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Moore Michael - Stupid white men | Ricevendo l'Oscar 2003 per "Bowling a Columbine" Michael Moore ha pronunciato un discorso fortemente polemico nei confronti della politica statunitense e della guerra che gli Stati Uniti hanno mosso all'Iraq. In questo volume il regista offre un ritratto impietoso del suo Paese, molto diverso dalle oleografie ufficiali fatte di supremazia tecnologica e prosperità diffusa, attaccando in modo diretto e irriverente la giunta Bush, svelando truffe elettorali e connivenze dei giudici.
Recensioni 1 - 20 di 36 recensioni presenti. Media Voto: 3.80 / 5AG (01-09-2009) Libro ormai datato, scritto attorno al 2001. A tratti spassoso e cattivo. Non sempre è facile districarsi con nomi e personaggi con cui non si ha familiarità. Mike lotta contro cose molto più grandi di lui, si indigna, ma tanto poi Bush viene pure rieletto. Ricorda ovviamente le vicende Italiane, dove nessuno dice di votare Berlusconi e lui è sempre li. E qui abbiamo Beppe Grillo.
L'autore spara un po' su tutti, non affonda però mai troppo. Molte vicende sono troppo complesse comunque, e difficilmente si può dedicarvi poche righe.
Alcuni capitoli sono meglio di altri. Alti e bassi, ma sempre interessante.
Ricorda vagamente Al Fanken.
Una lettura veloce e divertente.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Gianluca gianlucadibari@virgilio.it (12-03-2007) Un doloroso atto d'accusa, documentato, contro l'America ed il Sistema America da parte di Michael Moore. Le molte, troppe nefandezze che si leggono mi fanno sorgere delle questioni: ma tutto il marciume che risiede nella democrazia americana che senso ha? E' proprio necessario arrivare ad un tal livello di corruzione, menzogne ed ingiustizie per essere leader nel mondo? Se l'America è la bandiera della democrazia nel mondo, dobbiamo pensare che sia impossibile avere una democrazia se non illibata, un po' meno "contaminata"? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Max Pavia masala1000@lomellina.it (15-11-2004) E' davvero spaventoso riflettere sul fatto che i destini del mondo siano nelle mani di un tonto manovrato da una banda di gangster, ma e' anche necessario farlo e Michael Moore ci aiuta in questo. Per tal motivo libri come il suo (ma forse di più il film) dovrebbero essere adottati nelle scuole come parte del programma di storia. Riguardo poi alla noiosissima tiritera sulla faziosita', sempre tirata in ballo per criticare le idee di chi non la pensa come noi, e' un segno di tempi bui nei quali sostenere le ragioni di una parte e' visto come qualcosa di sconveniente e politicamente poco corretto. Se dire le cose documentandole è fazioso, allora viva la faziosita'. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
drak (06-09-2004) Libro molto veritiero che si basa solo su fatti reali.Unito all'ironia e alla sincerità di Moore ne esce un buon lavoro.
l'unica pecca è forse che lo stile è prettamente americano,percui agli europei non riuscirà sempre gradevole.
comunque tanto di cappello a Moore...e molto meno a certi filosofi di sinistra o di destra che siano.... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Anna (31-08-2004) caro Gastro,Moore sarebbe seduto comodamente in poltrona mentre Bush,"uomo d'azione",combatterebbe contro il terrorismo?A me non risulta che sia mai andato in prima persona a rischiare la vita per far trionfare il Bene,del quale crede di essere l'incarnazione,ma che bensi' continui a spedire in Iraq ragazzini, spesso sprovveduti!Moore almeno ha il coraggio di esporsi in prima persona senza compromessi e per questo ha tutta la mia ammirazione,pur non essendo certamente il nuovo genio del secolo.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
klone123 klone123@virgilio.it (23-06-2004) Poche parole per un grande libro. La voce della verità, grande analisi dell'elezione "fasulla" di George W. Bush, attacco non solo al governo e ai repubblicani ma anche ai democratici e al governo Clinton. Affronta il problema della pubblicità nelle scuole e i problemi legati all'ambiente. Lettere, preghiere e storie scritte in modo sarcastico e umoristico. Grande!!!!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Riccardo rscarpa@eso.org (18-04-2004) Un libro molto interessante che da pane al pane e vino al vino. Senza mezzi termini. Eccezzionale la critica al partito democratico Amaricano che ormai e' indistinguibile dal Repubblicano (un problema che abbiamo anche a casa nostra...).
Sebbene lo stile potrebbe essere stato un po' meno umoristico, il risultato globale e' molto buono. Tutti dovrebbero leggerlo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marco marcomazzo2001@yahoo.it (08-04-2004) Alcuni capitoli sono buoni ma altri illeggibili! il suo umorismo americano nn fa ridere mentre ho trovato molto interessante alcuni dati sull'attuale ridicola amministrazione americana. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
tenzing norkhay tenzingnor@yahoo.it (19-02-2004) un Libro agghiacciante, che tutti, davvero tutti dovrebbero leggere. Nonostante la vena sia molto spiritosa e scherzosa (e questo è uno dei motivi per cui non si legge, ma si divora) le cose che si raccontano e si spiegano testimoniano quanto contino i soldi nella politica e quanto poco contino i voti dei cittadini, e ciò è drammatico. Spero che in America tengano in massimo conto questo libro, e che Michael Moore ne scriva almeno un altro sullo stesso tenore, per svelare i tremendi intrighi che hanno portato alla Casa Bianca uno dei più ignoranti ed incapaci presidenti che si siano mai succeduti nel ruolo di capo del mondo.
...e purtroppo mi devo ricredere anche su Clinton. Non ci resta che sperare nelle elezioni di fine anno. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
CLARA (02-02-2004) In questo libro Moore tratta temi molto interessanti ma sinceramente io credo che sia meglio come regista che come scrittore.
Alcune capitoli (quelli piu' "seri") mi sono piaciuti molto e sono fatti bene, quando pero' prova ad essere spiritoso il risultato e' un po' patetico e molto deludente.
Direi che vale la pena di leggere il libro per le cose di cui parla (soprattutto per le informazioni sulle elezioni americane), nel complesso pero' posso dire di aver letto di meglio. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
maria cristina (01-12-2003) Dissacrante ed irruente come il suo autore. Senza mezze misure. Almeno parrebbe dalle prime parole... Cinismo ed ironia accompagnano ogni riga della prima metà di questo libro che, ed è un peccato,a metà percorso perde il ritmo e si affievolisce facendo venir meno quella brillantezza percepita fin dalle prime pagine. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Dario riiado@hotmail.com (20-10-2003) Penso ad una analogia che si può fare tra il nostro Beppe Grillo e il loro Moore: sappiamo la situazione in Italia com'è, grazie al nostro benemerito silvio, e sappiamo anche che Grillo non fa uno spettacolo in Italia da anni, sempre grazie al nostro benemerito silvio e a suo padre bettino. E sappiamo anche che le accuse che muove non sono politicamente tendenziose, ma semplicemente una torta di verità in faccia a chi crede ciecamente nelle parole sentite al Tg4. Come è possibile allora non credere, o almeno dare il beneficio del dubbio, alle parole di Moore circa il loro Berlusconi? Mi riecheggia nella mente le parole di Moretti "Mi trovo sempre d'accordo con la minoranza delle persone". Ricordo che il signor Moore ha avuto le palle di sputare in faccia ai sorridenti americani, proprio durante una delle manifestazioni più importanti per loro, dopo il superbowl, quanto l'amministrazione Bush sia corrotta, e assetata solo di potere. Credete che possa esistere un uomo al mondo capace di sputtanarsi di fronte a milioni di connazionali, solo perchè un pò infastidito dal suo governo, senza magari una base di verità a quello che dice o mostra coi propri documentari? Almeno lasciamogli il merito per il coraggio... Dò 4 a questo splendido libro per due motivi: 7 è il voto che si merita riguardo alla preghiera per far ammalare i potenti e i governanti, 1 è il voto per il capitolo di accusa a Bush riguardo il suo passato da alcolizzato: la media è 4. Diciamo la verità: Moore attacca il sistema perbenistico americano, ma ci cade con un pollo quando si indigna per l'arresto per guida in stato di ebbrezza del suo presidente...niente di più profondamente americano. Eppoi diciamoci la verità: se il nostro Ciampi fosse scoperto un pò brillo per le strade di Roma a palpare il sedere alle ragazze, io lo rispetterei semplicemente di più... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Mario yandha@t-online.de (19-09-2003) È difficile, in una Europa americanizzata, trovare di meglio. A coloro che danno dei commenti negativi consiglio di leggere libri della casa editrice Kaos. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Matteo (18-09-2003) Una boccata d'aria fresca nella prigione cui ci costringono i media manipolati. Terribile per le cose che dice, meriterebbe di essere letto solo per il coraggio che ha avuto Moore. Più che per il valore letterario, vale come eccezionale documento sulla vera natura dei potenti americani e per il quadro che ne esce dell'"america oggi": un quadro a tinte assai fosche. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Antonio antonio.pondini@tiscali.it (17-09-2003) Non sono un grande lettore di libri, per la verita' l'ultimo libro che ho letto (Basket e Zen) risale ad un anno fa'. Ho letto Stupid White Men quasi tutto d'un fiato, rapito dalla straordinaria lucidita' con la quale Moore racconta l'America di oggi, ben diversa da quella che ci viene raccontata dalla maggior parte dei media: potevamo avere dubbi da sporadici "segnali" o da viaggi turistici negli USA, ma Stupid White Men ce la spiattella davanti agli occhi in modo semplice, chiaro e incredibilmente vero. Ho letto le altre recensioni, sicuramente ci sono delle verita' in ognuna di esse, ma in qualunque modo la si pensi, consiglio a tutti la lettura di questo formidabile spaccato dell'America di oggi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Roberta (15-09-2003) Moore parla come un qulsiasi americano (sembra di ascoltare un film) ma dice cose che nessun americano ha avuto il coraggio di dire.
Ottima la parte in cui elenca tutte le malefatte di Clinton per dirci che dietro il suo sorriso era esattamente uguale ad un qualsiasi repubblicano.
Il capitolo migliore? Il penultimo: sembra di ascoltare il commento dei delusi delle ultime elelzioni italiane ed illuminante in quanto a strategia poltica. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Paolo (09-09-2003) Problemi molto interessanti e, credo, veri. Pero' esposti in modo confuso e con troppa enfasi. Meglio come regista. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Pigey (04-09-2003) Al di là di ciò che si può pensare di Bush, questo libro è fazioso e monocorde come pochi ... illeggibile! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Gianluca (02-09-2003) Libro molto interessante, che mette in luce tutti i problemi e le contraddizioni del popolo americano, che, come spiega lo stesso autore, e' sull'orlo del collasso, schiavo del capitalismo e delle grandi multinazionali che ne gestiscono ormai tutti gli aspetti, economici, politici e sociali. Un po' troppo ironico, anche dove non necessario, ed eccessivamente aggressivo. Forse poteva evitarsi le lodi per il candidato per cui lui ha condotto la campagna elettorale, anche perche'lui sa bene che, se avesse vinto, avrebbe fatto le stesse schifezze di Bush e Gore. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Marco (28-08-2003) Successo immeritato per questo libro di Michael Moore. Poca ironia e troppa politica a senso unico. Si salvano solo un paio di capitoli.... Per intenderci, Beppe Grillo (di cui tra l'altro non condivido molte posizioni) è chilometri avanti rispetto a Moore !!!! Voto: 1 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 36
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