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Erickson Carolly - Anna Bolena | La "scalata" di Anna Bolena inizia, sotto l'abile regia del padre, con un periodo trascorso in Francia, come damigella d'onore della principessa Maria d'Inghilterra, moglie di Luigi XII. Al suo rientro in Inghilterra Anna si era trasformata in una splendida dama di corte, elegante, desiderabile e prezioso oggetto di scambio per le ambizioni del padre. Ma neppure lui poteva immaginare quale sarebbe stato il futuro della ragazza che, dopo aver infiammato il cuore del re Enrico VIII, lo sposò nel 1533 e gli diede una figlia, Elisabetta, destinata a diventare la più grande regina della storia inglese. Nonostante questo folgorante inizio, l'astro di Anna Bolena tramonta presto: invidie, intrighi, la mancanza del tanto sospirato erede maschio, la condurranno in breve tempo sul patibolo per volere dello stesso re che pur di poterla sposare aveva divorziato dalla prima moglie, Caterina d'Aragona, e si era separato dalla Chiesa di Roma. Carolly Erikson ricostruisce le vicende che hanno segnato l'esistenza di questa sfortunata regina, sullo sfondo di una perfetta rievocazione dei rapporti familiari, del ruolo delle donne, degli scontri politici, dell'intreccio di ragioni personali e ragion di Stato, in una grande corte europea del Rinascimento.
6 recensioni presenti. Media Voto: 2.83 / 5Serena sere_free90@hotmail.it (22-09-2011) Ho appena concluso la lettura della biografia sulla "regina Anna". Premetto che è il primo libro della Erickson che leggo quindi non posso fare paragoni con le altre biografie. Concordo con chi asserisce che si tratta più di un dipinto del periodo Tudor che di una vera e propria analisi psicologica della vita di questa affasciante quanto misteriosa e contraddittoria donna. Trovo che la parte iniziale (le prime 100 pag.) e la parte conclusiva (le ultime 60) siano state trascurate un pò troppo: nella prima parte a volte dimenticavo addirittura chi fosse la "protagonista", tanto l'autrice ti porta a vivere gli intrighi di corte e le vicende politiche del '500 inglese. L'ultima parte, la condanna di Anna e la sua morte, viene assolutamente trascurate nei dettagli, potrebbe e dovrebbe raccontare molto di più. Tuttavia sento di poter consigliare il libro agli appassionati di questo periodo storico. Alla fine, nonostante la mancanza di documenti relativi alla vita veramente intima e privata di Anna, grazie alle ipotesi e alle supposizioni che l'autrice propone con l'intento di interpretare il carattere dell'indomabile donna, si riesce a capire e ad essere più vicini a questa affascinante figura. Leggetelo, ma non vi aspettate troppo!
ps: ho deciso di approfondire l'argomento Tudor dopo aver visto la serie televisiva "The Tudors". Guardatelo è fatto veramente bene e non si allontana mai troppo dalla realtà dei fatti! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
vale (26-06-2010) Non mi è piaciuto nonostante la storia di Anna Bolena e di Enrico XIII in generale mi abbia sempre appassionato.
Pochi accenni alla sua infanzia, prima di entrare a corte. E' una lettura non sempre chiara che si dilunga troppo in alcune parti e che taglia corto su altre. Lo consiglio come lettura aggiuntiva per motivi di studio ma non come lettura unica sulla vita di Anna Bolena. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
silvia (09-03-2008) Libro per gli occhi e non per la mente.
L'esteriorità del personaggio intriga l'autrice più del consentito. L'ho letto, ma con delusione, poichè speravo di cogliere- sia pure qua e là- lo spaccato, a tutto tondo, della complessa personalità della più turbolenta fra le mogli del grande Enrico.
Ma la prova è sostanzialmente fallita.
Peccato! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
sandro landonio lasandro@libero.it (28-08-2007) Il testo é più un affresco dell’ epoca Tudor che una vera biografia: Anna Bolena, alla fine della lettura, rimane un mistero non svelato, ha lasciato ben pochi documenti di sé e la maggior parte delle notizie su di lei le abbiamo dalla sua interazione con il re o con i precedenti amanti (Percy, Wyatt). La Erickson ha il suo solito approccio intimista, che, anche se dichiarato esplicitamente, personalmente non apprezzo molto; ma, soprattutto, la stesura del testo sembra creata più sull’onda del successo commerciale avuto con la biografia di Mary Tudor che su una reale possibilità di svolgimento del tema.
Detto questo la lettura della vita di Anna é stata personalmente spunto di riflessione sul perché l’uomo Enrico cambi così tanto dalla sua giovinezza, domanda a cui non avevo trovato risposta nella sua biografia della stessa autrice.
Forse, a mio parere, lo stato d’animo del re nel 1525, quando Carlo V, di dieci anni più giovane, ottiene la vittoria di Pavia, era estremamente disilluso; come poteva dimostrare lui, il grande Enrico, la sua eccezionalità di fronte ad un rivale che aveva bruciato le tappe ed era diventato il padrone d’Europa? E poi l’enigma della successione al trono, come avere un figlio maschio ? Un pensiero, quest’ultimo, che lo tormenta di continuo. Le due pressioni contemporanee gli causano un periodo di “melanconia”, che viene dimenticata con l’infatuazione verso Anna; si tratta però di una reazione effimera, basata sulle paure del re. Infatti non durerà, ma avrà il potere di scatenare un delirio con esecuzioni a catena: Thomas More perché non lo riconosce capo della chiesa inglese; Ann Boleyn, perché non gli dà il figlio maschio; Thomas Cromwell, perché lo spinge al matrimonio con la non avvenente Anna di Cleves; Catherine Howard, perché lo tradisce, e....... tanti altri personaggi minori.
Una nota a parte poi sull’ errore simpaticamente ridicolo del testo italiano: “Levitic”, il libro biblico del Levitico, diventa in italiano Leviatano, opera di Thomas Hobbes scritta nel 1651.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
roberto cocchis roberto.cocchis@tin.it (23-02-2007) Il formalismo dell'autrice sarà anche freddo, ma lascia abbastanza spazio alla figura della protagonista per venire fuori da sola. Affascinante, questa Bolena: una vera donna da perderci la testa...ed è un vero peccato che, alla fina, a perdercela sul serio sia stata proprio lei. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
kalb-al-akrab (14-11-2005) Leggibile, godibile..e , tuttavia, troppo divulgativa come autrice..troppo americana..niente a che vedere con l'allure dei testi della Bellonci o la scientificita' di Eliane Viennot..deludente questa Anna Bolena: mi aspettavo maggior analisi psiscologica, meno compilazione.. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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