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Martin George R. - La regina dei draghi. Le cronache del ghiaccio e del fuoco. Vol. 4 | Mentre la cometa di sangue continua a brillare nel cielo dei Sette Regni, la Guerra dei Re prosegue senza esclusione di colpi. All'estremo nord, oltre la barriera di ghiaccio, forze oscure stanno facendosi sempre più minacciose e incombenti. Solo Jon Snow, figlio bastardo di lord Eddard Stark, e un pugno di Guardiani della notte, possono difendere il regno degli uomini dall'invasione di barbari e giganti agli ordini del brutale Mance Rayder.
14 recensioni presenti. Media Voto: 3.92 / 5Nymeria (29-11-2011) Che fatica,indubbiamente.Una saga importante,un autore dalla mente brillante ma purtroppo rimane questo stile di scrittura prolisso che propone,in 500 pagine,forse tre o quattro novità valide di nota.Questo stile narrativo invoglia a lasciare il libro più sul comodino...Il lettore,ad ogni conclusione,si chiede "e adesso?"..Ma questo non invoglia molto a leggere avanti,a mio parere,perchè non c'è mai una risoluzione...Già dal terzo libro ci si chiede dove l'autore vuole andare a parare.Mah..bisognerà finire per forza,una volta iniziato.Ma in quanto tempo?? Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Galva (24-02-2011) Il trono di spade parte un pò in sordina e devo dire ci ho messo un mesetto a leggerlo..i 2 successivi li ho letti molto rapidamente e avidamente.
Sono avvincenti e tengono il lettore alzato fino a tardi. La trama è ben costruita ma lo stile è uniforme. A chi piacciono i libri con molti dialoghi tra i personaggi lo consiglio...ci sono interi capitoli solo di conversazioni..E' un pò lenta come saga ma la consiglio anche se parliamo di uno stile del tutto diverso da Tolkien, Brooks e Salvatore...
Una nota negativa sono i capitoli impostati sui personaggi..anche se devo dire che forse questa soluzione permette, rispetto alle tecniche tradizionali, di esplorarne a fondo le caratteristiche...
Personalmente non mi è piaciuta a inizio libro il modo in cui la magia cambia improvvisamente la trama (vedi Renly). Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Francesco fcausa79@yahoo.it (10-02-2010) Le parole adatte per descrivere i libri di Martin, le ho trovate leggendo un commento a "Il grande inverno"...:"Sembra una soap opera, ogni capitolo finisce con l'illusione che il seguente sarà migliore."...e poi puntualmente manca quel qualcosa, quella scintilla che infiammi il racconto...e siamo già al quarto libro della saga...speriamo nei prossimi... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Davide87 (10-12-2009) Spettacolare!!!!!questo libro e tutta la serie da leggere ASSOLUTAMENTE...c'è chi lo reputa noioso e lungo..MA DE CHE? una storia avvincente e seza rivali e se finisse nn saprei come vivere :)
altro che i Tolkien e i Brooks...
è in progettazzione anche una serie televisiva con i personaggi "da signore degli anelli"(Sean Bean conosciuto dagli appassionati di fantasy per l'interpretazione di Boromir nel Signore Degli Anelli che interpreterà Ned Stark)...insomma LEGGETELO!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Antonio (23-01-2008) Un libro asciutto,crudo (e crudele),che lascia ben poco spazio alla speranza che tutto evolva verso il meglio.
Un genere di fantasy probabilmente non adatto a chi è stato abituato a versioni del medioevo più "disneyane": il mondo di Martinè sporco, violento e sadico.
Per quanto riguarda la lunghezza della saga, probabilmente in un epoca (la nostra) in cui ogni esperienza deve essere il più breve e intensa possibile, un racconto che non vuole porre necessariamente la parola "fine" e che preferisce evolvere continuamente farà storcere il naso ad alcuni.
Personalmente ritengo che il ritmo narrativo non sia calato neanche nel secondo libro (perchè "la ragina dei draghi è la conclusione del secondo")e non credo proprio che una storia così complessa possa essere ridotta a qualche centinaio di pagine solo per far contenti i lettori pù svogliati.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Armando (02-08-2007) Sono arrivato a questo quarto libro e con esso la saga comincia a stufarmi. Comincio a pensare anch'io
di trovarmi di fronte ad una telenovela ben congegnata.....con una concatenazione di eventi che ti porta avanti sperando sempre che si dipani la matassa ...che invece si fa sempre piu ingrovigliata
Lo stile della scrittura è monocorde ...sembra che l' autore non conosca che poche parole da utilizzare
e sempre con lo stesso metodo...
Non c'è paragone con lo stile di Tolkien e neanche di Brooks. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
metallambro (20-02-2006) Niente di nuovo...la storia continua...e non finisce...sotto col prossimo... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Nicola xxxb9s@yahoo.com (19-09-2005) Il 3zo e il 4to libro sono "degni" successori dei primi due (ricordo cmq ke in italia i libri sono sdoppiati).Non esultate pero',il commento vuole dire che come i primi due continuano a soffrire degli stessi difetti...storia eccessivamente lunga, scorre con lentezza, si ha la sensazione che non si arrivi mai a un "punto".Quasi come se l'autore lo sapesse,fortunatamente ogni 300pag, quando l'attenzione sta calando, ci fa il regalino di fare succedere qualcosa "di rilievo".Cmq troppo poco per ricompensare il fedele lettore che perde i pomeriggi su interminabili pagine che rasentano il piattume.Sembra quasi ke l'autore "tenga tutto per sè" non rendendo partecipe il lettore del libro, concedendogli di "sapere" qualcosa ogni tanto,quasi come una concessione forzata...Martin è proprio geloso del suo progetto al punto da criptare il libro all'inverosimile.Secondo me il suo successo si serve proprio di questa tecnica, ovvero "affamando" il lettore di conoscenza e rendendolo dipendente ai capitoli successivi.
In effetti anche io sono stato preso dalla sindrome "a questo punto li leggo tutti", ma più per curiosità che per vero attaccamento. Che dire, a mio parere una diminuzione del 30% delle pagine inutili e una edizione integrale (come in USA) avrebbero giovato alla riuscita del libro, che in tutta onestà possiede ampi spunti d'interesse che pero' si sviluppano alla stessa velocità di un bonsai giapponese.
Io i "sequel" li odio anche al cinema..aspettare 2 anni per avere la "dose" successiva..Qualcuno ha sostenuto che cio' sia dovuto al fatto che si ha paura di "finire" qualcosa per non sottostare alle critiche conclusive..noto con dispiacere che questo "trend" ha contagiato pure il mondo dei libri. Misery non deve morire? Si ma così intanto muoio io...... di vecchiaia!!!
ciao!!
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Gris (04-08-2005) Ancora una volta Martin dice la sua.
X i preoccupati e i dubbiosi... finirà, finirà, solo ke in Italia i libri originali (tre) sn stati spezzetati in ben sette più piccoli. E la Regina dei Draghi era un tutt'uno con il Regno dei Lupi, x questo sembra ke i fatti di quest'ultimo si spieghino in questo libro. E i prossimi tre sn anke meglio, credetemi... mentre la fine della saga si sta ancora scrivendo (Martin è tuttora a pagg settecento) e il libro (ke d sicuro verrà d nuovo spezzettato) si intitola Il Pasto dei Corvi. W Martin! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Zeruhur (12-03-2005) La complessità di questa saga fa quasi paura...altro che soap opera siamo di fronte ad uno dei gioielli della fantasy moderna! E' difficile davvero capire dove l'autore andrà a parare in futuro, ma si vede che l'intero intricato intreccio è condotto con mano sapiente. Molto coinvolgente.
Unico appunto: l'edizione. Capisco che poteva essere oneroso da parte di Mondadori la pubblicazione dei libri nella loro interezza, ma dare l'impressione al lettore italiano di aver di fronte 7 libri quando invece in originale sono 3 può disarmare! Continuando così al termine dell'opera (6 libri) in italia ci ritroveremo con 15 volumi? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ale (27-09-2004) Rispetto al terzo il buon Martin si è ripreso alla grande!!! Si hanno le svolte tanto sospirate nel libro precedente... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Renato (02-01-2003) La recensione di Clem a mio avviso e' della serie "non siamo mai contenti". Se una saga bella finisce ci domandiamo perche' e finita e speriamo che l'autore scriva la continuazione. Se sono i cattivi a morire allora la storia e' scontata: "perche' devono vincere sempre i buoni?"
Qui ci troviamo di fronte ad un CAPOLAVORO. Certo, ha i suoi pregi ed i suoi difetti (piccoli:), ma essercene di libri scritti cosi' bene e cosi' coinvolgenti. Ogni uscita di un nuovo capitolo per me e' una festa, il pathos della storia e' altissimo ed anche se ci sono diversi momenti di "stanca" trovo che nel complesso sia la migliore saga di fantasy che ho mai letto (e le ho lette quasi tutte)
SdA a parte ovviamente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
clem (22-11-2002) Il voto stavolta scende; cominciano ad apparire alcuni difetti, tra i pregi comunque grandi (storia più che intrigante, scrittura scorrevole, situazione avvincente).
Comincio a sospettare che questa saga non finirà mai. Come una scatola cinese, ogni volta che se ne conclude una parte, subito se ne apre un'altra, che lascia presagire sviluppi forse infiniti...comincia a somigliare a una telenovela: non muore quasi nessuno, e comunque quasi sempre solo i "buoni"; gli avvenimenti importanti si diradano, c'è sempre una grande attesa di qualcosa che comunque non arriva mai, è sempre rimandata; e poi, troppo frazionamento nel racconto: è difficile trovare due capitoli consecutivi che parlino dello stesso personaggio.
Sto ancora aspettando che Arya torni trionfante nel suo Regno del Nord, magari dopo avere liberato quell'impiastro di Sansa: ma temo che l'attesa supererà la mia pazienza.
Se fino ad ora avevo sperato che la saga continuasse, adesso mi pongo altre domande: ma finirà mai? E se sì, quando? E quando finirà, come?
Insomma: basta. E' arrivato il momento di finirla: voglio sapere come va a finire.
Vivrò abbastanza per saperlo? Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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