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Petacco Arrigo - L' armata nel deserto. Il segreto di El Alamein | Nell'autunno del 1942 le forze italo-tedesche, guidate dal generale Rommel, furono sconfitte dall'VIII armata britannica del generale Montgomery. In questo volume Petacco ricostruisce l'intera campagna dell'Africa settentrionale, individuando la chiave della sconfitta di Rommel: la sistematica intercettazione dei messaggi tedeschi da parte degli Alleati, ormai in grado, grazie al decodificatore "Ultra", di decifrare "l'Enigma", il criptatore a torto ritenuto inviolabile dai tedeschi, che gettarono la responsabilità della sconfitta sui "traditori" italiani.
11 recensioni presenti. Media Voto: 4.54 / 5Luca (20-02-2012) Pienamente d'accordo col commento precedente! Se pur molto riassuntivo il Petacco ha generato un opera di facile lettura che non fa mai cadere il lettore nella noia e delinea chiaramente i fatti cosi come son avvenuti rimanendo nell'imparzialità. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Fabio Milocco (03-07-2010) Finalmente un libro che racconta la storia e i fatti senza inutili storielle di contorno.
E i fatti come li racconto Arrigo Petacco sono assolutamente scorrevoli e "leggeri" da leggere. Un ottimo libro per chi volesse approfondire questo importante capitolo della seconda guerra mondiale senza andare a cercare i soliti noiosi libri di storia.
Un fronte, quello del nord Africa, considerato marginale o secondario ma che in realtà avrà conseguenze sull'intera guerra. Parte da qui l'avanzata degli Alleati su Berlino. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Davide (29-03-2010) Libro utile per capire l'assurdità della guerra e soprattutto rivalutare (in bene o in male) molti personaggi storici che dai libri di scuola escono troppo spesso santificati o demonizzati. Da leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marcelloT (23-11-2009) Il libro ideale per sapere un po' di storia per quanto riguarda la Guerra d'Africa. Libro scorrevolissimoche non si perde troppo nei particolari ma spiega a grandi linee quel che e' accaduto. Unico neo, forse, il fatto che l'autore ripeta troppo spesso il fatto che le forze dell'Asse non fossero a conoscenza di Ultra (scoprirete cos'e' leggendo). Per il resto un libro interessante. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
federico (18-10-2009) Bello, non bellissimo, scorrevole, forse a volte un poco semplicistico ma sicuramente godibile. Mi ha appassionato di piu' dello stesso Autore il libro sulle battaglie nel Mediterraneo durante la seconda guerra mondiale. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
michele (13-06-2008) il libro è molto bello riesce anche ad essere appassionante nonostante il genere. forse chi cerca particolari dettagliati sullo svolgersi delle battaglie può lamentarsi, ma il libro scorre molto in questa maniera. inoltre l'autore descrive benissimo i rapporti che c'erano tra italiani e tedeschi e gli stati d'animo delle truppe nei vari momenti del conflitto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Pierluigi (30-03-2007) Molto bello,scorrevole e che finalmente rimette le cose a posto su come siano andate realmente le cose durante la campagna d'Africa. Non capisco la criticità di Paolo nel sostenere che questo è un libro buono per neofiti. Anzi io ritengo esattamente il contrario. Infatti ciò che asserisce l'autore (secondo me molto più obiettivo di altri storici stranieri) è in aperta controtendenza con alcune versioni "ufficiali". Vedi ad esempio la questione Auchinleck (considerato il vero vincitore delle forze inglesi) e la questione Montgomery. Inoltre Petacco restituisce la giusta dignità al ruolo svolto da alcuni reparti italiani (trattati da altri solo come vigliacchi e "mangiaspaghetti") come la Folgore, l'Ariete e i bersaglieri.
E comunuqe c'è poco da fare. Se si vuol conoscere la storia degli italiani durante la IIGM (quella vera ed obiettiva non quella falsa montata da certi storici stranieri) non si può che leggere Petacco o Caruso.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
stefano stefano.cavastracci@tiscali.it (08-03-2007) Ho finito di leggere il libro ieri dopo averlo interrotto e ripreso più volte. Petacco è sempre Petacco anche se questo libro a mio avviso non è all'altezza del Prefetto di ferro o di Faccetta nera. Le descrizioni delle battaglie non sono eccelse. Sull'aneddotica c'è però la mano del maestro. Sarebbe bello vedere uno sceneggiato di molte puntate che si ispiri a questo libro e che ricostruisca organicamente la storia delle vicende libico-egiziane della seconda guerra mondiale come esperienza collettiva. Dico serie perché un film che descrive una vicenda individuale in questo contesto già è stato girato. Un vero capolavoro, con i bravi attori Briguglia, Favino e Solfrizzi. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Marco Mancini mark.mm@jumpy.it (15-12-2003) E' il primo libro che leggo su questo argomento ma, sopratutto, il primo che leggo di questo autore. Il mio giudizio non può che essere positivo: l'autore scrive in maniera chiara, semplice, divulgativa (cosa importante per un neofita dell'argomento) ed esauriente (anche con l'aiuto di cartine topografiche delle battaglie). E, cosa non facile, riesce a rendere partecipe il lettore al dramma e agli avvenimenti di questo terribile conflitto. Un libro interessante e sicuramente da consigliare. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Massimo msereno1970@yahoo.it (17-10-2003) un bel documento sulla pusillanimita' della nostra classe dirigente militare, rende pero' giustizia alla spocchia germanica. Da non perdere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Paolo finap@inwind.it (18-04-2003) Libro abbastanza approssimativo nella descrizione delle avvenimanti bellici. Discreta la descrizione dei rapporti fra i comandi italiani e tedeschi. Lo consiglierei solo a che è completamente a diguino su questo argomento. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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