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Rossella Carlo - Miami. Storie dalla capitale del mondo che verrà |
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Titolo | Miami. Storie dalla capitale del mondo che verrà |
| Autore | Rossella Carlo | Prezzo Remainder - 55%
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€ 5,85
(Prezzo di copertina € 13,00 Risparmio € 7,15)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2003, 100 p., rilegato |
| Editore | Mondadori
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Normalmente disponibile per la spedizione entro 5 giorni lavorativi | | 
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| Nei lussuosi alberghi che ospitano vip internazionali, nei quartieri degli immigrati cubani, sulle spiagge battute dagli adolescenti di ogni razza, sulle scale mobili dei più sfarzosi templi dello shopping: le estati a Miami di Carlo Rossella, già direttore del Tg1 e della "Stampa", attualmente direttore di "Panorama", sono brevi ma gli bastano per immaginare storie come quelle raccontate in questo volume. L'autore trae continui spunti per riflettere su questo privilegiato angolo del pianeta, crocevia di genti e di culture, città globale e così profondamente americana.
Media Voto: 2.6 / 5Antonio D (21-07-2005) Dopo quasi 2 anni dalla mia prima "impressione" ricapito su questa pagina e leggo gli altri commenti. Mi sembra che non valga la pena di rispondere personalmente per non scadere nel battibecco.
Ma vale la pena dire che stasera, al mio rientro a casa, prenderò questo libro e lo butterò nella spazzatura. Non merita un posto in libreria.
PS ...e mi accorgo di essere stato anche molto buono nell'assegnare la prima volta un voto così alto. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Amedeo hemirate @ email.com (10-07-2004) Semplicemente SCADENTE. Tra tutte le stupidaggini che potessi leggere su Miami, questo libro le raccoglie tutte. Ma come fa Rossella ad apprezzare Miami se sembra che non si sia mai mosso da Miami Beach? E' come per gli americani quando dopo aver visto solo il Colosseo dicono "Ho visto Roma!". "Un par' de ciufoli" direi io. Storie banalissime. Non vale la carta su cui è stampato. Se cercate un libro su Miami leggetevi una semplice guida turistica (tipo Lonely Planet, o Frommer's). Rossella te lo chiedo per favore, non scrivere più libri perchè te lo dico con tutta franchezza: NON SEI PORTATO PER SCRIVERE. Ci vuole talento e soprattutto idee chiare. Giuro, se l'avessi saputo prima, avrei dato quei 13 euro ad un affamato. O li avrei investiti in obbligazioni Cirio, almeno avrei avuto qualcosa di cui parlare con gli amici. Se solo potessi chiedere i danni morali...lo farei!
Di sicuro è il LIBRO PIU' BRUTTO che abbia mai letto sia come contenuti che come forma linguistica in tutto la mia vita. Probabilmente lo ha scritto in una settimana o giù di lì.
Vorrei permettermi di commentare anche le opinioni degli altri. *Per Zz: Ti assicuro che quello che leggi nel libro non corrisponde assolutamente a realtà. So che il libro magari ti fa sognare ma quello che c'è scritto rimane un sogno (o un incubo). *Per sonia conserva: probabilmente da quello che ho capito non superi i 16 anni anche perchè non riuscirei a spiegare altrimenti la tua "cotta" letteraria per questo orrore stampato su carta indelebile. Voglio dire, sono daccordo su quello che dici, che a Miami non si deve andare con la mentalità dell'italiano in cerca di spaghetti e mandolino. Su questo condivido in pieno. Condivido anche che la città sia davvero un meltin' pot di culture e etnie e aggiungerei che proprio per questo è una delle città più belle del mondo. Ma da qui, a considerare questo libro un capolavoro ce ne passa. Miami non è solo Miami Beach. Fatevi un giro a Coral Gables, Little Havana e Calle Ocho per respirare aria genuina di Miami. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
sonia conserva soniaconserva@yahoo.com (14-02-2004) Risiedo con orgoglio a Miami da 14 anni. Sono quasi cresciuta qua. Questo libro e' spettacolare perche' parla vivamente di scene di vita quotidiana. Amo infinitamente Miami. Mi rispecchio in questa realta' pur mantenendo la mia personalita' e il mio modo di pensare. Miami e' una citta' multiculturale che ispira PER CHI HA LA MENTE APERTA E UN SENSO D'AVVENTURA, cosi' come ispirano tantissime altre citta' di questa Terra. Per coloro che dopo aver letto il libro, vengono a Miami e scoprono di non avere la stessa impressione di Carlo Rossella voglio loro dire: "Non dovete averla, siate voi stessi, accettate la diversita', siate individuali, usate il vostro cervello". Il mondo e' bello perche' e vario e Miami non e' di certo un'eccezione. Non cercate la stessa moda come in Italia, o l'espresso perfetto come in Italia, o la stessa pasta al dente come in Italia perche'potreste rimanere delusi, e' meglio che restiate a casa. E poi perche' cercare l'Italia all'estero??? Quando sono a Miami vivo e attuo come a Miami, quando vengo in Italia vivo e attuo come si deve in Italia. Di certo in Italia non cerco platano, o yuca, o arroz con pollo e poi lamentarmi che e' stata una delusione.
Antonio D. nella sua e-mail parla anche del sorriso "patinato" della gente a Miami. Per la maggior parte smentisco vivamente. La gente a Miami e' sempre piena di ritmo c'e' sempre musica nell'aria. E poi preferisco un sorriso patinato che essere spinti a gomitate in un folla italiana e non sentirsi chiedere nemmeno un "finto scusa". E per quanto riguarda i ristoranti...ce ne sono a migliaia non solo Grill Fish...e ce ne sono di ottimi...se non si ha la perenne fissa della pastasciutta scritta in lettere cubitali indelebili nella mente.
Solo un opinione. Complimenti Carlo Rossella, sarebbe un onore conoscerLa a Miami.
Sonia Conserva Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Zz (29-01-2004) Non conosco come sia Miami dal vero, ma sono disposto ad immaginarla con gli occhi dell'autore.
Vengono evocate scene di vita con qualche ombra di decadenza, momenti di sole e voglia di vacanze. Utile per distogliere i pensieri dalle grigie giornate d'inverno. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Antonio D antonio-d-@libero.it (01-10-2003) Sono stato a Miami quest’anno e, purtroppo, la mia impressione di questa città non coincide con quella di Carlo Rossella.
Pur avendo trovato elementi in comune come la trasgressione, il melting-pot, la tolleranza (è anche concesso di fumare nei locali pubblici. In America non è poco!) a me è sembrata una città ove la gente si è abituata al sorriso patinato e sintetico (americano e/o turistico ovvio) ed al divertimento senza convinzione.
Ho detestato vivamente Ocean Drive, la vetrina di falsità di questa città. Orribile, caotica e inconcludente.
E la moda dove è? Se togliamo i negozi di qualche stilista italiano non c’è altro: manca la Francia, il Giappone e la stessa America da questa città. Forse non potevo permettermi tanto lusso o fare una “dolce vita” ma tant’è. Versace da solo non basta per mantenerla in auge.
Ricordo volentieri, e lo consiglio a tutti, questo ristorante dal costo moderato: Grillfish in Collins Avenue 1444. Delizioso il cibo, garbati i camerieri, gradevole il posto.
Il resto è scivolato via.
E questo libro si legge, e si dimentica, troppo rapidamente per il suo prezzo.
Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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