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Martin George R. - Il regno dei lupi. Le cronache del ghiaccio e del fuoco. Vol. 3 | Nel terzo capitolo della saga delle "Cronache del ghiaccio e del fuoco" una rossa cometa apparsa nel cielo dei Sette Regni sembra annunciare tremende sciagure. La lunga estate dell'abbondanza sta per finire, mentre quattro pretendenti, in aperta guerra gli uni contro gli altri, si contendono il Trono di Spade.
14 recensioni presenti. Media Voto: 3.78 / 5Nymeria (29-11-2011) Che dire??Si fa leggere...anche se in alcuni punti si fa veramente fatica a tenere il ritmo di lettura serrato e scorrevole.Ho trovato certi tratti pesanti e prolissi,del tutto inutili...In 500 pagine si hanno fondamentalmente 4 o 5 nozioni nuove...Ma nulla giunge mai alla conclusione.Il salto continuo da un personaggio all'altro lascia spezzoni nella narrazione e,alla fin fine,gli eventi sono sempre "velati",mai qualcosa di decisivo...500 pagine per poche novità mi sembrano sprecate.Sono comunque curiosa di vedere come va avanti la saga per cui...leggiamo e speriamo in meglio,anche se mi sa che questo stile di scrittura non cambierà(e fino al nono libro ce ne vuole)... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Paolo (10-01-2011) Il voto è per la traduzione. Errori da terza elementare tipo "le dita" tradotto "le dite", più svariate altre espressioni tradotte dall'inglese in modo letterale e che non hanno nessuna attinenza col senso del discorso. Complimentoni! Già questa scelta (per ovvi motivi commerciali, 2 libri vendono più di uno) di spezzare i libri è fastidiosa, ma almeno non risparmiare sui traduttori, questo è chiedere troppo? A parte questa piccola parentesi,che però rende fastidiosa la lettura, il resto è ottimo, anche se non è il fantasy fatto di maghetti e mostriciattoli che qualcuno vorrebbe. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Francesco fcausa79@yahoo.it (05-02-2010) Per essere ben scritto è ben scritto(come del resto lo sono anche i primi due libri della saga),ma per i miei gusti si è sempre su livelli "poveri" per quanto riguarda l'azione...per carità, capitoli descrittivi e/o introspettivi sono necessari, ma quelli veramente interessanti(ovviamente, è solo il mio punto di vista), sono quelli che riguardano Jon, Tyrion e Araya. Continuo ad andare avanti nella letteura della saga perchè tutto sommato mi piace, e se non lo facessi sarebbe un po' come non terminare un libro(cosa che non ho mai fatto, e intendo non fare mai,anche se non dovesse piacermi)...mi auguro solo che i libri successivi siano più vicini ai miei standard. Anche a questo "capitolo",potendo, avrei dato un 3,5/5. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
davide (08-09-2008) dopo il Grande inverno non è facile avere lo stesso tiro, è normale.
tuttavia spero dia le basi per il titolo successivo Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Daniele misidan@libero.it (28-07-2008) Il secondo volume della saga è eccezionale;le scene di battaglia sono descritte in maniera superba. Su tutto domina l'occhio "cinematografico" di Martin, capace di rendere visivamente qualunque descrizione. Non ho acquistato questo libro, ma il supplemento fantasy estivo di Mondadori, "Lo scontro dei Re". Dividere un libro a metà è una pessima scelta editoriale. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Orica (21-03-2008) Le storie dei personaggi si intrecciano, si da spazio ad alcuni che ne hanno avuto poco nei volumi precedenti, data la mancanza di alcuni, per l'evolversi delle vicende.
Il gentil sesso ha il ruolo predominante o almeno è quello che l'autore vuol far trasparire nell'andare avanti dei capitoli, spaziando in tutte le età, ceto sociale e limiti territoriali.
Se la crudeltà della guerra vi ha turbati, forse qui troverete un po' di respiro, ma non illudetevi tutto è ancora da vedere! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
metallambro (08-02-2006) Diretto proseguimento delle avventure narrate nei due precedenti (o nel precedente, che dir si voglia), ne mantiene tutti i pregi, ma ne amplia i difetti: le vicende e gli intrecci si complicano, gli scenari e i personaggi si moltiplicano e -di conseguenza- l'azione diventa più statica; in una sola parola: dispersivo. Con la speranza che migliori, contimuiamo ad addentrarci in questa saga... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Gris (04-08-2005) Io penso ke il Regno dei Lupi sia un libro bellissimo, coinvolgente, avvincente e con una grande potenza narrativa.
Risp x Bilbo: è vero, il quarto è molto bello, ma sappi ke in realtà, Martin ha pensato al Regno dei Lupi e alla Regina dei Draghi cm ad un unico libro e, quindi, è cm se il Regno dei Lupi fosse la prima parte d un libro più grande. Anke il Trono d Spade e il Grande Inverno erano un libro unico, diviso in italia: Il Gioco del Trono. E anke Tempesta d Spade, I Fumi della Guerra e Il Portale della Tenebre erano un solo libro. Ad ogni modo... Martin the best!!!***
A proposito: Arya sei grande!!!*** Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alex (17-02-2005) Purtroppo dopo i primi due bellissimi libri,in questo la trama sembre proprio fermarsi,infatti non succede praticamente niente,tengo comunque a far notare che in origine qs.libro è la prima metà del secondo volume,spero quindi che la trama si ravvivi già dal 4°. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
NATTY (23-01-2005) Non sono per nulla daccordo con Bibo,questo volume della saga è quello che più mi è piaciuto non per le grandi battaglie o i grandi colpi di scena ma perchè dopo i due primi bellissimi volumi serviva proprio un intervallo con cui il lettore riesca a riassumere i vari fatti.
Naturalmente questo non avrebbe dovuto colpirmi ma invece Martin in codesto modo è riuscito a caratterizzare ancor di più i vari personaggi, soprattutto quelli crudeli come Tyrion che inizio a compatire e a capire.Sono inoltre contrarissimo nell'affermazione della poverta di fatti che in realtà se pur sottili e flebili erano di grande importanza.Il libro era affascinante e intrigante sia per un pubblico adulto che per dei ragazzi e credo che entrambi debbano,leggendo, assaporare lentamente ogni singola parola di Martin perchè anch'essa ha una propria caratterizzazione ed è ricercata per creare un atmosfera fantastica.Ho appena iniziato a leggere il quarto che spero non mi deluda, come nemmeno quelli sucessivi e non vorrei poi la storia si perdesse o diventasse scontata come in Harry Potter.Non credo che ciò accadrà e lo intuisco dato che lo scrittore è realista pur nella sua fantasia,nessuno fino ad ora mi aveva così colpito e non mi aspettavo morti dei "buoni" perchè si sono viste molto raramente,perfino nel Signore degli anelli sono rare o praticamente nulle e questo lo considero uno dei massimi del fantasy.Credo che "Le cronache del ghiaccio e del fuoco" rimarranno nella storia della narrativa e credo di poterle tranquilamente paragonare agli scritti del mio Dio: TOLKIEN.Pochi mi hanno colpito come quest'ultimo e pochi lo faranno ancora.Quindi non mi rimane che congratularmi com George Martin e sperare che lui e i suoi scritti non muoiano mai! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Bibo (27-09-2004) Bel libro, ma fra quelli della saga che fin ora ho letto (5)è il peggiore... scritto sempre in magnera avvincente, arrivi però alla fine dicendoti: "ok ma non è cambiato quasi nulla rispetto al 2°volume"... ottimo sistema per vendere più pagine, visto che il 4° è meraviglioso Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Luca (15-12-2003) Tra tutti i suoi (fino ad ora) 7 libri, questo è forse il più pesante (per via della spezzatura in 2 volumi), bello...ma meno grandioso rispetto ai due precedenti... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
clem (22-11-2002) Continua la saga, sempre più affascinante ed avvincente. I personaggi e l'ambiente sono ormai ben definiti, la storia prosegue spedita, e addirittura si aprono nuovi aspetti, che fanno presagire altre diramazioni altrettanto allettanti. I temi sono perfino troppo numerosi: altri scrittori avrebbero costruito un romanzo su uno solo degli argomenti aperti da Martin (ad esempio: la guerra; la barriera; ecc.). Quando arrivi alla fine sei solo ansioso, sì proprio ansioso, di sapere come va a finire il tutto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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