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Verga Giovanni - I Malavoglia | Al centro della narrazione sta la "Provvidenza", la barca più illustre della letteratura italiana, la più vecchia delle barche da pesca del villaggio. La vicenda ruota intorno alla sventura dei Malavoglia, innescata proprio dal naufragio della "Provvidenza" carica di lupini presi a credito. Si snoda così una trama straordinariamente complessa che non abbandona mai lo svolgersi doloroso del dramma; una serie di rovesci, colpo su colpo contro i Malavoglia, ogni volta che a forza di rassegnazione e coraggio riescono a rialzarsi dal colpo precedente
10 recensioni presenti. Media Voto: 4.2 / 5afasia (01-10-2011) scritto con la brutalità con cui si vivono le esperienze cruciali dell'esistenza. Vivere o sopravvivere? irrimediabilmente mutare per adattarsi,anche a prezzo di andarsene, di essere scomunicati dalla tradizione familiare, dagli affetti dell'infanzia, e di non essere riconosciuti, mai più, neppure dal cane da guardia, come capita a 'Ntoni. è il dolore di scegliere, di andarsene per non far ritorno, distaccandosi dallo "scoglio" rassicurante dei valori d'un tempo, verso un ignoto che è quasi sempre desolazione. Amo l'istinto animalesco di questi personaggi. e se le prime pagine risultano difficoltose al primo approccio, l'empatia con i personaggi ci intercala nello stile. un capolavoro Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Barby (22-03-2010) La trama non è male, è interessante, ma il modo in cui questo libro è scritto proprio non mi piace, forse perchè è scritto con un italiano un po' diverso dal nostro. Sono d'accordo con Rosaria nel dire che le descrizioni dei personaggi, e non solo, sono esagerate...Infatti con tutti quei nomi e soprannomi non ho capito molte cose...In generale però la storia in sè è accettabile... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Josef (15-07-2009) Sarà perchè il 50% del mio sangue è sicialiano; sarà perchè è difficile non innamorarsi dei personaggi di Aci Trezza; sarà perchè il pathos che emerge da questo capolavoro fa commuovere fin nel profondo dell'anima. Sarà per tutto questo che consiglio a tutti di leggerlo. Bellissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Roberto roberto.simonetti@fastwebnet.it (10-04-2007) Un libro molto interessante per la grande caratterizzazione di una Sicilia ancora profondamente radicata nelle sue credenze e saggezze proverbiali,ove assaporare una "diversità" tutta piacevole,a tratti enigmatica rispetto al mondo d'oggi.
La forza di una famiglia i cui membri cercano con finale disfatta di aiutarsi a vicenda proprio come le cinque dita una mano.
Singolare ,a mio avviso la catarsi che origina la decisione di N'Toni di lasciare quella vita da poveri diavoli,che permette un attimo al lettore di prendere una boccata d'aria dalla oppressante vita che si respira in Aci Trezza,dal ridotto spazio di azione del libro tutto,lasciando intendere orizzonti più ampi e meno insistiti.
Verga ha cosi mirabilmente descritto quella quotidinità siciliana a tratti ossessiva ed impossibile che alle volte pensavo di impazzire leggendo una pagina in più.
Sorpassata l'iniziale descrizione dei milioni di personaggi ,la lettura è abbastanza scorrevole. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Rosaria (26-11-2005) scusate...ma io non ci riesco! dopo aver letto il primo capitolo non riesco ad andare avanti! amo molto i libri ,specialmente quelli di psicologia, ma questo proprio no! è pesante,capisco la sua valenza storica e descrittiva...ma proprio non riesco a leggerlo,mi si appanna la vista è troppo fuori tempo,il nostro tempo,ma non è neanche questo...la descrizione minuziosa anche dei personaggi poco importanti ti manda in confusione. mi scuso con gli lo ama,ma a me non piace! come faro ora il compito di letteratura?!?!?! help Voto: 1 / 5 |  |  |  |
guenda 87 (01-08-2005) la trama è interressante e lo stile scorrevole.
l'analisi attenta e accurata dei personaggi, anche minori e delle sitazioni in cui si vengono a trovare rende la narrazione più realistica e questo mi è piaciuto molto. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Mara (27-07-2005) Assolutamente da leggere!Meraviglioso classico della letteratura italiana!Scrittori così non ce ne sono più in giro! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giuseppe B. (09-04-2004) La cattedrale della letteratura italiana. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Nicola Vendramin reinecke@libero.it (03-03-2004) Stupendo! Sorprendente come all'interno del libro, di non agevole lettura nei primi capitoli a causa dei numerosissimi personaggi con nomi e nomignoli,vengano raccontate le vicende di padron 'ntoni. Questo vecchietto siciliano che desiderava la tranquillità per se e la sua famiglia; non appena si intravedeva un periodo di serenità, ecco che una nuova catostrofe si abbatteva sugli sfortunati Malavoglia; sorprendente come Verga raccontasse gli avvenimenti più mortificanti, con una naturalezza sbalorditiva, quasi fossero le conseguenze naturali del ceto sociale, poveri pescatori; è stata una lettura piacevolissima. La saggezza popolare dei proverbi di padron 'Ntoni; questa saggezza popolare che non lascia via di scampo perchè data dall'esperienza dell'anziano. Eccezionale! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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