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Hawthorne Nathaniel - La lettera scarlatta | "La lettera scarlatta", pubblicato nel 1850, ebbe una genesi complessa e tormentata. In questo libro, dall'impostazione classica e allo stesso tempo innovativa, Hawthorne, che qui rivela le sue capacità di analisi psicologica, non si limita a dare vita a una indimenticabile rappresentazione dello spirito puritano nell'epoca coloniale in America ma giunge a proporre una liberatoria concezione dell'amore come grande forza creatrice della natura. L'intensa storia della bella adultera Hester Prynne, bollata come peccatrice dai suoi freddi e intransigenti concittadini, si trasforma in vera e propria apologia degli istinti nella scoperta della gioia selvaggia e pura di vivere fino in fondo la propria esistenza, rivendicando il diritto alla passione.
9 recensioni presenti. Media Voto: 3.55 / 5ariel (26-02-2012) Non è una lettura leggera, ma l'ho trovata toccante. Affronta il tema del puritanesimo, del peccato, della punizione e dei sensi di colpa. Un classico che sono contenta di aver letto. Mostra un punto di vista completamente diverso da quello a cui siamo abituati. La forza e la fierezza della protagonista è la nota migliore del libro, l'autore in generale indaga i sentimenti e gli animi dei personaggi molto a fondo, in modo quasi troppo intricato a volte. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
giovanna bellini mail@giovannabellini.it (01-12-2007) Ho letto questo libro tanti anni fa, ogni tanto lo guardo sullo scaffale e mi rirpometto di leggerlo ancora e lo farò. Ogni volta che lo guardo vedo è come se quella A rosso vivo apparisse sulla copertina come impressa a fuoco...
Cara elisa (19-09-2004)l'entusiamo che hai messo nel leggere questo capolavoro forse non è stato all'altezza del testo, quando avrai la pazienza di riprenderlo in mano per andare fino in fondo alla storia, collocandolo nel contesto storico culturale in cui si svolgono i fatti narrati, allora ti accorgerai che il tuo giudizio di "storia è risultata subito molto scontata e per certi versi noiosa" è stato avventato.
E poi, difficilmente una storia narrata in un libro può risultare emozionante quando viene trasposta in un film se già la storia narrata nella carta non è emozionante di per sè.
Se poi in questo caso il film ti è piaciuto a maggior ragione vale la pena una tua revisione del libro.
Cara Elisa, quella A rosso fuoco stampata sul petto non ti sembra che abbia un significato più ampio di una banale lettera ricamata? pensaci. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
valentina (07-04-2007) A tratti pesante e difficile da leggere,ma per un amante della lettura è da consigliare!Stupenda la descrizione della personalità di Pearl! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
elisa (03-05-2006) Bellissimo, storia stupenda. Da vedere anche il film! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
sara (07-10-2005) Lo considero un classico, di scorrevole lettura, anche se in alcuni punti appare scontato. Non è la storia che colpisce, ma la psicologia dei personaggi. Il lungo e terribile tormento che affligge la protagonista nel leggere il disprezzo negli occhi di chi la circonda e sopratutto nei confronti di sè stessa, l'ecclesiastico consumato dal senso di colpa fino al momento della morte, il vecchio medico spinto dall'odio fino alla follia e la piccola Pearl, simbolo del peccato compiuto. Una piccola parentesi per capire anche come la religione può influire sulla vita delle persone. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
andrea nadksa@tin.it (02-04-2005) A volte, aver voglia di leggere non è sufficiente per apprezzare un libro. Questo è proprio uno di quei casi in cui si rende necessario qualcosa in più. Questo "qualcosa" credo si la contestualizzazione del romanzo, la premessa storica e culturale. Certo che non sempre si ha voglia di fare tutto questo! Perciò, se avete semplicemente desiderio di "leggere" lasciate stare "la lettera scarlatta", ma se siete i tipi che hanno tempo e passione: fatelo. Io appartengo alla prima categoria e amo contraddirmi. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Fabio (24-03-2005) Il più grande romanzo di Hawthorne e, come Moby Dick di Melville, un classico immortale della letteratura americana. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Salvo salvo1575@hotmail.com (01-02-2005) È difficile dare un giudizio su questo libro poiché se lo facessi sarebbe un giudizio abbastanza contraddittorio. Quindi mi limito a scrivere solamente un paio di cose:
Il libro in se stesso non é che sia il massimo peró quando lo si finisce di leggere lascia un qualcosa che non riesco a descrivere.
È chiaro che il libro é abbastanza difficile da leggere anzi in certi punti é anche molto noioso peró piú si va avanti e piú si intravede una luce che inizia a dare forma al testo.
Non me la sento di dire che é un libro che consiglio...e piú giusto dire, a chi lo volesse comperare, che é un testo al quale bisogna dedicare molta concentrazione e molta voglia di leggere( almeno per me lo é stato). Peró vi posso assicurare che man mano passano i capitóli é piú si ha voglia di andare avanti( nonostante le difficoltá che ho trovato nella forma e nella stesura del libro).
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
elisa (19-09-2004) Ho iniziato a leggere questo libro con molto entusiasmo, ma l'ho subito perso... la storia è risultata subito molto scontata e per certi versi noiosa, spero che il film sia più emozionante! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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