Non possono entrare dentro di te". Orweel sei un genio!!!!:)Questo libro deve stare nelle biblioteche di tutti in tutto il mondo!;) Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Tommaso (26-01-2011) Uno dei romanzi più importanti del secolo scorso. Bello e drammatico, dà al lettore molti spunti di riflessione. Da leggere e rileggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Johnny Semedimela (13-01-2011) Sconvolgente. La realtà spesso rende meglio della fantasia e, dato che quasi tutta la storia è fantasia che ripercorre realtà esistite, la forza del libro sta nel suo saper dare pugni nello stomaco. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
roberto lucarelli robertolucarelli@yahoo.it (04-01-2011) Semplicemente stupendo.Una descrizione perfetta di dove può arrivare una dittatura,di come può trasformare un oppositore in una pecorella obbediente.Ancor più da apprezzare visto che è stato scritto da uno di sinistra che però è rimasto deluso dallo stalinismo.Da apprezzare e da capire in fondo il capitolo sulla "Teoria e prassi del bolscevismo oligarchico" e la parte finale sull'incarcerazione del protagonista,dove la strategia del potere dittatoriale e la psicologia del prigioniero sottoposto a pulizia mentale sono scritte in modo eccellente.
Da leggere e da rileggere per carpirne ogni significato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
SuBurriccu (16-12-2010) Penso che chiunque sia arrivato a leggere questo libro sia in grado di capire benissimo di cosa parli senza che nessuno stia qui a spiegarglielo. Io in fase di pre-lettura l avevo ampiamente sottovalutato. Pensavo fosse un bel libro, interessante, nella lista di quelli da leggere.
Beh. Qui hai proprio l impressione di avere in mano un libro che pesa come piombo. In ogni pagina. Dall atmosfera chesi respira al concentrato di significati. Ho pensato che forse ci sono due motivi per cui questo libro può non piacere: il primo è che non lo si è capito, ed è grave; il secondo è che ci piaccia la società in cui viviamo, che non è molto diversa almeno nelle intenzioni da quella del libro...e allora è molto più che grave.
Dire che mi è piaciuto sarebbe un po' poco.
Diciamo che se dovessi fare una lista dei libri che nella vita vanno letti per forza questo proprio non mi sentirei di escluderlo. Cia' Voto: 5 / 5 |  |  |  |
valina91 (24-10-2010) Tramite questo breve ma conciso libro si può comprendere come in quel periodo (o nei periodi successivi) il potere riuscisse a modellare e a controllare in maniera quasi asfissiante non solo le azioni ma anche i pensieri delle persone, che non potevano essere considerate tali, ma solo automi. La differenza la fanno solo i due protagonisti che rischiano la vita per ottenere quello che per loro dovrebbe essere un diritto. In poche parole, 1984 è la versione romanzata dei soprusi che l'uomo politico, dopo aver assaggiato il potere, ha inflitto e infligge tuttora a uomini che non hanno la possibilità di difendersi da soli e che devono combattere per ottenere ciò che è già loro di diritto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Massimiliano (06-10-2010) L'ho finito ieri, per la terza lettura, a distanza di qualche anno.
Il mio approccio fu, per così dire, "accademico": fu un mio professore universitario a consigliarci 1984 per comprendere bene certi meccanismi di supremazia mediatica, anche se portati all'estremo.
L'ho sempre trovato un gran bel libro; non solo per come è scritto, ma per l'atmosfera sospesa che descrive e di rimando le sensazioni claustrofobiche che induce nel lettore. Dopo 3 volte, su alcuni passaggi mi soffermo ancora, dopo averli letti, quasi a voler "riprendere fiato"(e non perché il libro sia pesante, anzi...).Condivido con il protagonista il suo incubo ricorrente, che diventerà anche la sua punizione. E' un capolavoro, e in una società come la nostra, orientata verso sempre maggiori derive autoritarie, il monito profetico di questo libro dovrebbe essere un insegnamento obbligatorio per i tanti ragazzi che pensano al Grande Fratello come l'invenzione di canale 5.
Consiglio di leggerlo, per chi ha dimistichezza, in lingua originale.
Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 60 Recensioni 61 - 80 Recensioni 81 - 100 Recensioni 101 - 120 Recensioni 121 - 140 Recensioni 141 - 160 Recensioni 161 - 180 Recensioni 181 - 200 Recensioni 201 - 220 Recensioni 221 - 232
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