IBS
Carrello Lista desideri Login Registrati Aiuto e FAQ Buoni regalo Spedizioni
Ricerca Ricerca avanzata 
Libri
Leggo
Reparti libri
Architettura e urbanistica
Arte e fotografia
Astrologia ed esoterismo
Biblioteconomia
Biografie
Casa, hobby e tempo libero
Cinema, tv e spettacolo
Classici greci e latini
Cucina, cibi e bevande
Diritto
Economia e management
Educazione e formazione
Enciclopedie e opere di consultazione
Fantascienza
Fantasy
Filosofia
Fumetti & graphic novels
Geografia, ecologia e ambiente
Gialli, horror, noir
Guide turistiche e viaggi
Informatica
Ingegneria e tecnologia
Letteratura: storia e critica
Libri per ragazzi
Linguistica, lingue straniere e dizionari
Medicina
Musica
Narrativa italiana
Narrativa straniera
Poesia e teatro
Psicologia
Religione e spiritualità
Salute, famiglia e benessere personale
Scienze
Società, politica e comunicazione
Sport
Storia e archeologia
Servizio novità IBS
Jenny
Se vuoi saperne di più sulle nuove pubblicazioni nelle seguenti aree, seleziona l'opzione che ti interessa.
Nuovi libri scritti da Oliva Gianni
Nuovi titoli pubblicati da Mondadori

Inserisci il tuo indirizzo e-mail

Newsletter
Vuoi conoscere le
nostre offerte? Iscriviti alle newsletter di IBS
Libri Books
Dischi MP3
DVD Blu ray
Games eBooks
Tutte
Informativa sulla privacy
Storia e archeologia  Storia  Storia regionale e nazionale  Storia d'Italia 
Società, politica e comunicazione   Guerra e difesa  Guerra e operazioni di difesa 

Oliva Gianni - L' alibi della resistenza. Ovvero come abbiamo vinto la seconda guerra...

L' alibi della resistenza. Ovvero come abbiamo vinto la seconda guerra mondiale TitoloL' alibi della resistenza. Ovvero come abbiamo vinto la seconda guerra mondiale
AutoreOliva Gianni
Prezzo
Sconto  50%
€ 6,00
(Prezzo di copertina € 12,00 Risparmio € 6,00)
Prezzi in altre valute
Dati2003, 121 p., rilegato
EditoreMondadori  (collana Frecce)

Normalmente disponibile per la spedizione entro 5 giorni lavorativi

Aggiungi alla lista dei desideri 
nectarQuesto prodotto dà diritto a 6 punti Nectar . Per saperne di più
2 recensioni|Invia recensione|
Condividi  Email Facebook Twitter altri
Descrizione
In tutte le città italiane la guerra fascista combattuta "accanto" a Hitler (1940-43) viene ricordata insieme al suo opposto, la guerra antifascista combattuta "contro" Hitler (1943-45): le lapidi alla memoria dei soldati morti nelle campagne dei Balcani o disperse in Russia stanno fianco a fianco con quelle dedicate ai partigiani caduti e alle vittime dei lager. Gianni Oliva parte da questa osservazione per interrogarsi sulle ragioni per cui il nostro Paese non ha fatto i conti con il proprio passato.

La recensione de L'Indice
Recensione de L'indice

In poco più di cento pagine Gianni Oliva ha scritto un saggio denso ma chiaro, che ha il merito di suscitare utili interrogativi e di gettare una luce nuova su molte questioni. La tesi di fondo è che la Resistenza è stata usata dalla classe dirigente dell'Italia repubblicana come alibi per non fare i conti con una guerra almeno altrettanto perduta che vinta, la guerra fascista, e quindi anche - più alla lontana - con il passato fascista tutto intero del paese; e che è stata inoltre interpretata come punto d'arrivo e di chiusura di un moto di riscatto nazionale e non come punto di partenza di un processo di rinnovamento che in essa aveva solo il suo primo atto. Su questa interpretazione limitativa e autoassolutoria si sono sedimentate le incrostazioni di una memoria reticente e irriducibilmente divisa, che pesano tuttora.

Oliva riconosce che l'idea della Resistenza come alibi non è nuova: e che è stata sposata soprattutto da una storiografia e da una pubblicistica tese a ridimensionarne l'importanza e il valore fondativo nella storia dell'Italia repubblicana (quella, per semplificare, che si è riconosciuta nella fortunata formula della "morte della patria"). Questa corrente storiografica ha sostenuto che la Resistenza - movimento di minoranza che non ha coinvolto se non un'élite e un esile strato di popolo, urtandosi per il resto nella passività e nell'indifferenza - ha funzionato come elemento di legittimazione a posteriori di chi ha occupato lo spazio lasciato vuoto dal crollo del fascismo: un antifascismo a sua volta minoritario ed estraneo al comune sentire del paese. In realtà, malgrado la scelta a mio avviso non felice del titolo (il quale suo malgrado rischia di collocare il saggio in una compagnia che non gli è congeniale), il saggio di Oliva non solo non appartiene a questo filone, ma offre molti spunti per attaccarlo sul suo stesso terreno e svuotarne gli argomenti.

La novità della sua interpretazione consiste infatti nel sottolineare che l'"alibi" della Resistenza è stato almeno altrettanto funzionale al progetto politico delle forze moderate e conservatrici che al disegno di autolegittimazione della sinistra e in primis dell'ex Partito comunista. I conservatori sono anzi stati i primi a servirsene nei modi più diversi e più spregiudicati. Diversi esempi che Oliva fornisce fanno riflettere. Il più significativo, e quello su cui fornisce l'apporto più originale, è la memoria reticente e indistinta delle "vittime nella seconda guerra mondiale", che ha in fondo anticipato in modo non dichiarato l'ansia di "pacificazione" tornata alla ribalta nei primi anni novanta, accomunando nel ricordo dei cippi e delle lapidi i caduti di El Alamein e della Russia (e dunque di guerre di aggressione) a quello dei partigiani o dei deportati. Ma sono richiamati anche opportunamente il fastidio con cui sono stati relegati nell'oblio i prigionieri e gli internati, la rimozione del ruolo svolto dall'Italia fascista come potenza occupante e la conseguente sottile omertà che - in una forma di tacito scambio con la rinuncia a perseguire i responsabili delle stragi naziste in Italia - ha impedito l'estradizione dei responsabili di crimini contro le popolazioni civili nei Balcani; fino al tema scottante, e dall'autore già affrontato in modo equilibrato in altra sede, delle foibe e dell'esodo dei profughi giuliani.

Due riserve si possono avanzare nei confronti di questo impianto interpretativo. La prima tocca le concessioni eccessive alla tesi del carattere minoritario del fenomeno resistenziale, concessioni che da un lato non tengono conto di una sua rilettura che va al di là dell'aspetto della lotta armata, e dall'altro troppo poco mettono in luce il valore del legame del movimento di liberazione con l'antifascismo del ventennio. La seconda riguarda l'auspicio un po' rituale, posto a conclusione del saggio, che si arrivi finalmente a una memoria condivisa. In una storia percorsa da fratture così profonde come quella del 1943-45 (ma anche del 1919-22) è illusorio pensare che la memoria possa comporsi in modo unitario grazie a un semplice atto di buona volontà. Forse proprio il discorso di De Gasperi alla conferenza di pace di Parigi, che rivendicava "la responsabilità e il diritto di parlare come democratico e antifascista", e che Oliva assume come paradigmatico di una volontà di rimozione e autoassoluzione, offre ancora oggi, nella sua sobria elencazione di dati, e nella sua enunciazione finale dei valori fondativi della repubblica, il punto di partenza possibile per fare davvero i conti con l'eredità della guerra e della Resistenza.

I vostri commenti
  Media Voto: 5 / 5

christian (26-01-2005)
E' la sintesi delle analisi sviluppate nelle opere pubblicate da Oliva sul periodo '43/'45. Ha il grande pregio di essere accessibile anche per chi non è appasionato di storia e propone una profonda critica verso la retorica resistenziale, troppo spesso mero strumento politico, che ha impedito alla maggioranza degli italiani di fare i conti con il ventennio fascista. Oliva, è lontano dal revisionismo di destra, non giustifica nulla, si limita a proporre un'analisi obbiettiva dell'esperianza resistenziale.
Voto: 5 / 5
gloria (23-09-2004)
Il testo richiede molta attenzione . Ogni rigo deve essere letto bene pesando tutte le parole di Oliva il quale, peraltro, ha ragione da vendere . Il fatto che gli Italiani, o parte di essi, si siano sottoposti a training autogeno per garantirsi l'auto-convinzione e certezza di aver vinto una guerra assolutamente persa su tutti i fronti (anche morale) , può essere stato comprensibile per le generazioni del periodo post-bellum . Ma oggi, che le verità sulle foibe, sulla guerra civile , sulle campagne di Russia , di Albania e d'Aafrica e tante altre vengono a galla e tante leggende metropolitane , a giusta ragione, vengono sdrammatizzate e cancellate dai libri di storia grazie a testimonianze e documenti, è giusto che si cominci a sapere e capire com'è andata.
Voto: 5 / 5

I più venduti di Oliva Gianni
1.«Si ammazza troppo «Si ammazza troppo poco».
(Le scie)
Mondadori
€ 9,00
2.Foibe. Le stragi negate dFoibe. Le stragi negate degli italiani...
(Oscar storia)
Mondadori
€ 8,50
3.L' alibi della resistenzaL' alibi della resistenza.
(Frecce)
Mondadori
€ 6,00
4.«Si ammazza troppo «Si ammazza troppo poco».
(Oscar storia)
Mondadori
€ 8,92
5.Le  tre Italie del 1943.Le tre Italie del 1943.
(Frecce)
Mondadori
€ 6,00
 Tutti i libri di Oliva Gianni
Chi sceglie questo libro legge anche
Bertoldi Silvio
Buchignani Paolo
Dondi Mirco
Franzinelli Mimmo
Klinkhammer Lutz
Pupo Raoul
Quirico Domenico
Smith Bradley F.
Spazzali Roberto
Vicini Sergio
Ricerca Ricerca avanzata
Vai a inizio pagina
Libri
Libri in italiano
Libri in inglese
Libri al 50%
Libri scolastici
eBooks
Film e video
DVD
Blu-ray
Musica
CD musicali
MP3
DVD musicali
Blu ray musicali
Games
Personal computer
Nintendo Wii
PlayStation 3
PlayStation 2
Xbox 360
Sony PSP
Nintendo DS
Nintendo 3DS
Download
eBooks
MP3
Il mio IBS
I miei dati
I miei ordini
Le mie preferenze
IBS Premium
Lista dei desideri
IBS consiglia

 

Informazioni utili:
Spese e tempi di spedizione
Invio regali
Buoni acquisto (Happy Card)
FAQ
Condizioni generali di vendita
Informativa sulla privacy
PuntiNectar

Pagamenti:
Carte di credito
Carta di credito accettate
PayPal
Paypal
Contrassegno

Come contattarci:
Invio messaggi al servizio di Assistenza Clienti
Tutti i contatti
Lavora con noi

• Seguici su  Facebook

Servizi per i clienti:
Password dimenticata
Controllo e modifica dei propri dati
Verifica degli ordini effettuati

Opportunità per aziende e enti:
Servizi per le biblioteche
Programma di affiliazione (Partnership Programme)

Concessionaria di pubblicità:


Con la collaborazione di Argento vivo per il settore editoria libraria

Dati audience certificati Audiweb

Ufficio stampa: Daniela Ravanetti


Altri siti del network IBS:
Libraccio.it
MYmovies.it
Wuz.it


Internet Bookshop Italia S.r.l.
Sede Legale Via Giuseppe Verdi n.8 - 20090 Assago MI
Reg. Imprese di Milano 12252360156
CCIAA Milano 1542508
P.IVA 12252360156
Capitale sociale € 500.000 i.v.



Copyright © 1998-2012 Internet Bookshop Italia, tutti i diritti riservati

Licenza SIAE n. 229/I/05-359.

Internet Bookshop Italia è una società di Giunti & Messaggerie

 



Funzione di ricerca basata su FACT®Finder di OMIKRON