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Kalfus Ken - Il compagno Astapov | L'ascesa del comunismo vista con gli occhi della propaganda: tutto ha inizio nel 1910 nella cittadina di Astapovo, dove il vecchio Tolstoj giace morente circondato da una folla di curiosi, adoratori e giornalisti. È qui che Gribsin, giovane operatore della Pathé Frères che deve girare un "cinegiornale", il nuovo rivoluzionario mezzo d'informazione, incontra due personaggi che segneranno il suo futuro. Si tratta di Vorob'ev, che vorrebbe sperimentare una nuova tecnica di imbalsamazione sul corpo di Tolstoj, e del giovane Stalin. Gribsin capisce il potere del cinema e le possibilità che offre alla causa rivoluzionaria e inizia così una folgorante carriera che lo porterà a diventare Commissario della Propaganda...
Kobal L. I. (11-11-2009) Non condivido alcuno dei giudizi entusiasmanti che hanno posto all'inizio del libro, e più che un'opera di Gogol, mi sembra un L. Tolstoj meno pensieroso. Ad ogni modo, il libro non ha niente di russo se non l'ambientazione e i personaggi, giacchè il modo di scrivere non ricorda nulla di quella terra, il che credo sia tutto sommato un pregio (vedi Leonid Juzefovic: Il costume di arlecchino). Anche perchè lo scrittore è nato a Brooklyn e vive a Philadelphia, quindi ha molto poco di russo. L'opera, comunque, è interessante almeno dal punto di vista storico; e anche se poi nelle note bibliografiche l'autore stesso ci dice che molti particolari sono inventati, gli aspetti più generali possono essere presi per veri.
K.L.I.
Recensione di: inquietudinedikobal Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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