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Greene Graham - Un americano tranquillo |
10 recensioni presenti. Media Voto: 4.3 / 5Denebola francesca.giorgini1@alice.it (02-11-2009) Nonostante sia molto ben scritto e alcune pagine siano davvero notevoli,vuoi per l'ironia o l'intelligenza;nel complesso l'ho trovato carente in incisività e profondità.La storia è molto semplice e i personaggi sono belli ma poco autonomi,ricalcano degli stereotipi.Questo libro è,per stessa ammissione dell'autore(nella dedica),un divertissement;mentre io mi aspettavo qualcosa di più"corposo"...peccato. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Deb (20-01-2009) Dopo la prima pagina pensi "Non c'è niente da fare, scrive proprio bene"...Ma non è solo un libro che si legge con naturalezza, è una riflessione intelligente e ironica sulla guerra, su come gli Stati Uniti interpretano la storia, sul confronto con l'Europa, sulle relazioni umane...amore, amicizia, solitudine. Raccontare tutto questo senza prendersi troppo sul serio è una qualità rara. Complimenti a Greene, cercherò di certo altri suoi libri. Considero questo un piccolo capolavoro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giuliopez (24-07-2006) Che scrittore! E' il primo libro di Greene che leggo e non sarà l'ultimo. Avvincente! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Anna M. (30-08-2005) Anche in questo libro emerge la bravura dell'autore. La storia, originale, è ben narrata svela i diversi volti dei diversi mondi chiamati in causa. Da leggere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
giandemo gdemo_lini@yahoo.it (10-07-2005) E' un romanzo di Greene e questo per me basterebbe a dire che e' un bel romanzo. Greene ha scritto quasi sempre la stessa storia a tutte le latitudini e con diversi ingredienti nerrativi, eppure riesce ad appassionare sempre. Questo romanzo in particolare è certo anche una storia d'amore, ma e' pure e secondo me in primo luogo una lucida analisi di come operano gli americani nel mondo, con estremo cinismo nonstante siano in fondo - soggettivamente - candidi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mariella (08-06-2004) Commovente e lucido racconto di una storia d'amore sullo sfondo della metropoli vietnamita. La trama intensa non scende mai nel banale nonostante la lunghezza del racconto. Finale imprevedibile. Romanzo storico da leggere assolutamente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
chiara171 chiara171@libero.it (23-03-2004) Dopo "Il nostro agente all'Avana", questo secondo libro di Greene mi conferma la grande bravura dello scrittore inglese. Spy-story intessuta di umanità sullo sfondo di hotel coloniali, ventilatori a soffitto e ragazze del posto in abiti tradizionali, mentre nelle trincee fuori città si combatte la guerra del Vietnam. 23/03/2004 Voto: 5 / 5 |  |  |  |
claudia (16-12-2003) E' il primo libro di Greene che leggo ed ho trovato un ottimo scrittore che si aggira sapientemente tra le spire di un caso poliziesco inserendolo in un'abile descrizione dell'ambiente in cui si svolge la storia. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
anna lilli.beth@inwind.it (28-09-2003) un americano tranquillo è un bel libro. cinico e lucido. non lascia molto spazio per l'emotività retorica che potrebbe crearsi in queste circostanze. un vecchio reporter inglese, una giovane, bella e inconsistente vietnamita, un americano ben nutrito, ingenuo e fanaticamente desideroso di salvare il mondo. meno male che dall'inizio alla fine il reporter vede e descrive le cose come stanno. meno male che Greene non cede alla tentazione di dipingere la storia coi colori della favola. altrimenti Phuong diventerebbe una vergine in pericolo di cui innamorarsi follemente, l'americano sarebbe davvero l'eroe positivo: cavaliere senza macchia e senza paura, e il reporter il classico europeo del vecchio continente, decadente e moralmente corrotto. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
vanni vannibaldassarre@hotmail.com (05-06-2003) Il primo romanzo che leggo di Greene. Non so, forse mi sono disappassionato con gli anni ai romanzi c.d. "di avventura", ma confesso che mi ha lasciato poco. Una lettura gradevole, ma che non arriva a toccare le corde dell'emotività. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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