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La presente raccolta include tutte le poesie di John Keats, fatta eccezione per i poemi e i tentativi teatrali in versi. Questa edizione, che è ormai un classico, ripercorre il breve e intensissimo arco della produzione keatsiana, riflettendone, fin nelle pieghe più segrete, la mutevolezza lessicale e metrica, la continuazione germinazione di immagini, la ricchezza speculativa. Il tema su cui si impernia l'attività del grande poeta inglese, fin dall'apprendistato giovanile, è la possibilità o meno della poesia; nel suo scoccare, nel corpo vivo del verso, dall'incontro con un tempo originario dove tutto era in germe, dove passato e futuro trovavano la propria conciliazione, e che ora è attingibile solo nella forma dell'evocazione funebre.
Amadio (23-05-2008) Ottima traduzione del Sabbadini. Vorrei segnalarlo, soprattutto se si leggono le poesie, non tanto concentrandosi sui temi, ma tenendo presente la sua poetica, cioè che ciò che è veramente bello è anche vero.
Non sono d'accordo su alcune scelte che il Sabbadini ha fatto (pochi casi, soprattutto sui tempi verbali), ma complessivamente è un libro semplicemente delizioso (nel senso che da delizia), che mi ha fatto apprezzare le poesia come non mai.
Che immagini e ritmi! Ma è soprattutto il suo stile, o forse la sua vibrazione, (o coscienza) che affascina.
L'introduzione e le note in fondo al libro sono anche ottime.
PS: Non perdetevi l'altra opera di Keats "Lamia", nella versione del Sabbadini. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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