|
|  |
Boatti Giorgio - La terra trema. Messina 28 dicembre 1908. I trenta secondi che... | Sul finire del 1908 un disastroso terremoto, il più disastroso della storia europea, colpì Messina provocando centocinquantamila vittime. Sparirono il porto, la stazione e gli scali ferroviari, crollarono edifici, caserme e chiese. Un evento impressionante che segnò le vicende politiche, economiche e sociali degli anni successivi e che colpì profondamente l'immaginario collettivo. Una ricostruzione della successione degli eventi, ma anche delle loro conseguenze su tutta la vita del paese.
| La recensione de L'Indice |

Dopo il cataclisma del Sudest asiatico, questo bel libro di Giorgio Boatti, scrittore e studioso di storia italiana, appare ancor più attuale. Anche la catastrofe messinese ebbe infatti a mietere, in una triste fine di dicembre, oltre centocinquantamila vittime, soprattutto indigenti, lasciandosi alle spalle una miriade di bambini orfani nella loro terra ridotta a deserto; le foto qui riproposte sono al riguardo molto eloquenti. Oltre che nella scarsa efficacia della risposta di Giolitti e del suo plenipotenziario sui luoghi del sisma, il generale Mazza, l'autore indica nella grave carenza di comunicazioni fra Roma, Messina e Reggio il fattore che rese devastanti gli effetti della tragedia, qui raccontata attraverso una gran mole di testimonianze. I primi a porgere un aiuto furono i marinai russi. Peraltro, d'intesa con le truppe italiane, essi non esitarono a fucilare sul posto chiunque venisse sorpreso a compiere atti di sciacallaggio (si era infatti proclamato lo stato d'assedio). Di lì a poco giunsero gli inglesi, mentre ovunque si moltiplicavano le iniziative di solidarietà della cittadinanza, con a capo le associazioni femminili. Ma dalla crisi lo stato non uscì a testa alta. Dalla ricca appendice documentaria emerge come molti stranieri ne traessero spunto per rispolverare alcuni logori stereotipi culturali sugli italiani; forse però, sempre a proposito di stereotipi, non era il caso che l'autore si risentisse al punto di qualificare a propria volta la scrittrice Vernon Lee, fra i più critici verso l'inefficienza, come una "zitella inglese". Daniele Rocca |
Media Voto: 5 / 5Ruena ruru81@libero.it (22-02-2005) Sto preparando un a tesi sulle differenze tra la comunicazione d' allarme nei primi del'900 e oggi e studio i casi specifici dello tsunami del sud-est asiatico del 2004 e della catastrofe calabro-messinese del 1908.Questo libro mi sta aiutando enormemente,specie il III cap.,sulla comunicazione telegrafica.Complimenti a Boatti...é un libro splendido,attento sia alla descrizione dei fatti sia al lato più umano! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mauro D'Ettorre maurodettorre@tin.it (30-01-2005) Sto "divorando" il libro: molto bene, ben scritto, ben documentato. Mi ha fatto conoscere altri argomenti molto interessanti come la posa dei cavi sottomarini. Complimenti a Boatti Voto: 5 / 5 |  |  |  |
LINO saccam2000@yahoo.it (25-01-2005) ho appena cominciato a leggere il libro, e dalle prime pagine mi sembra stupendo....... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Nando (05-01-2005) Un libro di straordinario interesse per chi voglia capire cosa sia successo in realtà in quella tragica mattina d'inverno e nel tempo a seguire. Coinvolgente per chi in quei luoghi vi è nato e poi cresciuto.
Incredibile scoprire come molte delle cose che vengono raccontate, con estremo rigore, tra l'altro, siano poi accadute nell'immane tragedia che stiamo vivendo in questi giorni nel sud - est asiatico. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Boatti Giorgio |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|