|
|  |
Bruck Edith - Lettera da Francoforte | È passato più di un secolo dall'Olocausto e Vera Stein, una sopravvissuta ad Auschwitz, intraprende un odissea per ottenere dal governo tedesco un misero risarcimento cui sa di avere diritto. Ha così inizio una folle corrispondenza lunga sette anni con molteplici addetti a una Fondazione che richiede documenti su documenti riguardanti perfino la prova provata della sofferenza subita. Nel suo percorso Vera si rende conto con il tempo che non è più una questione di risarcimento, ma è la sua identità e addirittura il suo vissuto che sono messi in dubbio o negati. Esausta e incapace di arrendersi, pur di uscire dall'incubo decide di partire per Francoforte dove l'attende una verità sconvolgente.
monica (13-01-2012) Richiesta di un giusto rimborso anche se solo economico da parte di un sopravvissuto ad Auschwitz. Documenti e allegati, lettere e certificati spediti respinti e ritornati e domande di nuovo inoltrate. Passano gli anni e sempre le solite richieste di documenti mancanti o inesatti, soprattutto manca il certificato che dimostri le sofferenze patite in Lager. Ma c'e' bisogno di chiederlo? Fame botte sporcizia miseria lavoro massacrante e la morte dei propri cari in gas, ma non basta e la domanda e' di nuovo respinta. Altre lettere che vanno e che tornano con le solite assurde richieste. La burocrazia in Germania e' lenta cosi' come le poste, le pratiche passano da una mano all'altra si sostiene, ma quale sara' la verita'? Se la pratica e' solo un numero come lo era il deportato, sconvolgente e' scoprire il perche' queste pratiche nella maggior parte dei casi non verranno mai evase. Un bel libro, il sopravvissuto non solo portera' per sempre le conseguenze del Lager, ma non viene nemmeno riconosciuto come vittima di una follia assurda. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Bruck Edith |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|