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Ware Chris - Jimmy Corrigan. Il ragazzo più in gamba sulla terra |
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Titolo | Jimmy Corrigan. Il ragazzo più in gamba sulla terra |
| Autore | Ware Chris | Prezzo Sconto 15%
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€ 21,25 
(Prezzo di copertina € 25,00 Risparmio € 3,75)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2009, ill., brossura | | Traduttore | Fattoretto E.; Pacifico F.; Guerra F. |
| Editore | Mondadori
(collana Strade blu. Fiction) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| "Sebbene non fosse nelle intenzioni dell'autore della presente pubblicazione produrre un'opera che alcuno potesse considerare 'difficile', 'ermetica' o, ancor peggio, 'impenetrabile', è sorto all'attenzione del nostro consiglio di ricerca che alcuni lettori, per via di una (interamente scusabile) ingnoranza di certe mode che scorrono lungo gli affluenti della 'cultura giovanile d'avanguardia' di oggi, potrebbero ritrovarsi sprovvisti dei mezzi per intrattenere un dialogo semantico soddisacente con il teatro pittografico ivi offerto." (Dall'introduzione)
| La recensione de L'Indice |
 Jimmy Corrigan. Il ragazzo più in gamba sulla terra, dell'artista americano Chris Ware, irrompe sulla scena editoriale italiana preceduto da un'attesa particolare: quasi dieci (!) anni dopo la pubblicazione negli Stati Uniti, vincitore di numerosi riconoscimenti oltremare e, in Europa, del prestigioso premio Alph-Art al Festival di Angoulême 2003. Il Jimmy Corrigan del titolo è in realtà tre persone diverse, figlio padre e nonno, tre generazioni di James Corrigan che si succedono nella storia americana dall'esposizione universale di Chicago del 1893 a oggi. Tre bambini sfortunati, orfani o abbandonati, poi adulti complessati, patetici, intrappolati nell'autocommiserazione e nei rapporti irrisolti ciascuno con il proprio Corrigan-padre. Il primo Jimmy Corrigan che ci è presentato, il più giovane, attorno a cui è costruita la narrazione che procede per salti temporali e per divagazioni nell'immaginario dei protagonisti, è un personaggio grigio, asfissiante nella sua impossibilità di affermare senza balbettare ("S-si
"). Si incontrerà con il proprio padre e poi con il nonno, per un breve momento, attorno a un pronto soccorso nel Michigan, quando sarà troppo tardi per parlarsi. Alla fine del racconto, non ci sarà soluzione alla tristezza iniziale, forse intravediamo un'ombra di riscatto per il protagonista, ma non ci è dato di sapere fino in fondo. Il senso degli eventi, ciò che ci resta oltre il loro dispiegarsi cronologico, ci è indicato dall'autore stesso in una Corrigenda delle ultime pagine, dove al termine metaphor è spiegato che si tratta di "Metafora. Abito aderente di metallo. Spesso semplice latta che chiude a tenuta stagna il soggetto, impedendo la libertà di movimento, l'espressione delle emozioni e/o il contatto sociale". Le vicende biografiche si concludono così, ma non è solo nella narrazione à la lettre che si misura l'opera, bensì nella coerenza con il suo impatto visivo compreso quello del lettering, nell'edizione italiana curato da Francesco Mattioli oltreché nell'uso dello spazio cartaceo, entrambi sorprendenti e ammirevoli. Ogni pagina, copertine comprese, è cesellata di particolari preziosi per respirare lo spirito dell'opera. Il tratto pulito, chiaro e scarno è anche minuzioso, riempito da colori uniformi, quelli dei pantaloni grigi e marroni, delle tende e copriletto verde scuro, dei cieli opachi. Ware mobilita dichiaratamente riferimenti e citazioni dai grandi classici della graphic fiction, e ogni lettore potrà farsi guidare sul filo dei ricordi verso letture o immagini passate. Anche noi ci cimentiamo volentieri in questo esercizio e menzioniamo almeno Winsor McCay (Little Nemo), Frank King (Gasoline Alley) e Crockett Johnson (Barnaby). Come ha detto Ivan Brunetti citando lo stesso Ware, il fumetto questo più di altri comprende lo scrivere e il disegnare, ma non si risolve nell'uno o nell'altro gesto, né è la semplice unione dei due. Questo libro è veramente un grande fumetto. Bella edizione curata da Coconino Press ed edita da Mondadori "Strade Blu". Andrea Ceriana Mayneri |
Media Voto: 4 / 5pasquale (08-01-2012) Ho letto "il ragazzo e la sua arma". Questo libro merita un voto superiore. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
riccardo (06-02-2010) io lo lessi in originale 5 anni fa, ora per il gusto l'ho riletto tradotto...
Bellissimo! UNA PIETRA MILIARE, che segna un prima e un dopo. Non solo nel genere "graphic novel", ma nella letteratura in generale. C'é genio e poesia. IMPRESCINDIBILE! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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