|
|  |
Ellroy James - Dalia nera | Non si muovono certo in un mondo di illusioni Lee e Dwight, poliziotti, pugili, amici. Eppure il pericolo più grave per loro non arriva dalla folla di relitti umani e delinquenti che li circondano, né dalla violenza e dalla corruzione di Los Angeles, né da Kay, la donna di cui entrambi sono innamorati. È un orrido delitto a sconvolgere per sempre la loro vita: il massacro di Elizabeth Short, la "Dalia Nera", ragazza leggera, allegra, imprudente, prostituta a tempo perso. Una delle tante vittime consenzienti dello show business e soprattutto di sé stessa. E quando Lee scompare misteriosamente, per Dwight le indagini si trasformano in una tremenda ossessione.
Recensioni 1 - 20 di 35 recensioni presenti. Media Voto: 4.34 / 5EnricoG (07-10-2010) Un thriller appassionante scritto con maestria e con la giusta dose di suspense.Ellroy abbondantemente promosso,non do le cinque stelle per il finale con troppi colpi di scena frutto di deduzioni non troppo lineari...secondo,perchè l'autore dipinge per tutto il libro un poliziotto ossessionato dalla ricerca della verità al punto da sacrificarne gli amori e la carriera,e poi decide di seppellirla per non so quale scrupolo di coscienza,quando ormai non aveva nulla da perdere...non ci sta. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Sarah saraconlh@libero.it (20-12-2009) Coinvolgente, affascinante, mi è piaciuto molto, storia intricata ma con un finale ad effetto, bello il contesto, la definizione dei personaggi, il tutto ben amalgamato, ricetta perfetta! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Massimo F. (15-10-2009) Affascinante questo Los Angeles noir. Una storiaccia con tutti i crismi, personaggi estremi (forse troppi), ma avvincenti. La complessità della trama non sempre è totalmente governata dall’autore che però si riscatta con un’ambientazione anni’40 molto ben resa e con un finale chiarificatore e narrativamente molto pulito. Da leggere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
conteugolino (28-06-2009) 380 pagine ai confini della noia e le ultime 39 che parzialmente riscattano un libro, a mio modo di vedere, sopravvalutato. Dicono che sia colpa della traduzione, ma io non ci credo molto. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
l (11-06-2009) "Conosco i vostri sistemi" dice l'uomo al poliziotto che lo sta pestando per farlo parlare "tu fai il cattivo e il tuo socio lì fa il buono". "Ti sbagli," risponde il poliziotto "io sono quello buono". Noir da manuale, anche troppo, al limite dello stereotipo, tanto che se mi avessero detto che LA Confidential (il film) era tratto da questo libro, ci avrei anche creduto. Per me i noir sono un po' come la birra, non mi piace, so di perdermi una cosa bella della vita, ma che ci posso fare? Tanto più che leggere Ellroy in italiano è come bersi la birra calda. Capisco che il linguaggio dei poliziotti di L.A. sia intraducibile, ma se l'eroe di turno va in giro per tutto il libro con gli abiti "stazzonati" e si rivolge alle sue donne con frasi tipo "Ehi, pupa, piantala di raccontare frottole!", il lettore tende a demotivarsi ed il pathos dell'opera perde qualche colpo. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Ardid79 (18-01-2008) Ci sono romanzi che trascendono il proprio genere, e diventano solo storie in cui buttarti a capofitto, uscirne malconci e che ti si trascinano dietro per giorni. Non sono un’amante dei noir, per questo mi sento di consigliare questo libro a chiunque. Non ho dubbi che le impressioni che butto giu’ ora, a caldo, non svaniranno con i giorni…non è una storia che si dimentica, alcontrario,sedimenta.E’indubbiamente un classico del ‘900.La storia in se’ è semplice, e parte da un avvenimento di cronaca nera realmente accaduto nel gennaio 1947: l’assassinio di Elizabeth Short, detta la dalia Nera per l’abbigliamento con cui adescava clienti. Una ragazza di provincia giunta a Hollywood con il segno del cinema e che, invece di successo, aveva trovato solo squallore e morte. L’assassino non fu mai trovato. Notando analogie con l’omicidio di sua madre, detta la “rossa”, nel tentativo di dare disperatamente una risposta, Ellroy costruisce la soluzione del caso della dalia. Si sente che è un romanzo scritto da “dentro”, e la sua ossessione diventa un po’ anche la tua. I protagonisti sono due ex pugili, ora poliziotti, amici e soci: Bucky e Lee. Bucky e Lee condividono tante cose, forse troppe: la passione per il pugilato, la loro amicizia, l’amore per la stessa ragazza, Kay, e l’ossessione per la dalia. Finiranno per perdersi, ognuno a suo modo, in una trama con un ritmo vertiginoso, senza un attimo di cedimento, scritta con uno stile rapido e lirico insieme, vera immersione nella malvagità umana, nel labirinto di menzogne che siamo capaci di costruire, nell’ incapacità ditrovare giustizia e redenzione per per una vita giovane e stroncata, nella consapevolezza chele ossessioni distruggono e non salvano mai, che in fondo in fondo, siamo quasi sempre soli. Tutto con l’immagine di Elizabeth Short sullo sfondo.Sono riemersa, stordita, angosciata.Fa male. Ma non vorrei non averlo letto. Per sapere come siamo capaci di essere,e per quel solo barlume di speranza che c’è in fondo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
MICHELE 94 (07-11-2007) Ho letto questo libro dopo l'uscita al cinema del film.Mio padre l' aveva visto e non l'aveva capito molto,invece nel libro(pur con descrizioni dettagliate e lunghe)la fine è molto comprensibile anche se i personaggi sono troppi.
Un ottimo giallo scritto con maestria e cura dei particolari,scoprire l'assassino è stato complicatissimo per me che sono un tredicenne ma credo che anche gli adulti avranno trovato qualche difficoltà.Carino il film. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Jacopo (16-10-2007) Un libro decisamente BELLO, con una sempre più rara capacità di farti immergere totalmente all'interno della storia; non ci si limita ad amare o ad odiare i personaggi del libro, ma li si "vive" tutti dal primo all'ultimo: tutti sono necessari al proseguo della storia, e tutti sono inseriti in maniera perfetta da Ellory. Uno dei libri che mi è piaciuto di più in assoluto....ma il paragone con il film è inevitabile (più che altro per chi lo ha visto e deve ancora leggere il libro): tante attese che alla fine deludono, sono due cose completamente diverse, il primo film che ho trovato veramente brutto e che, purtroppo, ho faticato a vedere fino alla fine Voto: 5 / 5 |  |  |  |
roberta (04-09-2007) E' il secondo libro che ho letto di questo fantastico scrittore, dopo LA Confidential. Divorato in tre giorni (grazie alle vacanze estive) di completa immersione in una storia dalla quale non riuscivo a staccarmi nemmeno un momento. Qualcuno ha commentato che "nessuno scrive come Ellroy" e non posso che essere d'accordo! Storia pesantissima tanto è infarcita di violenza, assolutamente avvincente e strutturata in modo perfetto. Alla fine del libro mi sono detta che dovrei aspettare un po' prima di leggere qualche altro romanzo di Ellroy, perchè le ossessioni dei protagonisti diventano davvero parte della tua vita e, come altri hanno commentato, ti esplodono in testa... ma non penso che resisterò a lungo.
Un libro decisamente non banale e da non perdere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Silvia (16-07-2007) Un libro veramente intrigante, l'atmosfera "noir" ti avvolge dall'inizio alla fine. Io personalmente l'ho letto tutto d'un fiato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Jules (04-03-2007) La scrittura in prima persona di Ellroy è straordinaria: ha uno stile tutto suo di coinvolgere il lettore nelle scabrose vicende di cui parla. Linguaggio originale, ellittico, ma mai pesante, ironia mista a violenza, tutto veramente godibile. E poi occhio alle ultime 50 pagine, allorchè arriva il momento della verità: pura vertigine. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
devel81 develdevel@hotmail.it (02-11-2006) un libro veramente bello.forse a tratti vengono nominati troppi personaggi che ti fanno fare confusione.a volte e' vero lo svolgimento del libro va un po a rilento.ma il libro e' costruito veramente bene.un noir ben fatto come i vecchi film in bianco/nero degli anni'40.da leggere e rileggere Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Estelgard (11-10-2006) Primo libro di Ellroy che ho letto, sicuramente all'altezza delle aspettative. Il protagonista di contorce in un mondo di sporcizia e fascino e le vicende parallele a quelle della Dalia non sono accessorie, ma avvincenti e complementari. Trama labirintica con molti personaggi, ma è questo che fa grande il romanzo. Attenzione attualmente è in circolazione il film di Brian de Palma e io do una sola indicazione: non guardatelo, chi ha letto il libro rimarrà inorridito, chi non lo ha letto farà fatica ad accettare una trama così assurda e un finale attaccato con lo sputo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Vicky Vale (10-09-2006) Bellissimo! Il miglior Ellroy. Duro, cinico e coinvolgente. Romanzo complesso, strutturato con grande accuratezza e con scene da antologia in apertura e chiusura del libro. Coinvolge e trascina i lettori nel caso della Dalia tenendoli avvinti e col fiato sospeso fino all'ultima pagina. Straordinarie le descrizioni dei personaggi. Purtroppo il film di De Palma che è in arrivo non è riuscito a rendere giustizia al romanzo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lia (05-09-2006) Ellroy è davvero un autore di noir magistrale. Malgrado la sua prosa sia smozzicata, fredda, brutale, violenta, i suoi romanzi ti scavano dentro e ti s'imprimono nell'animo. Ho letto il libro in soli cinque giorni e ancora oggi, dopo diverse settimane continuo a pensare alle vicende della Dalia, di Bucky , Kay e del perduto Lee. La storia è cruda, a tratti ho quasi provato una sorta di dolore fisico, un dolore per la sorte toccata ad Elisabeth, un dolore acuito dalla consapevolezza che molti dettagli descritti corrispondono a fatti reali. Ellroy rende attuale un delitto eccellente e insieme ad esso rende reali anche i personaggi inventati che gli si muovono intorno, tanto che non si può che rimanere coinvolti emotivamente nelle spirale di ossessione e distruzione nella quale la Dalia li avvolge. Un capolavoro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
essekappa (28-08-2006) sublime. divorato come LA confidential ma con più curiosità, da medico legale che ha letto il caso della Dalia nei testi di criminologia. appassionante, erotico, carogna e strappacuore, letta l'ultima frase avevo una gran voglia di piangere e di non rimanere sola in casa anche se non sapevo bene perchè. forse solo per non ripensare alle pagine che mi sctenavano a così breve distanza tanti tumultuosi e contrastanti sentimenti. 6 non si può dare? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Trixter (12-07-2006) I due protagonisti si muovono in una L.A. marcia, dura, violenta, cattiva, nera. Le ambientazioni di Ellroy, secondo me, sono sempre il pezzo forte dei suoi romanzi. Lee e Dwight si muovono in una trama complicatissima, fatta di personaggi sublimi e figure contorte. Il racconro parte benissimo, resti incollato alle pagine fino a che le ossessioni dei due poliziotti non iniziano a stordirti, in parte anche ad annoiare, complici vicende parallele che inizia a sfilacciarsi. Le ultime 90 pagine poi hanno un ritmo adrenalinico in cui tutti i pezzi del mosaico tornano sapientemente al loro posto. Avrei preferito che l'autore sviluppasse quest'ultima parte e conducesse pian piano, per mano il lettore alla verità; i repentini colpi di scena rischiano di far perdere la bussola. Stile asciutto e convincente, duro e violento. Inutile negare che Lizzy Short ti entra in testa, nel cuore, nello stomaco. Questo, signore e signori, è James Ellroy. Un maestro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
superga superga5@hotmail.com (11-05-2006) Ottimo libro. Lo stretto accavallarsi delle vicende cosiccome l'ambientazione di una los angeles di altri tempi affascina. Forse il protagonista compie troppe azioni per i miei gusti ma alla fine la successione logica della storia coincide benissimo. Che Elloy non sia certo un tipo da semplici trame lo si era capito già da tempo. Tra l'altro mi è pervenuta la notizia che frà poco uscirà anche in versione cinematografica, il nome di De Palma alla regia fà ben sperare.g Voto: 4 / 5 |  |  |  |
cora (04-04-2006) Dalia Nera è un noir che mi ha tenuta incollata alle pagine fino alla fine. Ho trovato l'impianto narrativo molto simile al successivo "L.A. Confidential". Ossessioni personali e sociali dei personaggi confluiscono in orrori in cui nessuno è perfettamente innocente. Ad attrarmi in Ellroy è l'assunto da cui prende inizio uno dei suoi romanzi "L'America non è mai stata innocente". La giustizia non è assoluta, i valori sono subordinati alle dinamiche di rapporti personali, contingenze inevitabili, meccanismi troppo complessi da arginare nella dialettica buono/cattivo. E' questo a rendere affascinanti i personaggi, anche se magari a volte inverosimili per le loro troppe sfumature. Ma in fondo siamo nel territorio della letteratura, che ha il dovere di creare personaggi indimenticabili. E Ellroy è riuscito a rendere in modo strepitoso sia i protagonisti, sia la ragazza morta che non entra mai davvero in scena. Per quanto riguarda lo sviluppo del plot, le ultime 50 pagine sono davvero forse troppo incalzanti, c'è una diseguaglianza di ritmo rispetto al resto del romanzo. I colpi di scena sono eccessivi, ma alla fine tutto torna e la colpevolezza distribuita in quel modo mette i brividi. Anche il finale con Dwight che va verso una nuova vita non è esente dall'ombra di una persona mai conosciuta che continuerà a far parte della sua vita. A mio avviso grande letteratura americana, nel senso migliore del termine. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
andrea (03-11-2005) Non è sicuramente il miglior libro di Ellroy, comunque la descrizione dei personaggi ed il rapporto tra di loro è sempre eccelso. Come del resto la descrizione dei luoghi e degli stati d'animo dei protagonisti. Come molti sapranno Dalia Nera si ispira ad un fatto di cronaca nera realmente accaduto, Ellroy elabora una sua teoria molto affascinante e coinvolgente. Il Libro riesce comunque, secondo me, ad attirare l'attenzione del lettore; forse alcuni passaggi a vuoto si possono trovare nella prima parte del libro. Voto: 3 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 35
|
 | I più venduti di Ellroy James |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|