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Farinetti Gianni - Prima di morire | Due giornate in campagna, in giugno e settembre, separate l'una dall'altra da oltre vent'anni. Al centro della vicenda un'antica casa di famiglia, la "Cagnalupa", nella quale si consumano due brutali omicidi. I luoghi sono le colline dell'Alta Langa piemontese fra Belbo e Bormida, una terra dura, aspra, selvatica. Lo sguardo del narratore si concentra sia sul ritmo della natura sia sulle minime occupazioni degli uomini e delle donne: Rosa fa il bucato mentre Costanza e Adele preparano la tavola; Elisabetta ed Emanuele sono in piscina, Livio li spia da dietro un cespuglio; Oreste falcia il prato. Ma una buia minaccia incombe sull'apparente serenità di una famiglia.
15 recensioni presenti. Media Voto: 3.93 / 5caterina (03-05-2012) Una sorpresa. Non conoscevo Farinetti e ho acquistato il libro con poco entusiasmo, ma non posso che ricredermi ed esprimere un parere positivo. Lettura coinvolgente, storia ben intrecciata, personaggi interessanti, mi ha colpito in particolare lo stile di scrittura, elegante, dell'Autore. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Claudia (06-11-2011) Primo libro che leggo di Farinetti, ma di sicuro non l'ultimo. Consigliato da un'amica e comprato ci saldi di ibs, letto tutto d'un fiato in un sabato piovoso. Mi è piaciuto proprio tanto! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
misselisabethbennet (11-05-2011) è il secondo libro che leggo dell'autore dopo "l isola che brucia" ... bellissime le descrizioni dei personaggi, le vicende e le storie che riesce a intrecciare con uno stile unico e mai banale !!! consigliato Voto: 4 / 5 |  |  |  |
andreab (03-11-2010) Grande scoperta, un libro in grado di dare un dono prezioso: il piacere della lettura. La esemplificazione di come si possa utilizzare il plot giallo per fare semplicemente dell'ottima narrativa, a prescindere dai generi. Qui l'intreccio narrativo "giallo" pesa poco e incornicia solo, come un alpha e un omega, le vicende dei personaggi che come tanti pezzi di un domino l'autore ci mette davanti in fila , uno dietro l'altro. Poche pagine per delineare personaggi, storie, umori, sogni e dolori con una profondità e una sensibilità notevoli e rare. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
elisa*** (03-04-2007) carino, belle le ambientazioni e le situazioni descritte, pero' sinceramente mi aspettavo qulcosina di piu'..cmq sia leggibilissimo e affatto noioso.ciauuuuuuuuuuuuuu Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Oscar Grimaldi (10-09-2006) Purtroppo i livelli raggiunti con i due primi e bellissimi romanzi sono lontani. Seguo da sempre Farinetti sperando in un ritorno ai tempi migliori. Questo libro non mi è dispiaciuto, mi è sembrato anzi migliore rispetto alle ultime cose, ma si tratta comunque di una storia troppo breve e quasi irrisolta. Come hanno notato altri, la seconda parte sembra incompiuta e scritta in modo telegrafico, quasi senza voglia. Gli spunti non erano male per poterne tirare fuori un'altra di quelle magnifiche storie a cui Farinetti ci aveva abituato nei primi tempi....Da apprezzare la sensibilità con cui questo autore riesce a parlare di "altri" amori......... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Marco (22-12-2005) Totalmente coinvolgente!!!
Unico neo la brevità, descrizioni piu' approfondite dei luoghi e dei personaggi ed un centinaio di pagine in piu' avrebbero aumentato il godimento. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Claudio Arzani (arzy) claudioarzani@jumpy.it (07-09-2005) Andamento lento nelle langhe piemontesi per una piccola saga familiare che convive con i problemi del tempo moderno, cocaina inclusa, fino alla tragedia finale. Acquisto quasi per caso, senza entusiasmo, poi completamente avviluppato nella trama e nello stile, letto in un fiato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
donatella donatellapistagna@libero.it (03-03-2005) io sono arrivata a metà libro, mi sta piacendo anche se all'inizio non riuscivo a concentrarmi,
l'ho scelto per caso anche io, l'unica ragione è che io vivo nelle zone della cagnalupa ed ero curiosa di sentirmi "in loco" e magari andare a vedere quella cascina
oggi leggerò la seconda parte
spero non sia dleudente come qlno di voi ha detto
saluti a tutti e buona lettura! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Paola (21-02-2005) Devo dire che ho comprato questo libro per caso (come tutti i miei acquisti in libreria) e per caso ho cominciato a leggerlo. L'ho divorato in una domenica milanese insolita, con blocco delle auto e fiocchi di neve che scendevano copiosi! Davvero bellissimo! Ora mi sono presa nota degli altri titoli dello stesso autore per far sì che il mio shopping "letterario" sia meno selvaggio! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
luigi maraiit@yahoo.it (02-11-2004) sono d'accordo con siliva (in parte). e' il primo romanzo di farinetti in cui si avverte una nota stonata. troppo veloce la seconda parte, troppo macchinosa e accelerata la dinamica delle rivelazioni. e' come se si tradisse il patto ocn il lettore di sciogliere con sapienza e lentezza, attraverso lo svolgersi degli eventi, ogni mistero. così non funziona. ma l'atmosfera della prima parte è eccellente.
attenzione: Lampi nella nebbia è una gemma, una perla più unica che rara nell'opera di farinetti. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
siliva (07-10-2004) Amo Farinetti, i suoi libri ed i suoi personaggi. tutti dal primo all'ultimo. Detto questo però sono rimasta contrariata dalla brevità del romanzo. Probabilmente una scelta artistica dell'autore, ma non ha incontrato il mio gusto di leggere un suo libro. In "Un delitto fatto in casa" e "l'isola che brucia" ci aveva abituato a descrizioni più particolareggiate, trame più articolate.
Una trama avvincente questa che a mio parere avrebbe meritato qualcosa di più che 167 pagine. Mentre ho trovato bella la prima parte (ventitre anni prima), la seconda nella quale si rivela tutto è troppo frettolosa, accade tutto in un momento. Troppe rivelazioni in poche pagine che non lasciano lo spazio per le emozioni dei personaggi e quindi del lettore.
Continuo quindi ad apprezzare lo stile, i personaggi e le ambientazioni di Farinetti ma trovo che questo (insieme a Lampi nella nebbia) sia il meno riuscito dei suoi cinque romanzi Voto: 3 / 5 |  |  |  |
vibo vincemail99@yahoo.com (27-09-2004) Libro straordinario come tutti i libri di Farinetti. Personaggi così ben delineati da diventare reali come fossero amici, parenti, compagni di viaggio, amanti. Luoghi nei quali ti sembra di aver sempre vissuto, storie e vicende delle quali ti senti subito protagonista e che senti "tue" dopo poche pagine.
Ancora una volta ho chiuso il libro con il dispiacere di averlo già finito e il desiderio di leggerne ancora...
Peccato appena 167 pagine!!!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Stefano VR steverona@libero.it (26-09-2004) Siamo in settembre e Farinetti ci riconduce per mano sulle Langhe (già spettatrici di antiche gesta da lui narrateci). E' settembre anche in buona parte del romanzo e la malinconica atmosfera di questo mese stende sulla narrazione un velo incantato di profonda nostalgia. Ho amato questa storia: la delicatezza della scrittura e l'eleganza dei personaggi (di qualsiasi estrazione essi siano). E' una scrittura che nasce dal recesso di grandi sentimenti e ci trapassa leggera come un raggio di luce fluisce rifrangendosi attraverso un prisma: migliaia di colori esplodono trasformandosi in immagini semplici e commoventi. La campagna ne è depositaria, così come il cielo che fa da tetto alle vicende umane narrate. "Una finta scheggia di mare in mezzo alla campagna" per Farinetti diviene una piscina. "La carezza di una donna al muro della propria casa", diviene legame, vincolo, amore...vita. Trovo sorprendente come in alcuni casi le pagine possano rivivere come racconti a sé stanti, isolati e coerenti con la propria esile esistenza. Da buon lettore consiglio "Prima di morire"; oltrepassate quella porticina fiocamente illuminata del bellissimo dipinto di Magritte, per vivere il forte contrasto di chiaro e scuro che il quadro ci suggerisce: a volte infatti saremo avvolti da un buio forte ed assoluto.."quando sarà notte lo sarà totalmente, di colpo profonda e insondabile come un pozzo...", mentre in altri momenti il cielo azzurro sarà così abbagliante da farci ritrovare la speranza ed il riscatto. Naturalmente, come mi è capitato per ogni romanzo di Farinetti, anche in questo caso ho il mio personaggio preferito...ogni lettore avrà il proprio, da tener stretto e aggrovigliato alle radici della memoria (....ma Zeno quanti anni ha ormai?). Due note di merito: citare Fenoglio, all'inizio, è un grande stimolo per le nuove generazioni ( in questi tristi momenti che vive l'umanità) per letture come "Il partigiano Johnny";....una città americana...Providence....è forse un omaggio al grande Edmund White?....se così è....bravo Gianni! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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