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Corona Mauro - Nel legno e nella pietra | Lo scrittore personaggio rivive attraverso la sua infanzia e poi nella più adulta età tutte le suggestioni del linguaggio della montagna. Leggende, storie, esperienze, fantasmi individuali e collettivi di un mondo che si sta perdendo. L'incanto e la ferocia, la bellezza e il timore che soltanto la montagna può offrire agli uomini. Sullo sfondo, come indelebile insegnamento, la tragedia del Vajont.
9 recensioni presenti. Media Voto: 4.11 / 5Monsa andreamonsagrati@hotmail.it (31-10-2009) Frammenti di vita a cavallo tra il Friuli e il Veneto: alcune pagine sono belle, altre meno, tutte, comunque, gradevoli. Le cose migliori arrivano alla fine del libro con le storie della cava di marmo e la grande umanità che trasuda dalla fatica della nostra classe operaia. Il libro non è di certo la cosa migliore del “ragazzo di Erto” e, forse, la struttura estremamente frammentaria (quasi tutti i racconti non superano le due pagine) non consente di esprimere quella morale malinconica che fa così grande “Aspro e Dolce”. Insomma, “Nel legno e nella pietra” si legge ma si dimentica anche. Un po’, forse, come vorrebbe lo stesso Mauro Corona. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Cristina (29-06-2008) mentre leggevo questo libro mi è venuto in mente quando andavo a scuola e facevo le elementari e la maestra tutti i giorni, appena arrivati in classe, ci faceva scrivere il "pensierino" del giorno. Così Mauro Corona nello scrivere questo, come anche altri suoi libri, mi ha dato come l'impressione che stesse scrivendo i suoi "pensierini" di una vita passata, di un'infanzia vissuta con semplicità e coerenza con quella che è stata la sua realtà quotidiana prima di diventare un "grande" narratore di vita vissuta. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Marty (29-10-2007) Per apprezzare questo libro penso si debba leggerlo "a caso"
Non iniziatelo come qualunque altro libro dalla prima all'ultima pagina, vi annoierebbe.
Aprite una pagina a caso e leggete la storia che narra non creerete confusione non c'è un filo logico che unisce un capitolo all'altro.
Leggete un'altra pagina e viaggiate nelle immagini che evoca... Non abbiate fretta non c'è niente da scoprire ogni pagina è l'intero libro.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Bruno Mattei bruno@mattei.info (11-04-2007) Che libro! ;) Da leggere storiella per storiella, ridendoci su! Scritto molto bene, scorrevolissimo, ripropone storie di vita montana con tutti i suoi personaggi e luoghi (reali). Consiglio la lettura, di questo libro a chi non conoscesse ancora il personaggio e mito Mauro Corona!
Up!
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
daniela (16-01-2007) Questo libro è bellissimo e lo sto rileggendo per la seconda volta, dopo averlo letto, non riesco a leggere altri libri romanzati... è unico. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mirko amsterdam416@email.it (20-01-2006) Dopo aver letto "Aspro E Dolce" quest'opera mi sembra molto inferiore, anche se l'ho letta volentieri e mi è piaciuta, manca della vitalità, del colore di Aspro E Dolce. Ho trovato un po' eccessivo lo spazio dato ai racconti di arrampicate e arrampicatori, un po' ripetitivi. Di buono c'è che in questo libro si impara molto sul lavoro di Mauro nella cava di pietra, un lavoro terribile, che fa apparire qualsiasi altro mestiere una pacchia. Bel salto di qualità diventare scrittore!!! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
ELISABETTA bettyrizz@yahoo.it (29-12-2005) Le brevi storie di Corona, dal linguaggio semplice ma profondo, contengono tante "pillole di saggezza".
Grazie Mauro! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Tiziana (19-09-2005) MAURO CORONA CHE PERSONAGGIO...
Scalatore, scultore, amante delle donne e del vino ma in fondo un grande,grandissimo, poeta.
Racconti semplici che ti aprono il cuore, che ti fanno sorridere e riflettere.
Anche mio padre se ne e' innamorato.
LEGGETELO. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
SGM Stefy stefanhia@libero.it (18-09-2005) Tante storie, leggende, fatti, personaggi...Volti indimenticabili, montagne, scalate pericolose...Un libro che racconta una vita una po' particolare. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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