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Defoe Daniel - Robinson Crusoe | Pubblicato nel 1719, "Robinson Crusoe" ottenne fin dal primo apparire un enorme successo, dovuto oltre che alla moda dei racconti di viaggio, alla scrittura semplice ed elegante e al fascino di un eroe che incarna tutte le virtù della classe media inglese e diventa icona dello sviluppo cosiddetto civile. Nel suo rapporto con il "selvaggio" Venerdì, di cui è padrone e precettore, l'astuto Robinson prefigura così il colonialismo britannico. E la sua solitudine di naufrago si fa scelta, conseguenza inevitabile del dominio, oltre che allegoria della condizione esistenziale dell'uomo.
6 recensioni presenti. Media Voto: 3.5 / 5Lionel Verney (01-02-2011) io vi sconsiglio questa edizione della Mondadori,secondo me la traduzione(importata dalla Rizzoli) non è buona:è troppo letterale,senza adattamento,a tratti quasi illeggibile. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Ge (11-12-2009) Robinson Crusoe e un gran libro, uno tra i piu belli che ho letto, ma la seconda parte direi che lascia molto a desiderare piu di una volta ho sbadigliato mentre leggevo quest'ultima.
Comunque è da leggere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
ultranikko (11-11-2009) ho letto solo la prima parte del libro per colpa della prof di italiano, appena ci disse di leggerlo ero contentissimo, affascinato da questo personaggio, inizia bene con la descrizione di tutto ma poi diventa noioso nel naufragio, sempre a parlare delle stesse cose più avanti farò la seconda recensione dell'ultima parte pensavo meglio sinceramente Voto: 3 / 5 |  |  |  |
aristos (25-11-2006) DELUSIONE. Affascinato dal mitico personaggio che riesce a sopravvivere su un'isola deserta in forza del suo ingegno e delle sue capacita' "culturali", ho trovato un testo troppo meditativo e noioso, soprattutto nella seconda parte, quando viene meno anche il fascino del personaggio solitario. Forse i nostri ritmi ci hanno disabuato a questo tipo di narrativa. Comunque Robinson rappresenta il prototipo del borghese intraprendente che si appresta a colonizzare il mondo, anche con tutti i sensi di colpa verso l'assoggettazione delle altre civilta'. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Riccardo (09-04-2006) Ho 25 anni ed ho preso in mano questo libro mentre terminavo i miei studi universitari. Ne ho letto la prima parte e l'ho trovata molto piacevole e riflessiva. Più di tutto ho apprezzato gli interrogativi sulla religione e sull'essere umano che, con ogni probabilità, sulle versioni ridotte non si trovano. Vale certamente la pena di prenderlo: la traduzione è molto curata, scorrevole ed aggiornata ed anche l'estetica del libro è certamente molto accattivante. Per quanto mi riguarda... non vedo l'ora di leggerne la seconda parte. Buona lettura! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giuliopez (31-01-2006) Capolavoro inarrivabile. L'edizione degli Oscar Grandi Classici della Mondadori è poi molto bella sia esteticamente oltre che curata con una postfazione di James Joyce, ma senza note che appesantiscono la lettura. Strordinaria la prima parte ("Le sorprendenti avventure..."), ma molto interessante e forse meno conosciuta la seconda parte del libro ("Le ulteriori avventure")aggiunta da Defoe dopo lo straordinario successo del primo "romanzo". E non pensate che sia una lettura per ragazzi!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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