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Oates Joyce C. - L' età di mezzo | A Salthill-on-Hudson, a mezz'ora di treno da Manhattan, tutti sono ricchi, bellissimi e, benché sembrino molto più giovani, di mezza età. Ma quando Adam Berendt, un misterioso e carismatico scultore, muore all'improvviso in un azzardato atto di eroismo, l'intera cittadina resta profondamente scossa. Chi era Adam Berendt? Era davvero un eroe, o invece una persona del tutto normale, con i suoi difetti e per questo del tutto umana? La sua tragica scomparsa e l'emergere di voci incontrollabili sui suoi presunti amori gettano i suoi amici e conoscenti nella confusione, nel lutto e in una situazione di incertezza che li spinge a riflettere sulle proprie vite.
7 recensioni presenti. Media Voto: 4.57 / 5laura77 (08-09-2010) Attraverso il ricordo di Adam - l'amico scomparso prematuramente - i personaggi dialogano con se stessi e con la propria coscienza, con le paure e i desideri inespressi in un momento dell'esistenza di ognuno - la mezza età - nel quale inevitabilmente esplode la contraddizione tra ciò che siè diventati e ciò che si sarebbe voluti essere.
Un libro che fa riflettere e allo stesso tempo regala momenti di comicità ed emozione.
Bellissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Chiara (29-08-2008) L'autrice racconta con intelligenza e profondità le vite di alcuni personaggi, accomunati dall'amicizia per uno stesso individuo tanto misterioso quanto intrigante,dal medesimo milieu , ormai giunti agli anni della maturità.
Li seguiamo con lei passo passo, ne scopriamo le contraddizioni e la "fatica " di vivere. Anche Adam, il comune amico scomparso che fa da catalizzatore, "rivive" attraverso i loro ricordi, voce interiore che mette a nudo quelli che sono a volte i meschini autoinganni per sopravvivere. Dopo le prime pagine, la lettura si fa più interessante e avvincente. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
mari (28-07-2008) Ritratto di un gruppo di amici, americani della upper class in una di quelle verdi cittadine vicino a Manhattan. Tutti sono fra i quaranta e i cinquantacinque: c'è chi divorzia, c'è chi va in pensione, chi scappa di casa, chi vuole un nuovo figlio, chi pensa al suicidio, chi si innamora... tutti i personaggi e le loro vite, che nella vicenda si intrecciano, sono descritte con acutezza, intelligenza e sensibilità: inoltre è interessante il tema della mezza età come luogo della riflessione, in cui ci si ferma a fare i conti, a valutare se si sono fatte le scelte giuste, se ne è valsa la pena, se e dove si è sbagliato, e se c'è ancora tempo per ricominciare. Forse l'unica cosa che non mi è piaciuta è un po' troppo ottimismo all'americana: alla fine c'è l'happy end per quasi tutti i personaggi, tranne uno che chissà perchè finisce malissimo, non dico chi. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Angelita (06-03-2008) Dopo la morte di uno scultore, Adam Berendt, dal passato misterioso gli abitanti di Sathill Hill mettono in discussione le loro certezze. le donne soprattutto si struggono nel rimpianto di una passione non consumata.
Il più bel libro che ho letto quest'estate. Non lasciatevi scoraggiare dalla lunghezza perchè è davvero accattivante e i personaggi intriganti e la società americana upper class è dipinta con rara maestria.
Un libro che consiglio
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
summer81 (23-04-2007) è un libro fantastico. scritto ad arte, meraviglioso, con personaggi superlativi. non conoscevo la oates, ma da ora non me la lascio sfuggire!!!!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marco (24-07-2006) Il libro è forse un po' troppo lungo, ma ricrea con sbalorditiva chiarezza e ricchezza di particolari la ricca società americana che attraversa la mezza età. Lo stile è elegante, e la scrittura molto scorrevole. La Oates è stata una piacevolissima scoperta. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
luisa (31-08-2005) Bello! Avvincente, ben strutturato, ricco.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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