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Moore Michael - Ma come hai ridotto questo paese? | Michael Moore, incubo degli "Stupid White Men" di tutto il pianeta, è tornato più scatenato che mai con un obiettivo semplice e chiaro, per nulla ambizioso: l'uomo che si è intrufolato nella Casa Bianca grazie all'aiuto non proprio disinteressato dei suoi amici petrolieri deve sloggiare. Ma nell'occhio del ciclone non c'è solo il povero George W.: gli tengono compagnia sulla graticola quei famelici megaboss delle multinazionali che hanno rubato miliardi dai risparmi e dalle pensioni dei loro dipendenti, quei legislatori che hanno fatto a pezzi le libertà civili americane in nome della "sicurezza della patria", nonché quel certo cognato destrorso che riesce, un anno dopo l'altro, a rovinare i pranzi di famiglia con le sue idiozie.
14 recensioni presenti. Media Voto: 4.78 / 5Gianmarco istruzione2000@yahoo.it (06-03-2006) Un libro utilissimo per capire le nefandezze americane (in particolare di Bush) che stanno dietro l'attentato dell'11/9.Viene proprio da chiedersi come un così disonesto personaggio possa esser stato rieletto alla Casa Bianca.Onore a Michael Moore che fa luce dove spesso e volentieri non ne fanno giornali e televisioni.Assolutamente da leggere! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
LORENZO (31-08-2004) MICHAEL MOORE è VERAMENTE UN GRANDE.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giancarlo gifagi@libero.it (02-05-2004) Il libro affronta con ironia il tema più attuale e tragico dei nostri giorni, smontando con prove inoppugnabili il castello di menzogne che ci è stato servito. Provocatorio, divertente, fa riflettere. Constatare che si possono ancora scrivere queste cose, conforta e dà speranza: da leggere. Unico appunto: talvolta è un po' prolisso. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Freiheit Freiheit@ska-p.it (02-03-2004) Un libro che tutti dovrebbero leggere, come il suo libro precedente.
Leggendolo mi sono cadute le braccia sempre più in basso su tutto ciò che ho potuto "apprezzare" della cosiddetta democrazia americana...
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alessandro (05-02-2004) Come nei suoi films Moore è assai sagace, ironico e ad uno statunitense potrebbe anche apparire come un estremista.
Certo proporre il generale Clark per sostituire Bush non porterà a cambiamenti epocali nella strutture dell'ordine mondiale.
E' comunque un libro che bisognerebbe leggere par capire un po' meglio la cosidetta "grande democrazia americana". Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Dino (11-01-2004) Come dicono in America questo libro e' una wake-up call, una sveglia, un fulmine a ciel sereno (se di sereno si puo' parlare ...)
Libro assolutamente da leggere, immancabile nella libreria del moderno lettore progressista e liberal. E il bello deve ancora venire ... Si chiama Farenhait 9/11 il nuovo film di Moore che dovrebbe essere in sala giusto in tempo per le elezioni di Novembre 2004 ... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
max (07-01-2004) Apocalittico.Intrigante.Arguto.Intelligente.
Un libro che con zelo mina nel profondo di quel mostruoso marasma che è l'America di oggi.Un'America neo(?)conservatrice,arrogante,guerrafondaia,terrorista,ecc,ecc,ecc?NO,con una parola:liberal.Dal quel genietto ribelle di Moore un libro indispensabile per vivere e conoscere il presente,a volte però davvero troppo campanilistico. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Alberto alberto@biraghi.org (05-01-2004) E' un libro da leggere, ma soprattutto da suggerire a chi ancora crede che la guerra in Iran sia una missione di pace, a chi crede che GW Bush sia un buon ranger alla Tex Willer che corre a salvare gli oppressi, assieme ai suoi "pard" Berlusconi e Blair. Michael è sfrontato, non è diplomatico, usa il sarcasmo, ma espone esclusivamente fatti (non opinioni) e pone domande (che certo resteranno senza risposta). Se posso azzardare un confronto, è l'anti Giuliano Ferrara per antonomasia (anche perché è dimagrito 20 kg). Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Tyler Durden (23-12-2003) Se possibile è persino meglio di "Stupid White Men". L'ho ricevuto come regalo di Natale e ho sentito il dovere morale di regalarlo ad altre persone. L'unica nota amara è il dover elogiare un libro che narra cose tristemente vere e spiacevoli...anche se va dato merito a Michael Moore di tentare in ogni modo di aprire le menti dei suoi connazionali... e magari non solo.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
umberto (13-12-2003) senza parole. Qui siamo allo stesso livello di
1984 di Orwell.Si respira la stessa atmosfera.
Cospirazione.libro da comprare,assolutamente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ANDREA (09-12-2003) DOPO STUPID WHITE MEN NON VEDEVO L'ORA DI LEGGERE
QUALCOSA DI NUOVO SU M.MOORE.
IN POCHI GIORNI HO FATTO FUORI QUESTO NUOVO LIBRO,
ALTRO COLPO MORTALE PER LE INVENZIONI POLITICHE E MILITARI DI BUSH E LA SUA BAND.
MOORE E' VERAMENTE UN GRANDE. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Allegris Michele michelea.sbitesnc@tiscali.it (04-12-2003) Ho letto prima " Ma come hai ridotto questo paese? " , nn sono un grande lettore ma questo libro ho impiegato 2 giorni a leggerlo .Molto bello,scorrevole nonostante sia imperniato su un unico argomento.Una sola cosa nn ho capito : ma se le cose stanno veramente così......Dove andremo a finire??????? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ANTONIA MATTIUZZI aomatt@tin.it (03-12-2003) Ho letto sia questo libro sia Stpid white men.
Michael Moor è uno scrittore che apre il cuore alla speranza, la speranza che la sua voce sia ad esempio e faccia aumentare la protesta e il coraggio d'esprimere ad alta voce il proprio pensiero. L'America è anche questo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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