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Eugenides Jeffrey - Middlesex |
Calliope Stephanides, detta Callie, poi Cal, una rara specie di ermafrodito, ha vissuto i primi quattordici anni della sua vita come bambina, senza che nessuno si accorgesse della sua anomalia, fino a quando l'arrivo della pubertà l'ha sottoposta (sottoposto) a inevitabili trasformazioni. E adesso, uomo adulto, vuole scoprire le origini della mutazione genetica responsabile di questa sua "eccentricità biologica", e per farlo ripercorre l'intensa, drammatica e a sua volta alquanto "eccentrica" storia della famiglia Stephanides.
Recensioni 1 - 20 di 45 recensioni presenti. Media Voto: 4.26 / 5Sara (21-04-2009) Molto coinvolgente e le parole scivolano via come acqua di rugiada. Ottima lettura!! :) Lo consiglio ;-) Voto: 4 / 5 |
m. assunta (Salerno) (29-03-2009) Ho comprato questo libro per caso ma, alla fine, si è rivelato una sorpresa straordinaria!!! Mi sono tuffata in una lettura che non mi è pesata per niente, anzi le pagine scorrevano velocemente e non riuscivo a staccarmi dalla trama!!! L'ho finito in tre giorni con una lettura tutta d'un fiato!! Trovo questo libro molto bello e per nulla noioso e prolisso come hanno obiettato alcuni. Calliope/Cal mi è rimasta/o nel cuore. Sicuramente, adesso che ho conosciuto questo scrittore meraviglioso, comprerò e leggerò al più presto anche "Le vergini suicide". Voto: 5 / 5 |
antonio69 (20-01-2009) Mi aspettavo molto di più dal secondo romanzo di E, dopo aver apprezzato moltissimo il brillante esordio con "le vergini suicide". Innegabilmente prolisso e discontinuo, si ha l'impressione che soffra dell'ipertrofico ma (qui) indisciplinato talento inventivo dell'autore, che mette troppa carne al fuoco. La crisi di identità dell'uomo moderno dietro all'epopea tragicomica di una famiglia greca, tra fughe rocambolesche, incesti, depressione e sogno americano, integrazione e tradizione, salti generazionali, tutto nella vicenda della "mutazione" di Callie condannata da una bizzarria genetica al sacrificio dell'adolescenza e alla perenne ricerca di se stessa. Qua e là il talento di E supplisce alla noia regalando squarci di notevole interesse e di indubbia abilità descrittiva (le pagine sulla Detroit di inizio secolo vista con gli occhi straniti dei buffi protagonisti) e anche di più efficace coinvolgimento emotivo (la disperata fuga solitaria di Callie, ormai quasi "Cal" attraverso l'America), senza contare la brillante ironia, che scorre sotto traccia e non smette mai di impreziosire la narrazione, sdrammatizzando efficacemente anche i risvolti tragici; tuttavia, non si sfugge mai del tutto alla sensazione di una storia stiracchiata oltre il lecito cui neppure l'accuratezza(indiscussa) puramente "linguistica" dell'autore pone efficace rimedio. Inferiore, come detto, al precedente romanzo, dove la concisione, pur nel fiorire di un'inventiva fuori dal comune, tanto nello svolgersi della vicenda quanto nel tratteggio dei personaggi, aveva prodotto un romanzo molto più compatto ed efficace, scanzonato e malinconico insieme, oltre che non banale, come "Middlesex" vorrebbe certo essere senza mai riuscirvi veramente. Un mezzo passo falso che comunque, beninteso, vale parecchio di più di molta robaccia contemporanea baciata da un successo tanto più eclatante quanto del tutto immeritato. Di E si sono nel frattempo perse le tracce, speriamo che la lunga pausa porti miglior frutto la prossima volta Voto: 3 / 5 |
simone23 (07-01-2009) Ho trovato questo libro troppo prolisso ... troppe vicende, troppe giustificazioni, troppe conferme, troppo di tutto!!! Per il sottoscritto, noiosissimo ... non lo consiglio. Voto: 2 / 5 |
ilaria ilarent87@hotmail.it (27-03-2008) un libro meraviglioso,consigliatomi da una grande amica!splendide le descrizioni e la storia!speriamo possa ancora deliziarci con i suoi racconti l'autore che pero' non ha scritto altro al momento!leggetelo tutti!!! Voto: 5 / 5 |
Cippi (04-01-2008) Uno dei libri più belli che abbia letto... toccante e sensibile. Voto: 5 / 5 |
Matteo oasisnoel82@hotmail.com (26-11-2007) Uno di quei libri che piacciono a me: un percorso a 360 gradi della storia di una famiglia, che riesce a spiegare qualcosa che in realtà agli occhi di tanti è contronatura: la natura di ermafrodito.
E' un libro che racconta un popolo e la sua storia, e una ragazza che nel corso dei suoi anni, progressivamente, si rende conto di essere un ragazzo.
E' un romanzo a tratti troppo prolisso e potrebbe annoiare, pero' nel complesso è un libro coinvolgente, commovente e realistico. I personaggi sono ben tratteggiati e alcuni di loro risultano particolarmente ben riusciti da risultare quasi indimenticabili. Una lettura che ha la sua forza nel saper far convivere ironia e dramma, senza sfociare mai nella banalità, nella retorica e nella condanna.
Voto: 4 / 5 |
gianluca (26-09-2007) L'argomento o la trama di un libro di solito non influisce pesantemente sulla mia recensione. Prediligo dar peso alla capacità di scrivere dell'autore o al messaggio che un libro mi lascia. In questo caso però pur apprezzando la qualità del romanzo devo ammettere che mi è stato impossibile finirlo. L'epopea di una famiglia di immigrati greci è di una pesantezza insostenibile(per me,sia chiaro...)! Arenato dopo 200 pagine senza aver mai avuto la reale impressione di poter arrivare in fondo... Voto: 2 / 5 |
senzanick (17-06-2007) sebbene all'inizio sia un pò lento, è inutile negare che si tratti di un buon libro. Originale la storia, originale il protagonista, a buoni livelli la narrazione: Eugenides è un ottimo scrittore. Possiede la forza narrativa, la capacità descrittiva e quella dose di ironia che non guasta, specie quando si tratti di descrivere situazioni così particolari come può essere la vita di un ermafrodito, cioè di una diversità sessuale genetica. Alcuni passi, laddove si descrivono le emozioni interiori del protagonista, sono decisamente commoventi e toccanti. Consiglio di leggere il libro. Voto: 5 / 5 |
Carolina (12-03-2007) Commovente, appassionante, con un personaggio principale perfetto, si legge d'un fiato: che dire, un bellissimo libro. Ma perché il signor Eugenides non scrive qualcosa più spesso? Forse la parte di Grosse Pointe, dell'amicizia di Callie con l'Oscuro Oggetto, della Baker & Inglis School for Girls, ricorda un po' (ma solo un po') "le vergini suicide", ma non mi è mai venuta così voglia di piangere come leggendo il sentirsi diversa di Callie, le sue sofferenze, i suoi problemi. Un romanzo davvero meraviglioso. Voto: 5 / 5 |
Antonio (08-03-2007) Lento lento lento... non sono riuscito ad andare oltre le cento pagine. Le origini delle storia narrata partono quasi dal palelolitico... non è proprio così ma poco ci manca... Poco fresco, non credo che finirò mai di leggerlo. Voto: 5 / 5 |
roberta (24-01-2007) bellissimo Voto: 5 / 5 |
Zoe (12-12-2006) Stupendo. E' lunghissimo ma si divora, Calliope è un personaggio vero, di cui si percepiscono nel sangue i turbamenti. La storia di Desdemona e Lefty, e la saga familiare in generale, pur dilungandosi, è ipnotica. E' un libro che tocca tutte le emozioni, scritto benissimo. Unico neo: il finto sequestro, che nulla aggiunge se non dell'inutile azione. Voto: 5 / 5 |
teo (10-11-2006) perchè gli scrittori veramente dotati scrivono così pochi libri, e ci lasciano costretti a leggere orribili schifezze aspettando le loro nuove uscite? Bellissimo, un BEL romanzo. Voto: 5 / 5 |
Camilla (30-10-2006) il mio libro preferito!!!
è scritto benissimo Voto: 5 / 5 |
summer81 (10-10-2006) che dire...è splendido.ben scritto veramente. ti coinvolge e ti cattura. inizialmente sembra lento con tutta la saga familiare tipo la casa degli spiriti. poi non si può non soffrire, sperare, piangere assieme a calliope/cal..DA LEGGERE Voto: 5 / 5 |
GABRIELLA (24-06-2006) Il fascino delle storie narrate, l'intensità delle emozioni vissute dai singolarissimi personaggi protagonisti tutti in eugual modo nella storia di Cal(lie), la scrittura fluida e la proprietà dei vocabili, fanno di questo libro un capolavoro letterario alla cui lettura nessuno dovrebbe sottrarsi. Se amate leggete, ve lo consiglio vivamente, vi affascinerà! Voto: 4 / 5 |
Enrico (30-05-2006) Gran libro, leggetelo. Voto: 5 / 5 |
AliceInWonderland (08-02-2006) Devo essere sincera..all'inizio mi sembrava una brutta copia di "Cent'anni di Solutine"..e invece l'autore è riuiscito a sorprendermi!!Un libro (finalmente!!) scritto bene, lungo ma non noisoso, raccontato in modo intimo coinvolgendo il lettore..Un autore che ho scoperto di recente, ma che non vedo l'ora di riscoprire con Virgin Suicide. Da leggere. Voto: 4 / 5 |
Luca (09-01-2006) Affresco epico di una nazione e romanzo della Trasformazione con la T maiuscola. Trasformazione di un secolo di società americana e di un secolo di famiglia (quasi) americana.
Romanzo minimalista e massimalista allo stesso tempo. Ambizioso, colto, raffinato, avvincente, scritto con una prosa semplice ed efficace. Memorabile buona metà del libro (bellissime le pagine sulla Detroit della prima metà del secolo, dei primi insediamenti arabi in America, e del lento sbocciare del sogno americano attraverso la catena di hamburger), un po' lenta la seconda, anche se stupisce la capacità dello scrittore di raccontare con dovizia di particolari e sentimenti la graduale trasformazione della giovane protagonista ermafrodita da bambina a donna/uomo a quasi uomo (certe volte ti viene il dubbio che sia lo stesso scrittore un ermafrodita).
Ma, avendo amato di più la prima parte, non dò il massimo.
Comunque il Pulitzer è più che meritato.
Bravo davvero.
Voto: 4 / 5 |
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