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Evangelisti Valerio - Antracite |
Sono trascorsi dieci anni dalla fine della Guerra Civile, e gli Stati Uniti sono preda della cupidigia di potenti gruppi industriali. Pantera, misterioso pistolero-stregone messicano, viene assoldato come sicario da una setta terroristica operante tra i minatori irlandesi della Pennsylvania, e non tarda a rendersi conto che dietro ciò che appare un rudimentale conflitto sociale operano forze che si battono senza esclusione di colpi per la conquista dell'intero paese. Ma dovrà compiere un lungo e tortuoso itinerario prima di capire che a confronto sono due diverse anime dell'America, e che quella che vincerà lascerà la sua impronta sui secoli a venire. Davanti a tutto ciò, anche un pistolero cinico e spietato può rivelarsi agente del bene.
7 recensioni presenti. Media Voto: 2.57 / 5Vittorio Caffè (06-10-2006) Mah! Tanto m'era piaciuto Black Flag, quanto poco mi è piaciuto questo romanzo troppo lungo, sfocato, in cerca di un finale, privo di vita. Non riesco a credere che l'autore sia lo stesso Evangelisti della prima avventura di Pantera. Tra i tanti problemi del libro ce n'è soprattutto uno: si comincia con la magia e il soprannaturale (che erano il pezzo forte di Black Flag, e dei precedenti Eymerich), e poi Evangelisti li butta via per strada. Ma come, lui? L'autore di Eymerich? Ma vorrà mica fare come Conan Doyle che ammazzò Sherlock Holmes? E lo dico perché dopo questo romanzo ha proseguito testardamente in una vena realistica con altri libri piuttosto fiacchi; mentre col fantastico poteva ancora fare moltissimo. Per cui, Valerio, per favore, fai tornare Pantera, fai tornare Eymerich, e dacci la magia! Anche Conan Doyle dovette cambiare idea! Voto: 2 / 5 |
stefano (02-12-2005) antracite e black flag sono nettamente superiori alla saga di eymerich. una vicenda avvincente tra lotte di minatori, compagnie ferroviarie, su uno sfondo di povere vicende umane. attraverso pantera pare di vedere il carbone che lentamente invade tutto, mentre la malattia dal nome simile al minerale (carbonchio) invade i corpi Voto: 5 / 5 |
Giancarmine (22-11-2005) Pantera ci accompagna nella realtà americana di fine ottocento. Assistiamo alle lotte dei minatori, ai nascenti e potenti gruppi industriali, alle incomprensioni razziali, alle prime organizzazioni sindacali. Il romanzo è dotato di un'ottima ambientazione, peccato che la storia che l'autore costruisce, su tutte queste notizie che fanno da sfondo, non è ben articolata, penalizza il romanzo e lo rende poco chiaro nello svolgimento. Voto: 3 / 5 |
Giuliano Grassetti (04-03-2005) Concordo con Giannantonio. Che strano caso quello del titolo... E non basta, anche Mater Terribilis riecheggia qualcosa scritto da altri. Che ci sia una spia a fornire all'autore qualche notiziola??? Voto: 1 / 5 |
carlo carlo1969@libero.it (25-02-2005) In questo libro Evangelisti mi pare aver smarrito la sua verve, che lo ha reso celebre. Non ho capito la trama, non m'è piaciuta l'ambientazione diversa rispetto ai soliti suoi lavori, insomma voto contro. Voto: 1 / 5 |
Giorgio Giannantonio (24-02-2005) Al di là della trama che è assolutamente inintelligibile, per lo meno per i miei gusti, vorrei far notare un particolare: nel 2003 viene pubblicato il libro Nerofumo di Miccinelli-Animato, successivamente questo libro dell'Evangelisti, il quale utilizza come titolo un'altra tonalità del grigio scuro, quasi nero. Sembra che lui - o chi per lui- si sia ispirato al suggestivo titolo poc'anzi citato. Chissà, è proprio vero -come dice Eco- che non s'inventa mai niante? O i muri hanno le orecchie. Mater terribilis Voto: 1 / 5 |
Carlo (28-09-2004) Stupendo: un romanzo eccezionale dell'ancor più eccezionale Evangelisti. Voto: 5 / 5 |
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