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Rifkin Jeremy - Il sogno europeo. Come l'Europa ha creato una nuova visione del... |
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Titolo | Il sogno europeo. Come l'Europa ha creato una nuova visione del futuro che sta lentamente eclissando il sogno americano |
| Autore | Rifkin Jeremy | Prezzo Remainder - 55%
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€ 8,32
(Prezzo di copertina € 18,50 Risparmio € 10,18)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2004, 443 p., rilegato | | Traduttore | Canton P. |
| Editore | Mondadori
(collana Saggi) |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 5 giorni lavorativi | | 
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| Il Sogno americano, figlio del mito della frontiera e modello di vita per molte generazioni di diversi paesi, è in netto declino. Prometteva il benessere materiale in cambio del sacrificio e della disponibilità a rischiare, mentre oggi negli Stati Uniti si lavora sempre di più ma si è pagati sempre di meno, il tempo non basta mai e le speranze in un futuro migliore sembrano dissolversi. Intanto, secondo Rifkin, in tutto il mondo si sta affermando un nuovo sogno - il Sogno europeo - che privilegia lo sviluppo sostenibile, l'integrazione sociale, la responsabilità collettiva. In questo libro Rifkin indaga nella storia culturale, scientifica e artistica del Vecchio continente per scoprire le radici di questo Sogno europeo.
| La recensione de L'Indice |

Mentre il "Sogno americano" viene associato principalmente al benessere materiale individuale, vi è oggi, secondo Rifkin, un "Sogno europeo", incentrato sulle relazioni comunitarie, sull'accettazione delle diversità culturali e sull'idea di uno sviluppo sostenibile. L'Europa ha in tal modo recepito il "relativismo postmodernista", mentre gli Stati Uniti d'America restano ancorati alla difesa della propria identità. I padri pellegrini si consideravano il nuovo "popolo eletto" e vedevano nella terra in cui si erano trasferiti il nuovo Israele. Si è sviluppato così, fin dalle origini della storia statunitense, un legame per molti versi "religioso" tra popolo e patria. Per questo, mentre l'Europa è alla ricerca della pacifica convivenza con il resto del mondo, l'America non esita, di fronte a eventuali minacce (Iraq, Iran, Corea del Nord), a parlare, con linguaggio religioso, di una lotta del Bene contro il Male. La contrapposizione proposta da Rifkin tra la mentalità europea e quella americana ricorda molto da vicino lo schema adoperato dai neoconservatori alla Robert Kagan (portatori, in fondo, di una versione secolarizzata della "teologia americana"): da un lato vi è l'Europa, relativista e postmoderna, dall'altro gli Stati Uniti, pronti invece a respingere ogni eventuale minaccia alla propria integrità culturale e politica. Ma l'esito, chiaramente, è di segno opposto. Giovanni Borgognone |
8 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5Angelo angelo.recchi@gmail.com (31-05-2006) Ottimo libro, anche se con la solita pecca (dopo averne letti 4, ritengo che sia oramai un marchio di fabbrica) di Rifkin: a fronte di analisi condivisibili, supportate da dati e mai banali, spara sempre una conclusione troppo utopistica e - credo - distante dalla realtà. Nella fattispecie, molto di ciò che Rifkin chiama "attenzione all'ambiente", "pensiero sistemico" e "coinvolgimento nelle relazioni esistenti vs individualismo USA", io lo tradurrei con "demagogia", "finanziamenti e burocratizzazione dell'intero sistema Europa" e "trionfo della raccomandazione". Solo che chiamati così non supportano più l'analisi dell'autore. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Federico (26-07-2005) Analizzando le comuni radici storiche di europei e statunitensi, e poi le diverse strade che hanno seguito, l'autore "svela" le mentalità dei due popoli; proseguendo poi nella storia, arriva ai tempi nostri, e alle sfide che ci troviamo di fronte (e questa è una parte molto ampia del libro, chè l'autore non si limita in realtà ad esporre il "sogno europeo" ma vuole a tutti i costi inserirlo nel contesto di ciò che sta accadendo ora al nostro mondo, il che potrebbe rendere il libro in certi suoi passaggi noioso per chi abbia già una certa conoscenza dei problemi ambientali et similia); confronta i metodi seguiti nelle due sponde dell'Atlantico finora e i risultati ottenuti, mostrando fra l'altro che gli USA non sono così ricchi come si potrebbe pensare e l'occupazione non è così alta (tanto che mi chiedo che libro abbia letto antonio: forse prima di commentare un libro bisognerebbe avere la decenza di comprendere ciò che vi è scritto...); mostra come le due mentalità, i due "Sogni" (e anche qui breve storia della formazione dell'UE) - possono affrontare le nuove sfide (naturalmente concludendo ad ogni piè sospinto che gli europei sono più avanti, anche se infine per fortuna tempera gli entusiasmi rivelandone anche i difetti); indica infine la strada per entrambi.
In definitiva, un ottimo libro, che vale davvero al pena di leggere per via dell'acume di Rifkin, di cui mi capita spesso di apprezzare vari articoli sulla politica globale. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
angelo (03-02-2005) Bellissimo libro. Fa pensare a tante cose. A come siamo, a come forse dovremmo essere, a come invece in realta' inseguiamo, o almeno i nostri politici inseguono e ci conducono sulla strada di quel sogno americano ormai obsoleto, e perdiamo questa ricchezza, questa sfida che l'Europa, la Nuova Europa ci propone. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Barbara info@girasolereale.com (31-01-2005) Sono sulla linea di Rifkin che ho avuto modo di incontrare come relatore di una conferenza, mi sento una europea italiana e questo libro aiuta forse a capire meglio che cosa vuol dire far parte di una comunità all'avanguardia con dei valori di vita quotidiana e sociale diversi da quelli americani. Lo consiglio vivamente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
antonio pe_dibart@yahoo.com (09-01-2005) "Quando l'uomo non ha piu' freddo, fame e paura, e' scontento" (Flaiano).
Rifkin viene da una societa' (gli USA) che per l'europeo medio rappresenta un sogno, vedi liberta' dell'iniziativa privata, il tenore di vita medio, la piena occupazione, l'assistenza agli emarginati tramite le donazioni, il funzionamento della giustizia, la ricerca avanzata e ben remunerata etc. etc.
Credo che il sogno europeo dopo l'introduzione dell'Euro (che stiamo pagando tutti amaramente per una dissennata ed improbabile guerra valutaria), si stia trasformando in incubo. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Gianfranco balthazar@balthazar (19-12-2004) Rifkin ha colpito ancora!!!
Una magnifica analisi attuale a trecentosessanta gradi, senza confini di tempo e di spazio, per conoscere chi siamo, da dove veniamo e dove potremmo andare.
Ottima la traduzione.
Lettura caldamente consigliata a tutti Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Nick Riddle nickriddle@email.it (26-10-2004) L' ho letto anch' io in lingua originale; vero e' che e' supportato da una grandissima mole di dati, anche se alcuni erano gia' stati utilizzati altrove dallo stesso autore e dunque non sono vere e proprie novita'. Un motivo per leggerlo: SMETTERLA DI PENSARE CHE U.S.A. "DO IT BETTER" E SCOPRIRE UN PO' DI ORGOGLIO "NAZIONALE" EUROPEO (oltre che per scoprire come sia facile manipolare i dati statistici a favore delle varie tesi economiche). Credetemi e credetegli ( a RIFKIN) l' Europa ha davvero tante opportunita' in piu' degli states americani e basterebbe incominciare a sentirsi european citizens per iniziare a sfruttarle. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Carlo malatestiano@hotmail.com (12-10-2004) A scanso di equivoci, questo libro l'ho letto in edizione originale e non ho visto la traduzione. In ogni caso, condivisibili o meno, i contenuti sono supportati da una impressionante mole di dati che sono comunque molto interessanti (es. il numero di medici per capita USA vs. Europa, giorni lavorativi e produtttività...).
Per quanto riguarda la teoria di fondo, anche se mi farebbe piacere condividerla (sono Italiano ma lavoro in USA da 10 anni) devo digerirla un po' piu' a lungo.... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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