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Palahniuk Chuck - Survivor | Tender Branson, ultimo membro sopravvissuto di una setta, narra la storia della sua vita alla scatola nera di un aereo che sta precipitando al largo dell'Australia. In un crescendo delirante Tender racconta di quando viveva nella comunità della setta ignaro dell'esistenza di un mondo evoluto, e descrive i suoi lavori di maggiordomo, di suggeritore di galateo per "nouveaux riches" in difficoltà, di istigatore telefonico al suicidio. Le sue vicende raggiungono l'apice quando rimane l'unico superstite al suicidio di massa dei membri della setta e grazie alla cinica assistenza di un agente dello spettacolo. Ma le cose si mettono male quando emergono le prove che i suicidi della setta sono in realtà degli omicidi.
Recensioni 1 - 20 di 49 recensioni presenti. Media Voto: 3.89 / 5rockhound (21-05-2011) Palahniuk o ti piace o non ti piace; nel suo caso le vie di mezzo sono decisamente difficili. Survivor parte molto bene e diverte col suo cinismo fino oltre la metà; poi, come capita spesso nei suoi libri, perde il filo della sua consapevole follia e si disperde perdendo efficacia proprio nel finale. Il voto è inteso come libro di Palahniuk, non in generale. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
misselisabethbennet (05-02-2011) ... è un genio è un genio... il secondo che leggo dopo " senza veli".. qualcosa di diverso e fuori dagli schemi grandeeee!! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
LaMelaMarcia (05-10-2010)
In principio lessi di Victor Mancini.
Fu poi il turno di Tyler Durden.
E adesso Tender Branson.
Novelli Tre Moschettieri .. .. ?
Se a scrivere di loro non è Dumas (padre, per la precisione) ma Chuck Palahniuk, ecco che i tre eroi della letteratura francese si trasformano in spassosi furorditesta americani!
..Mancini è un sessodipendente che si crede il figlio leggittimo di Gesù di Nazareth.
..Durden un moderno dottor Hyde che punta all'autodistruzione del mondo intero.
Ma siamo qui per parlare di Branson.. ultimo membro superstite della Chiesa Creedish (una comunità cristiana che vive in uno stato di isolamento temporale, nel rifiuto del progresso, del "mondo esterno").
Professione:
(prima) Maggiordomo in ricche famiglie. Suggeritore di galateo per nuovi ricchi. Istigatore telefonico al suicidio.
(dopo) Seguitissimo predicatore di massa, con tanto di programmi televisivi e pubblicazioni di libri contenenti il segreto per la felicità.
L'autore di Fight Club e di Soffocare sforna un altro romanzo d'altissimo livello.
Amore, morte, omicidi, sogni premonitori, fughe, violenza.. ..e anche qualche prezioso consiglio di vita domestica. Il tutto sapientemente miscelato dal sempre caro zio Chuck.
Chiama una ragazza e mi domanda, "Fa molto male morire?". Bé, tesoro, le dico, sì, fa male, ma fa molto più male continuare a vivere.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giuliano (07-01-2010) E' il primo libro di Palahnkiuk che leggo.
Devo dire che non è decisamente un impatto positivo. Tutti me lo descrivono come genio, ma di geniale nel libro ho trovato poco.
Storia banale, scritta male, colma di una retorica fine a sé stessa (ricorda Baricco...).
Ci sono diversi spunti che potevano essere sviluppati molto melgio, ma non lo sono stati:
1. La sua vita come cameriere...Più volte nel libro si fa riferimento a lui che pulisce sangue e residui organici, ma non si capisce mai il perché;
2. La sua vita come "consulente al telefono", anche questo aspetto poteva essere decisamente sviluppato meglio;
3. La figura di Adam...no comment;
4. Che fine fa Fertility???
Unica nota positiva il fatto che scorre via bene. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Teddy (17-11-2009) Sono a metà del libro ed ancora non mi ha preso come dovrebbe cioè non è "decollato". Ho letto i sequenza fight club , invisible monster ed adesso Survivor e non sembra reggere il confronto con gli altri due, sopratutto con Invisible Monster il mio preferito. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
VintageWine (20-05-2009) Non sono d'accordo con chi dice che Chuck non delude mai i suoi lettori. O forse delude solo chi, come me, legge (nell'ordine cronologico):
1- Survivor
2- Soffocare
3- Fight Club
4- Cavie
5- La scimmia pensa, la scimmia fa
Una sorta di escalation inversa; aspettative alte nate dal suo primo libro letto- capolavoro- che cadono in picchiata libera con opere che sembrano bricolage forzato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Antonio (14-05-2009) E' difficile per me fare una recensione a questo racconto. Anche perchè è il primo libro che leggo di questo autore. Una storia così sopra le righe, raccontata come se non ci fosse nulla di strano...qui voleva giungere Palahniuk. Giudizio positivo. Ora mi spetta Diary. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Claypool ermanno.claypool21@hotmail.com (16-11-2008) Un Chuck ancora in forma, dopo l'esordio con Fight Club e Invisible Monster (rifiutato dalle case editrici ben prima di Fight Club), piazza un colpo ben assestato alle palle del lettore. Una civiltà americana alienata e folle, alle prese con un truffatore, ingenuo quanto eroico, che ne sviscererà il consumismo più sfrenato. Finale al cardiopalma, Palahniuk ti incolla alla pagina, e ti riporta a dove tutto era iniziato.
Su un aereo senza pilota e con un solo passeggero a bordo... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
lorio82 lorio82@yahoo.it (20-10-2008) Lo Consiglio Agli amanti del Genere. Molto Bello e Avvincente.
Chuck non delude mai le aspettative dei suoi lettori! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Estelgard (03-10-2008) Sono pienamente d'accordo con la splendida recensione di Cristina. E' il primo libro dell'autore che leggo ed è davvero sorprendente il modo in cui Palahniuk riesce a coinvolgere il lettore. Cinismo e surrealismo impregnano quest'opera dalla prima pagina all'ultima, la rapidità della narrazione segue un andamento a spirale, facendosi sempre più veloce verso la fine. La descrizione di una società come quella americana è certamente difficile per la grande quantità di argomenti che si possono trattare, ma l'autore sceglie qui di presentare gli aspetti più assurdi (ma non incredibili) di una cultura che si basa sulle contraddizioni. Nel sogno americano è possibile che un ragazzo-lavoratore-robot che produce solo ed esclusivamente per la sua setta madre, senza provare alcun tipo di piacere personale, venga proiettato dagli eventi davanti a milioni di persone per predicare una sua "religione" e predire eventi futuri. Negli U.S.A. l'intervallo del più grande evento sportivo della nazione deve essere riempito da un grande show e bisogna essere certi che esso sia di gradimento al pubblico. Negli U.S.A. Tender Branson avrebbe potuto compiere la scalata alla celebrità descritta nel libro. E nel libro di Palahniuk ogni cosa rasenta l'inverosimile, causando una reazione quasi comica: un telefono amico può diventare assassino e mangiare un'aragosta può essere un problema insormontabile!Questa storia è il simbolo di una cultura (occidentale) che non si sconvolge ormai più di nulla, ma può essere messa in crisi se viene rovinato un Superbowl! Com'è possibile definire incomprensibile questo romanzo? E' lo specchio dell'America contemporanea. Grande Chuck. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Matteo (24-09-2008) Stupendo, si beve tutto d'un fiato! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Cristina uva_spina@libero.it (18-06-2008) Vi avverto che sono di parte. Che il mio commento sarà principalmente veicolato dall’amore che nutro per questo artista. Per la genialità che fa di lui uno fra gli scrittori che preferisco.
“Survivor” è l’apologia geniale di una vita prefabbricata e indistruttibile. Il protagonista viene gettato “quasi” improvvisamente nel fiume del racconto come una lattina vuota. Trascinato dalla corrente degli eventi che si susseguono. Reso spettatore della sua stessa paradossale esistenza. La corrente come il tempo non concede indulti e per quanto distruttiva non fora e non scalfisce la corazza di un passato che rivendica la sua indissolubile forza. Non rimuove il male. Non rimuove il virus. Non rimuove e basta. La lattina giungerà alla fine del fiume. E ci sarà il salto. E questa volta nemmeno Chuk farà in modo di trovare un escamotage all’inevitabile fine verso la quale - volenti o nolenti- andiamo tutti. Nessun colpo di scena. Non questa volta.
Scorrevole. Cinicamente realista. Paradossale e [d]istruttivo. Come sempre.
Ho apprezzato maggiormente la prima parte e l’ultima. Più veloce e frettolosa quella di mezzo in cui il protagonista viene sommerso dalla velocità del tempo riassunto.
Infine.
Sulle sue copertine compare: "un libro per molti ma non per tutti".
Adoro sentirmi parte di quel “molti” e soprattutto non appartenere a quel “tutti”.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
*chuck* (22-04-2008) Un solo aggettivo:geniale!Chuck non ti smentisci mai! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Claudia85 (05-03-2008) Non ho mai letto niente di più orribile nella mia vita.
Un libro caotico e senza nè capo nè coda.
Da Chuck non me lo aspettavo proprio.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Claudio (07-01-2008) Splendido libro! Iniziato durante un decollo e finito durante l'atterraggio di un aereo. Un'esperienza che probabilmente mi ha aiutato ancora di più a vivere l'interessanta storia raccontata da Chuck Palahniuk Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Emanuela (20-12-2007) sorprendente. non lo valuto il massimo perchè non amo i finali sospesi: non è nello stile dell'autore ma potrebbe far pensare all'uscita di un seguito. del resto niente da dire. è il migliore dell'autore che ho letto, è spiazzante e privo di critica moralista, la scrittura è spigolosa ma fluente, il risultato ipnotico. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Riccardo (16-10-2007) Non il capolavoro di chuck. Da apprezzare sempre il suo stile, questo non lo metto in dubbio. Finale un po così. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Leonardo M (30-09-2007) a mio avviso il più bel lavoro di questo autore.
Finale spiazzante, ottimo stile di scrittura.
Peccato che non tutte le pubblicazioni di Chuck siano allo stesso livello. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
paolo (27-05-2007) Sicuramente, e considerate le opinioni entusiaste degli altri lettori, sono io a non essere riuscito ad entrare in sintonia con il libro.
E' il secondo libro di P. che ho letto, ma "soffocare", il precedente, pur avendo gli stessi caratteri di fantasia e surrealismo di survivor, mi ha lasciato una sensazione positiva che questo libro non è riuscito a darmi.
Forzato all'inverosimile e scontato nei temi trattati, forse può essere considerato un libro di denuncia delle aberrazioni della società americana, ma in Italia penso che non susciterà stupore in alcuno.
Voto: 2 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 49
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