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Calimani Riccardo - L' inquisizione a Venezia | Una camicia pulita, una frase imprudente, una berretta gialla, un atteggiamento sospetto o sospettabile: alla fine del Cinquecento e nel Seicento poteva essere sufficiente uno di questi elementi per essere sottoposti a processo davanti al Santo Tribunale dell'Inquisizione di Venezia. A volte gli imputati venivano accusati di giudaizzare, vale a dire onorare in segreto le usanze ebraiche, come la celebrazione del sabato o di altre feste rituali, oppure il rifiuto di mangiare carne di maiale o altri cibi proibiti. Spesso al centro dell'attenzione erano i marrani, cioè gli ebrei di origine iberica che avevano subito il battesimo coatto.
cri (25-10-2008) alla prima parte del libro devo riconoscere un merito per la sua descrizione dettagliata della nascita e dello sviluppo di questo "strumento" creato dalla chiesa per meglio indirizzare la vita del cristiano; purtroppo la seconda parte è molto noisa.E' vero che tramite i resoconti dei verbali si puo' meglio intendere il "modus operandi" dell' inquisizione,ma basare il buon 65% del testo solo su tali resoconti si rischia di annoiare il lettore e cosa piu' grave di non portarlo alla lettura completa dell' opera. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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