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Cornwell Patricia D. - Ritratto di un assassino. Jack lo Squartatore. Caso chiuso |
Patricia Cornwell, da sempre interessata al caso di Jack lo Squartatore, il serial killer che nel 1888 uccise brutalmente cinque donne nella nebbia della Londra vittoriana, ricostruisce la morbosa psicologia di una mente criminale e dà nome e volto al colpevole. Sarebbe il pittore impressionista Walter Sickert, inesorabilmente riportato in vita per rispondere dei suoi crimini, prova dopo prova. Il libro è la storia di un'indagine durata anni, che si legge come un romanzo.
Recensioni 1 - 20 di 24 recensioni presenti. Media Voto: 2.66 / 5Vickyvale (13-12-2009) Lodevole la passione con cui Patricia Cornwell affronta la controversa figura di Jack lo Squartatore, primo serial killer dell'era moderna. Tuttavia le forzature volte a dimostrare la sua tesi (dietro le vesti dello Squartatore si celerebbe il celebre pittore Walter Sickert) trasformano un'interessante inchiesta in una serie di ripetizioni il cui intento è cancellare i dubbi residui legati al caso. In realtà scorrendo altre fonti scopriamo che le prove addotte dalla Cornwell non sono così determinanti e il caso di Jack lo Squartatore rimane a tutt'oggi irrisolto. Affascinanti le parti che ricostruiscono la vita nei bassifondi ai tempi della Londra vittoriana, più pesanti da seguire le dissertazioni basate su congetture legate alla personalità di Sickert. Il libro è comunque decisamente interessante per la quantità di informazioni sul caso che contiene. Voto: 3 / 5 |
cassatas cassatas@libero.it (03-01-2008) Non sono certo un critico, ma questo libro ha incontrato il mio favore e mi ha interessato fino all'ultima pagina. Mi piace la descrizione dei luoghi dell'epoca, gli inserti del lavoro che svolgono oggi gli specialisti intorno a un delitto, l'accostamento di tutti gli indizi che porterebbero a Sickert-squartatore: propone una tesi che appare verosimile. Mi piacerebbe sapere quali sono gli elementi che fanno di questa ipotesi una presunta "bufala". Voto: 5 / 5 |
lorena (07-12-2007) il libro in questione l'ho regalato a mio padre ke ne ha letto le prime pagine e poi abbandonato.credevo ke fosse x pigrizia visto ke nn è un grande lettore e cosi l'ho preso io ke invece di libri sn una vera divoratrice...nn l'avessi mai fatto:una noia mortale e per di più ho notato uno sforzo immane da parte dell'autrice di voler far convogliare le "prove" vrs quel povero artista...cmq a me la cornwell nn piace in generale quindi magari sn partita prevenuta. Voto: 2 / 5 |
Kiara marsi44@yahoo.it (04-05-2007) Non capisco perchè così tanti voti bassi...è un libro veramente interessante che vale la pena di leggere solo per le numerose ricerche che la Cornwell ha dovuto fare.Un consiglio???Se volete avere più chiara la storia di Jack lo squartatore,leggetelo!!!! Voto: 5 / 5 |
alex (13-03-2007) terribile, veramente desolante.
Voto: 1 / 5 |
elena (17-10-2006) Scrittura un po' pesante, e poi, diciamoci la verità, a chi vuol darla a bere la Cornwell? Consiglio la lettura agli appassionati, per gli altri meglio che la cerchiate su internet la storia del mitico serial killer, con tutte le varie teorie collegate. Voto: 2 / 5 |
Torquemada si_global@libero.it (06-09-2006) Non così brutto. non così bello. Sicuramente ripetitivo e con troppi azzardi nell'accusa del colpevole che potrebbe essere anche solamente un mitomane. Buona la ricostruzione comunque. Leggibile anche se alla lunga ripetitivo. Voto: 3 / 5 |
Stefano (05-09-2006) Il libro come documento e costruzione è di per se godibile anche se piuttosto pesante. Ma dal punto di vista scientifico-storico-investigativo fa acqua da tutte le parti (come poteva essere altrimenti visto il tempo trascorso!!??). Pare veramente che la C. abbia fatto ciò che un investigatore non deve mai fare a detta di A. Christie e cioè individuare prima il colpevole e poi cercare di convogliare in quella direzione più prove possibili...grave errore! Risulta chiaro fin dall'inizio del percorso che tutto è fatto per avvalorare la tesi di partenza; il DNA mitocondriale sulla busta??!! ma dai!! poteva essere di chiunque l'abbia maneggiata negli anni!! e ha dato solo un profilo parziale forse compatibile in parte! Così come i quadri, dove spesso vuole vedere per forza quello che comoda! E' pregevole lo spiegamento di mezzi e l'intento di partenza, ma la troppa sicurezza dei risultati fa cadere il castello, a parer mio andava lasciata solo come ipotesi non da escludere...ma si sa che con le ipotesi si vende poco! Voto: 3 / 5 |
Marco marcopk87@freemail.it (11-06-2006) È inaudito che un libro del genere possa essere tanto disprezzato! La signora Cornwell ha elevato il mistero di Jack a nuova fama, e la sua ricerca assolutamente perfetta l'ha portata a scoprire il colpevole anche a distanza di 114 anni. Un libro assolutamente geniale e coinvolgente, che riesce a trascinare il lettore negli oscuri meandri della mente dell'assassino. Da leggere, senza alcun dubbio. Voto: 5 / 5 |
isa'90 lapostadiisa@fastwebnet.it (07-05-2006) Ho 16 anni e forse è strano ke abbia letto 1 libro dl genere,ma il mistero di Jack lo Squartatore mi ha sempre affascinato e ritengo che la Cornwell abbia trattato l'argomento in maniera molto dettagliata e soddisfacente.è staordinario pensare ke abbia svolto così bene queste indagini e secondo me la tesi,ke vede il pittore Sickert cm il più famoso serial killer,è fondata!Secondo me nn è assolutamente un mattone e almeno quelle povere "sventurate" hanno avuto un minimo di giustizia anke se dp un secolo e più!! Bacio -isa- Ps.Walter Sickert è nato il 31 maggio come me.... Voto: 4 / 5 |
Ale (25-04-2006) Leggete cosa pensa Massimo Polidoro dell'indagine della Cornwell. Mi domando come facciano certi scrittori (vedi anche Ken Follet), di una pochezza imbarazzante, a vendere milioni di copie. Mistero. Voto: 1 / 5 |
Valentina (02-04-2006) Un mattone pesantissimo...all'inizio parte bene e ti incuriosisce parecchio...ma poi arrivi al punto che non ce la fai più con tutti questi ragionamenti e supposizioni...non sono riuscita a finirlo...e mi dispiace perchè non mi capita mai di lasciare a metà un libro...però... Voto: 1 / 5 |
Giuseppe protone72@hotmail.com (10-03-2006) Dare un voto del genere ad un libro, un qualsiasi libro, mi dà un certo dispiacere. Però dire che questo "saggio" su Jack Lo Squartatore sia un mattone, pesante una tonnellata, è dire poco. Ancora non l'ho finito, ma terrò duro... con poche pagine al giorno di lettura e non di più. Voto: 1 / 5 |
giandemo (05-11-2005) Non conosco quasi nulla di questa scrittrice, ma qui si è cimentata con una complessa ricostruzione di quello che rimane forse il più famoso serial killer della storia. Quindi non è pensabile trovare qui le stesse emozioni che si cercano nella sua fiction; l'autrice si è voluta misurare con la Storia, svolgendo un'indagine dopo un secolo e più dagli omicidi. In questo il grande fascino dell'impresa, la sfida; accurata poi la ricostruzione della Londra fine 800, città nella quale a parte Jack si potevano fare brutti incontri comunque e si facevano di fatto dovunque. Non convince del tutto però la sicurezza ('case closed', dice lei) con la quale la Cornwell addita il suo colpevole. In primo luogo perchè le evidenze che conclama sono labili (e come potrebbe essere diversamente ?) e trascura regioni intere di obiezioni possibili a ciascuna delle sue induzioni. In secondo luogo,questo libro e' una operazione largamente commerciale,anche se mi dà l'idea che la scrittrice ci abbia davvero investito tanto di sè stessa e ci abbia davvero creduto, come tutti i grandi scrittori di polizieschi sognano di fare alla fine una indagine 'vera' (alla Conan Doyle). Tempo fa acquistai a Londra un'altra spiegazione su Jack; lì era un commerciante benestante il cui diario era stato trovato dopo un secolo dai fatti. Il diario riportava anche la trascrizione delle risate (si ritiene agghiacciate , da maniaco) del presunto Jack. Tipo fumetti. Anche lì, era 'case closed' ma mi pare che rimarrà invece aperto per sempre. Voto: 4 / 5 |
Diana (29-09-2005) E' un libro molto particolare. A me la Cornwell non piace in generale, ma questo libro merita di essere letto. Se non altro perchè riesce a stimolare moltissimo la curiosità del lettore, essendo trattato tutto con il giusto e professionale distacco, e infatti io ho subito cercato tutti i quadri di sickert e gli articoli del times. Ovviamente questo giudizio può rigardare le persone come me, per le quali ogni libro letto è un mondo a sè stante e che non possono fare a meno di buttarsi completamente nella storia. Ottime le descrizioni di londra, che tra l'altro combaciano con quelle di Oliver Twist. Consiglio a tutti la lettura, se non altro per "saperne un po' di più"! Voto: 4 / 5 |
Deborah thai_2601@yahoo.it (28-09-2005) Sinceramente devo ancora finire di leggere questo libro. L'ho riniziato già tre o quattro volte, ma non perchè ritenevo il libro troppo noioso tanto da non arrivare alla fine...semplicemente perchè è così pieno di dettagli e di particolari su questa vicenda che ogni volta che riprendevo la lettura dopo un certo periodo di "inattività" non riuscivo più a trovare il filo del discorso. A parte questo mio piccolo problema penso che la Cornwell abbia lavorato duramente per raccogliere tutti questi indizi e per ipotizzare le conclusioni, a prescindere dal fatto che Sickert sia il vero colpevole. Trovo la tesi sostenuta dalla Cornwell molto convincente.Ha veramente fatto un ottimo lavoro di ricerca. Mi riprometto di terminare il libro non appena avrò un pò di tempo per leggerlo tutto d'un fiato!!! Voto: 3 / 5 |
isola (24-07-2005) Sulla scia delle prime opere, mi sono avvicinata al mondo di K.Scarpetta e l' ho trovato fantastico, avvincente. Come tutte le cose che ti travolgono, alla lunga ti lasciano l' amro in bocca...e questo libro ne è l' esmpio. Piatto, irrelavante segnale chiaro che la Cornwell è stata travolta dall' orda commerciale. La Cornwell è brava, ma non bisogna assumerla in dosi eccessive..l' effetto dei suoi libri rischia di essere inaspettatemente deludente.Poche dosi, ma di qualità: evitare questo libro per evitare spiacevoli effetti collterali. Voto: 1 / 5 |
Sugarbaggio (07-07-2005) Dopo gli ultimi romanzi poco avvincenti di Patricia Cornwell (soprattutto quelli relativi a Judy Hammer che, in senso cinematografico, definirei trah), la scrittrice cambia decisamente registro e genere prendendosi l'onere (e l'onore da parte di chi termina la lettura convinto delle prove trovate dalla Cornwell) di smascherare uno degli assassini più truci della storia.
Il romanzo, per l'impostazione, non era facile da scrivere. Non è un'autobiografia in cui si sarebbero potuti descrivere i fatti in ordine cronologico e non è neanche un romanzo in cui i flash back avrebbero potuto aiutare l'autore a districarsi nei meandri di Londra (e non solo) nel periodo che va a cavallo del 1900. La competenza della Cornwell e l'impegno è apprezzabile, e l'elenco degli indizi che portano ad accusare il pittore Sickert è elevato. Quello che lascia l'amaro in bocca (almeno personalmente) è forse il non poter disporre di una prova certa per inchiodare Sickert. Ho atteso fino all'ultima pagina per essere certo della doppia personalità del pittore ma sono rimasto deluso. I pro del libro non mancano però: un'ottima ricostruzione della Londra vittoriana e degli omicidi, una descrizione accurata di Sickert e di tutte le persone che negli anni gli sono gravitate attorno. Comunque un bel libro che consiglio a tutti coloro che apprezzano la Cornwell e che pensino che il film "From Hell" abbia rivelato al mondo l'autore degli efferati omicidi firmandosi "Jack lo squartatore" Voto: 3 / 5 |
Antonio (10-06-2005) La Cornwell si è data un gran da fare nel ricercare fonti e documenti su Walter Sickert e i delitti di Jack Lo Squartatore. Peccato che nessuna delle spiegazioni che dà per convincerci che Sickert fosse il mostro che terrorizzò Londra ci convincono. Lo stile del libro è assolutamente ripetitivo e quindi noiosissimo; ho avuto la tentazione di abbandonarlo a metà. Se non fosse per le descrizioni sulla realtà sociale della Londra della seconda metà dell'ottocento, sarebbe un libro certamente da sconsigliare a tutti, insomma un vero mattone! Voto: 2 / 5 |
Alessandra (04-05-2005) Noiosissimo non sono riuscita a finirlo! Voto: 1 / 5 |
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