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Pastorin Darwin - Lettera a mio figlio sul calcio | Il calcio vive di passioni vissute in un attimo, nello spazio di una partita, in un dribbling, una finta, un gol. Ma il calcio vive anche di ricordi. Ciascuno di noi ha nel cuore momenti particolari del passato: un campione, una partita, una vittoria. Per questo il gioco del calcio sembra sempre uguale, pur essendo così diverso oggi dal più o meno recente passato. C'è però una cosa, nel calcio, che non cambia mai: la passione. Una passione che accomuna tutti, uomini e donne.
Marco (24-05-2011) A parte qualche estemporaneo acuto, è un libro abbastanza scialbo, niente a che vedere con uno qualsiasi di Soriano, Galeano, Mura, Brera, Valdano. Non c'è niente di inedito, se si esclude qualche aneddoto che riguarda direttamente l'autore del quale a nessuno importa. Lo stratagemma della lettera al figlio non è certo una novità e Pastorin riesce a renderlo addirittura più sgradevole di una minestra riscaldata abusando di una inutile mielosità. I rari dialoghi, o meglio le citazioni, sono assolutamente innaturali.
Mi chiedo perché non ho votato 1/5. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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