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Mazzantini Margaret - Non ti muovere | Una giornata di pioggia e di uccelli che sporcano le strade, una ragazza di quindici anni che scivola e cade dal motorino. Una corsa in ambulanza verso l'ospedale. Lo stesso dove il padre lavora come chirurgo. È lui che racconta l'accerchiamento terribile e minuzioso del destino. Il padre in attesa, immobile nella sua casacca verde, in un salotto attiguo alla sala operatoria. E in questa attesa, gelata dal terrore di un evento estremo, quest'uomo, che da anni sembra essersi accomodato nella sua quieta esistenza di stimato professionista, di tiepido marito di una brillante giornalista, di padre distratto di un'adolescente come tante, è di colpo messo a nudo, scorticato, costretto a raccontarsi una verità straniata e violenta. Parla a sua figlia Angela, parla a se stesso. Rivela un segreto doloroso, che sembrava sbiadito dal tempo, e che invece torna vivido, lancinante di luoghi, di odori, di oscuri richiami. Con precisione chirurgica Timoteo rivela ora alla figlia gli scompensi della sua vita, del suo cuore, in un viaggio all'indietro nelle stazioni interiori di una passione amorosa che lo ha trascinato lontano dalla propria identità borghese, verso un altro se stesso disarmato e osceno.
Recensioni 1 - 20 di 145 recensioni presenti. Media Voto: 3.42 / 5vale (08-06-2011) io non capisco come si faccia a dare cinque stelline a questo libro. io l ho trovato brutto e noioso. la trama è banalissima e poteva essere raccontata in tre pagine invece di fare un polpettone di 350 pagine!
per non parlare del protagonista che mi pareva un deficente.
non compratelo Voto: 1 / 5 |  |  |  |
lafra (15-02-2011) bellissimo, intenso! i personaggi sono spiegati così bene e così dettagliatamente che sembra di averli davanti agli occhi. Timo e Elsa rappresentano la classica unione medio-borghese in cui ci si adaga ma priva di passione e sentimento. Italia è un personaggio forse troppo poco credibile...
peccato non sapere la figlia che fine fa, ma forse è giusto così. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Gabrio (06-01-2011) Avevo visto il film tanti anni fa. E mi aveva colpito. Poi ho letto Venuto al mondo, e mi è piaciuto moltissimo.
La storia la conoscevo. La narrazione mi è piaciuta meno che nell'altro libro. Ma ha un modo di scrivere che mi piace molto. Ha una capacità descrittiva molto particolare. Forse, in questo libro, emerge solo in alcuni punti.
Non l'ho adorato, ma se tutti i libri che leggo fossero così, non avrei la sensazione di buttar via il mio tempo... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
chiara (05-11-2010) Uno dei miei preferiti.
Passionale.
Amaro e passionale Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marco (25-05-2010) In generale mi ha emozionato molto e non riuscivo a smettere di leggerlo. Unica pecca il finale, mi ha un po' deluso, troppo banale. Per il resto mi è piaciuto molto, non al pari di un capolavoro, però degno di essere riletto in certe parti. Brava all'autrice. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
unalettrice (15-02-2010) Bello, ma al si sotto delle mie aspettative.
E poi detesto la forma di scrittura al presente! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
achille (10-01-2010) Non riuscivo a smettere di leggerlo, non ricordo un libro così affascinante! Le parole, le descrizioni, scivolano via una dietro l'altra come la pioggia spesso presente nel libro!
Pensavo di esserci dentro.....
bellissimo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Bernard Dino (20-11-2009) Ci sono quelli che hanno capito tutto e questo libro lo hanno disprezzato, e ci sono quelli come me, che si sono fatti fregare e lo considerano bellissimo. Ho anche provato a rileggerlo, per vedere se nel frattempo fossi rinsavito, e invece ci sono ricascato dentro con tutte le scarpe.
Margaret è la scrittrice più brava ed insopportabile dell'italico panorama. Il talento e l'ideologia snob, che in "Venuto al mondo" escono decisamente dal vaso, qui sanno ancora sedurre. I personaggi, antipatici come la loro mamma, ho finito per capirli e perdonarli tutti, compreso il pezzo di m... che racconta la sua storia. Per chi legge si chiama immedesimazione, per chi scrive si chiama fare centro, si chiama colpire al cuore.
Evviva, dunque, c'è una Federica Moccia anche per noi -antenni! Peccato però, che la Signora abbia preferito vendere le nostre emozioni al cinema, facendoci capire che allora avevano ragione gli altri, quelli che questo libro lo hanno buttato via.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
fraggg (02-11-2009) BELLISSIMO! Libro autentico e toccante.. entra nel profondo dei sentimenti delle contraddizioni della natura umana. Lo consiglio Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Daniela danielaciur@hotmail.it (30-10-2009) Uno dei miei libri preferiti...sarò di parte, ma in alcuni parti mi ha emozionata talemente tanto che ho versato lacrime! Lo consiglio Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luisa luisatedesco@gmail.com (27-10-2009) E' la prima volta che reputo mille volte migliore un film a differenza del libro dal quale è tratto. L'ho trovata una lettura molto forte, ma incapace di farmi vivere emozioni. E' stato un libro decisamente piatto e, per certi versi, anche squallido, perché rende squallido l'amore, squallida la vita, squallida l'Italia... Una volta visto il film mi sono detta "Ne è valsa la pena!", ma secondo me il libro non vale neanche un quarto di quanto invece vale il film. E' stato il primo libro che ho letto della Mazzantini e devo confessare che ha un modo di scrivere che a me personalmente non piace. Infatti è stato il primo e sarà anche l'ultimo. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
claudia (15-10-2009) Dopo averne tanto ascoltato come di un libro "forte", duro, la delusione è stata netta. Si tratta di un racconto scorrevole, ben scritto ma con una costante ricerca di immagini ad effetto, che talvolta svalicano nel ridicolo. L'unico sentimento, poi, che si riesca a provare, è una lieve compassione per Italia: il narratore non sembra subire alcuna reale evoluzione, è uno dei tanti (uomini e donne) che resta con il piede in due staffe, all'oscuro di sè stesso. Ho mollato poco prima della fine: siamo, certamente, parecchie spanne sopra i best-sellers di consumo, ma anche parecchio al di qua del caso letterario montato addosso a quest'autrice. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
TheWawes (16-09-2009) Lo stile buonissimo della Mazzantini c'è. E questo va bene e fa piacere. La storia però non convince, e scivola troppo spesso in immagini forti - esagerate - per colpire il lettore. E' chiaro che il grande autore si vede dall'uso che sa fare di questo tipo di scene. Quante scene cruente ci sono nell'idiota? E nelle onde? Nella luna e i falò? E così via... Non è un appunto moralistico, ma un tentativo di sottolineare come troppo spesso si ricorra alle scene da cardiopalma, ad una scopata violenta e ripetuta, ad un'operazione sul filo del rasoio per tenere vivo l'interesse del lettore, e magari emozionarlo. Libri troppo spesso come film (e poi non è un caso che oramai un'altissima percentuale di film prenda spunto da questi libri: è una sorta di circuito che sia autoalimenta). Così anche non ti muovere entra a far parte dei libri che l'autore ti tira addosso per lasciarti il segno di una lettura emozionante. Peccato perchè le premesse c'erano tutte. Timoteo in alcuni casi mi ricorda troppo Zeno Cosini, in una versione moderna e violenta. Eppure ne poteva venir fuori un ottimo romanzo. Sarà per la prossima volta. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Alex (10-09-2009) Un libro bruttissimo, dalla trama tanto scontata quanto improbabile. L'idea di questa donna brutta e sciatta di cui si innamora il protagonista mi sembra cosi' irrealistica. Una tragedia dietro l'altra. Sembra quasi che la Mazzantini abbia voluto ricreare le grandi tragedie del neorealismo con in mente un'attrice drammatica e insuperabile come Anna Magnani, ma purtroppo con scarsi risultati. Scrittrice davvero sopravvaluta e guarda caso il protagonista dell'omonimo film e' il suo amatissimo compagno Castellitto. Davvero un mattone sullo stomaco da abbandonare immediatamente in una camera d'albergo (come ho fatto io). NON COMPRATELO! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Giancarlo Interlandi giancarlo.interlandi@tin.it (04-09-2009) E' senza dubbio uno dei più bei romanzi della letteratura italiana. Avevo visto il film e non mi era tanto piaciuto, ma il romanzo della Mazzantini è un vero capolavoro. Un personaggio come quello di Italia è d'un'autenticità così cristallina e d'un'umanità così toccante da essere destinato a vivere per sempre, anche oltre le pagine del romanzo. Un'opera assolutamente poetica che arriva dritta al cuore e affascina per lo stile così garbato e le atmosfere così realistiche eppure così incantate. Un'opera scritta in uno stato di assoluta grazia. Grazie Margaret, per averla composta. Non ci dimenticheremo tanto facilmente del tuo romanzo.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Guido (27-08-2009) Mi aspettavo, come padre di una adolescente, un'analisi del rapporto padre-figlia in un momento tragico. Ho scoperto tutt'altro tema: a parte questa (piccola) delusione, la trama, il personaggio (soprattutto lei), le scene vivide, le sensazioni mi sono entrati sottopelle. Indimenticabile. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
MARCELLA (28-07-2009) Capolavoro degli ultimi tempi... entra nella top ten dei libri che ti lasciano il segno, storie di vita che insegnano a riflettere quante di noi donne si trovano da una parte o l'altra e quante vite s'incrociano senza che ce ne accorgiamo. Grande autrice. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Elisa the.truth.is.my.pain@hotmail.it (15-05-2009) E' uno di quei libri che ti sembra di viverli.
Evoca immagini e colori, suoni e parole... come se leggendo ti apparissero davanti i protagonisti in tutto il loro amore, in tutta la loro tristezza.
Il film poi è stato dare concretezza a quelle scene già viste a quelle immagini già vissute!
E' da leggere, davvero!
STUPENDO! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lestat Lestat_1949@yahoo.it (09-05-2009) Condizionato dall’ottimo film ho difficoltà a redigere una recensione avulsa dai ricordi delle immagini. Un buon romanzo, questo è pacifico, ma non eccelso e inferiore alle aspettative. Una prosa colta con termini ricercati che forse vengono spontanei all’autrice ma non di certo alla maggior parte dei lettori. Non è certo un difetto questo, anzi, ma nel contesto almeno della parti dedicate ad Italia si nota una leggera stonatura. Come uomo posso capire la molla che spinge Timoteo, futuro affermato chirurgo, persona istruita, borghese, a violare Italia che si pone apparentemente all’opposto di tutti i valori cui crede Timoteo. Posso capire come si possa essere pronti a buttare nella spazzatura famiglia e carriera per una persona insignificante, neanche bella ma forse dotata di una forza interiore superiore a qualsiasi ragionamento razionale: è l’istinto primordiale che qui prevale; istinto che alla fine si dimostrerà vincente perché Italia darà prova, nei sentimenti e nella considerazione altrui, di essere superiore a tutti i protagonisti del libro, ad esclusione dell’ignara e innocente Angela. Posso capire, dopo la prima, seconda violenza, come ci possa innamorare di una donna come Italia. Si percepiscono in alcune donne delle qualità intrinseche che vanno ben al di là della bellezza esteriore. Non voglio essere frainteso: non sto giustificando la violenza sessuale, che è sempre e in ogni caso da condannare, ma cerco, nel contesto del romanzo, di capire cosa è scattato nella mente di Timoteo per violentare Italia. Comunque “Non ti muovere” è un romanzo che ha meritato il successo che ha avuto ma, ribadisco, non è un capolavoro. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Luca (08-05-2009) Bellissimo. Ingiusto definirlo pesante. Semmai il libro affronta in modo impeccabile la miseria dell'animo umano e l'ipocrisia che l'uomo moderno e' costretto a vestire per rispettare gli squallidi stereotipi imposti dai nostri ruoli sociali. Un romanzo avvincente, che tratta temi certo non frivoli, ma sicuramente consigliato. Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 60 Recensioni 61 - 80 Recensioni 81 - 100 Recensioni 101 - 120 Recensioni 121 - 140 Recensioni 141 - 145
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