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Garros Alexander; Evdokimov Aleksei - Russian psycho |
Vadim Apletaev si è ormai lasciato alle spalle i sogni di gloria che avevano cominciato a girargli per la testa in seguito ai successi ottenuti al liceo e all'università, e ai lusinghieri esordi giornalistici per il quotidiano della sua città. Adesso, a ventisei anni, non è più nessuno: realizza testi pubblicitari, comunicati stampa e altre mestizie per la più importante banca di Riga. Il lavoro è noioso e frustrante; l'unico divertimento che occupa le sue giornate è un videogame cruentissimo e ipnotico nel quale capi, capetti e caporioni della banca vengono fatti a pezzi, massacrati, uccisi... Progressivamente, il confine tra realtà e mondo virtuale si va annullando e Vadim si immedesima sempre più nell'eroe del videogioco.
Media Voto: 1.6 / 5simona (04-06-2005) Ma il senso di tutte queste carneficine, alla fine?
Siamo lontani mille miglia da tutta la lettura pulp dotata di una critica, di un'idea costruttiva.
Qui c'è solo budella, sangue, in un escalation di orrore che non porta a nulla. non si capisce neanche dove vuole andare a parare.
E' una descrizione delle società societiche, come dice Roberto? Ho letto di descrizioni scoraggiate della società molto più efficaci. qui non c'è un singolo elemento di riflessione.
L'inizio è la brutta copia, veramente brutta, di 'Delitto e Castigo' di Dostoevskij.
Anche sforzandomi, non riesco a trovarci una cosa positiva fuorchè una riflessione scoraggiata su internet. Voto: 1 / 5 |
Gabriella (26-05-2005) Ho fatto fatica a finirlo.Veramente brutto. Voto: 1 / 5 |
Filippo (12-04-2005) Anche a me e' sembrato abbastanza inutile, anzi proprio inutile e vuoto. Oltre che scontato fino alla morte. Voto: 1 / 5 |
Roberto (28-02-2005) Le repubbliche ex sovietiche come sono ora. Gangster stile america anni 20. Un consiglio a Simone continua a leggere il Codice da Vinci e i suoi simili che ti fa bene. Voto: 4 / 5 |
Simone (23-02-2005) Un pessimo libro, anzi inutile. Voto: 1 / 5 |
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