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García Márquez Gabriel - Vivere per raccontarla |
In questo libro "Gabo", Gabriel García Márquez, ricrea e racconta un periodo fondamentale della sua vita, gli anni dell'infanzia e della giovinezza, quelli in cui si forma l'immaginario che, nel tempo, darà vita a "Cent'anni di solitudine" e tanti altri romanzi. L'autore fa rivivere gli anni trascorsi sulla costa caraibica della Colombia, a contatto con una realtà miracolosa in cui il magico era prima di tutto un elemento del quotidiano. Il lettore di García Márquez troverà l'eco delle storie e dei personaggi che hanno animato "L'amore ai tempi del colera", "Cronaca di una morte annunciata" e altri romanzi dell'autore.
8 recensioni presenti. Media Voto: 4.12 / 5leon (17-02-2007) Pagine piene di emozioni, di ironia, di storia, di colori, di profumi. Marquez mette a nudo se stesso raccontandoci(come solo lui sa fare)quella parte di vita che segna ogni uomo. Questo libro è infatti il ritratto tenero e appassionato di un bambino che diventa uomo. Un bambino che cresce nell'avvolgente e caldo mondo della sua famiglia; un ragazzo che cerca di vivere il suo sogno; un giovane uomo che si trova poi a fare i conti con la realtà della sua Colombia. Voto: 5 / 5 |
Fabiana (21-05-2006) E' il libro piu' bello he abbia mai letto. E' meraviglioso! Non ero mai riuscito a leggere "Cent'anni di solitudine", nè "L'amore al tempo del colera" perchè alcune persone non me ne avevano parlato bene. Poi mi hanno regalato "Vivere per raccontarla" e... è stato tre anni sulla libreria. Ogni tanto mi avvicinavo, cercavo di "farmelo amico", finchè non ho iniziato a leggerlo e in tre giorni l'ho finito. Quindi riletto, finchè mi sono imposta di farla finita...Un solo altro libro mi ha fatto lo stesso effetto: il "De profundis" di Wilde. Chi avrebbe mai immaginato che la vita di Bogotà e del Venenzuela fossero così particolari? E chi conosceva la terribile guerra civile che ha insanguinato il paese e segnato la vita dei presenti? Nonchè...non avete mai sognato anche voi quella cultura dei caffè, dei giornali che aiutano gli scrittori alle prime armi, quelle amicizie intrise di cultura? Bhè io sì e chiedo umilmente scusa a don Gabriel Garcia Marquez perchè l'ho boicottato per tutto questo tempo...Appena ho due soldi vado a comprare tutti i suoi libri! Voto: 5 / 5 |
Daniele tramarin.daniele@email.it (15-09-2005) Non l'ho ancora finito ma il libro ti apre gli occhi alla storia contemporanea dell'America Latina... è vero molti nomi noi non li abbiamo mai sentiti ma sapere che hanno partecipato alle gioie e ai dolori di questa terra così martoriata ci dovrebbe arricchire di molto.
Poi non si può negare la bellissima favola della fanciullezza di Marquez e della sua prima notte a Cartagena....
e anche tutta la drammaticità dell'attentato del 09 aprile 48.....
Secondo me è un libro da leggere per conoscere meglio il terreno dove Gabito ha seminato tutta la sua arte Voto: 5 / 5 |
Alessandra (04-05-2005) Da leggere dopo aver conosciuto le sue opere xkè ne spiega i luoghi.
Uno scrittore ke riesce a catapultarti in un mondo fantastico senza farti accorgere ke si sta varcando il limite della realtà.
Bravo! Voto: 5 / 5 |
Elena (05-11-2004) Questo libro mi ha aiutato a conoscere e a capire meglio il mio scrittore preferito.
E' stato bello scoprire dettagli della sua vita e andarli a ritrovare poi nelle sue opere.
Peccato che la lettura fosse rallentata in alcune parti da descrizioni troppo lunghe e noiose su alcuni avvenimenti politici.
Ma Gabriel è sempre Gabriel.. Voto: 4 / 5 |
Claudio B. (18-10-2004) Non mi è piaciuto... veramente noioso.
L'ho lasciato a metà. Voto: 2 / 5 |
massimo (25-09-2004) Semplicemente stupendo. Voto: 5 / 5 |
Claudio cla114@hotmail.com (26-05-2004) Direi che è un libro "solo per i fans". Inizia bene, descrivendo un'infanzia particolare in mezzo alla foresta, in un villaggio che divenne poi la base per le descrizioni di Macondo, però poi il libro si perde in una lunghissima parte sul periodo giovanile di GM in cui i racconti sulla sua vita di giornalista sono abbastanza noiosi e incomprensibili per chi non sia colombiano o conosca bene quel paese. Impossibile infatti ricordare i nomi di giornalisti a noi sconosciuti, o episodi politici della storia colombiana per noi totalmente insignificanti. Il libro termina con la partenza del nostro per Ginevra, all'età di circa 25 anni, per cui non si parla quasi per nulla dei libri da lui scritti e del periodo dopo la fama. In conclusione, da leggere solo se fan accaniti, certo, ogni tanto si trova qualche perla della sua scrittura, ma leggetevi prima tutta la sua produzione e lasciate questo per ultimo. Voto: 2 / 5 |
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