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Evangelisti Valerio - Il corpo e il sangue di Eymerich | Pubblicato originariamente nel 1996, è il secondo romanzo scritto da Evangelisti e incentrato sull'inquietante personaggio del frate domenicano, la cui figura è basata su quella di un celebre inquisitore realmente esistito nel Trecento. In questa avventura Eymerich viene chiamato a Castres, nella Francia meridionale, per combattere una setta di 'vampiri' che terrorizza gli abitanti della zona disseminando le campagne di cadaveri dissanguati. Circondato da un alone di malvagità e terrore senza precedenti, Eymerich mostra tutta la sua spietatezza e non esita a massacrare centinaia di persone pur di debellare l'eresia. Ma seicento anni più tardi un gruppo di modernissimi "untori" sembra voler resuscitare le gesta di quei folli devoti.
14 recensioni presenti. Media Voto: 3.92 / 5il CRP (30-09-2010) 'Il Corpo E Il Sangue' è in assoluto il romanzo più armonico e accessibile della saga di Eymerich. La struttura narrativa è impeccabile, come un mosaico in cui ogni pezzo va al suo posto, e stavolta Evangelisti sembra persino attenuare la vena onirica e puramente visionaria che caratterizza molte delle sue opere. Sicuramente nella top 3 dei romanzi del ciclo, subito dopo 'Il mistero dell'inquisitore Eymerich' e 'Cherudek'. Un plauso a parte merita lo straordinario omaggio fatto ad E.A. Poe nell'ultimo capitolo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Daniele (08-06-2007) Storia molto bella, ben intersecata nei vari piani temporali e con un protagonista la cui figura si delinea sempre meglio e si converte in un grande personaggio narrativo. Eymerich è crudele, cinico e spietato, ma insegue anche un senso di giustizia suo personale che traspare comunque e viene reso ottimamente da Evangelisti. Il suo lavoro nella caratterizzazione del personaggio ed anche nella sceneggiatura è ottimo!! Mi è piaciuta molto di più questa seconda storia rispetto alla prima.
Leggerò anchge le altre. Consigliato!! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
rmatteuc rmatteuc@tin.it (10-05-2007) Eymerich è malvagio. San Malvagio.
Eymerich è spietato e questo lo sapevamo ma in questa sua avventura a Castres dimostra tutta la sua perfidia.
Il suo compito non è facile. Viene inviato a Castres per indagare su una setta di vampiri ma viene sconvolto scoprendo che c’è molto di peggio.
Una corruzione diffusa fra gli alti gradi delle autorità civili, militari ed ecclesiastiche.
Non solo ma l’eretismo e la diffusione delle sette è concentratissimo anche fra i cittadini, fra le classi mercantili ed artigiane che sono molto diffuse a Castres e che rappresentano il tessuto della città.
Il catarismo è ancora diffuso inoltre, in una atmosfera gotica e noir, prende piede una forma di vampirismo con tanto sangue che viene accomunato con il colore rosso con cui vengono tinti i tessuti dei tanti artigiani della città.
E’ il rosso un filo conduttore della storia, rosso del sangue, rosso della tinta, il rosso dei muri, il rosso che sembra aleggiare in tutta la città.
Il marcio è diffuso ed a Eymerich non rimane che sono un modo per purificare la società.
Aristocrazia, clero e borghesia vengono unite, vengono riunite in un grande spazio per un autodafè apocalittico.
Con una scusa radunati in un cortile vengono dati fuoco.
Eymerich mostra anche alcuni momenti di debolezza, salva i bambini, salva l’oste che gli aveva dato ospitalità e per opportunità politica salva una famiglia nobile che se ne servì per il suo scopo.
Il fuoco e la morte di massa qui vengono rappresentate più che mai come purificazione generale.
E’ la totalità della crudeltà che caratterizza questo romanzo.
Non ci sono speranze per le classi più perfidi che stanno morendo e nascendo nell’epoca.
Il secondo piano reale è quello di una gruppo di razzisti e nazisti che cercano di propagandare come una bomba l’anemia falciforme fra i neri per cercarne un massacro.
Il livello della diffusione della malattia avviene sempre in un crescendo, Algeria, USA, un tentativo a Cuba fino al suicidio di massa della Guyana di Jones.
Ma la diffusione si propagan Voto: 5 / 5 |  |  |  |
pasquale (04-02-2007) Si e' vero!!! originale pero' non merita piu' di un 3,5.
Eymerich e' di un'antipatia unica. Comunque si puo' piacevolmente leggere. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Quorthon (17-12-2006) Fantastico, acuto e mai banale. Evangelisti si che sa scrivere! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
blake (08-07-2006) meraviglioso romanzo gotico! evangelisti è un grande.trama stupenda, protagonista spaventosamente spietato ed affascinante collocato in una ben disegnata atmosfera medievale. due storie unite, benchè diverse e distanti nel tempo, il tutto reso in uno stile spedito e scorrevole ma efficace.stupendo il tributo finale al grande Edgar Allan Poe, davvero la ciliegina sulla torta! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Trixter (03-07-2006) ennesima eccellente opera del maestro Evangelisti, capace di regalare alla letteratura un personaggio straordinariamente affascinante quale il terribile e temibile Eymerich. Forse stavolta le due vicende narrate si dipanano su piani temporali difficilmente collegabili, solo alla fine è possibile rinvenire un agghiacciante punto di contatto. Davvero una bella lettura, piacevole e mai noiosa! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ginevrina bellefizz@virgilio.it (05-05-2006) Eymerich è un affascinante antieroe che riesce davvero ad entusiasmare il lettore sin dalle prime righe. Originale l'intreccio e piacevole la cura nelle descrizioni, senza risultare pesante. Ho gradito un pò meno la storia parallela non perchè sia brutta ma perchè a mio parere finisce solo per spezzare la scorrevolezza dell'altra parte. Siccome poi l'intreccio è abbastanza articolato risulta difficoltoso entrare di nuovo nella storia. Comunque un bel libro d'intrattenimento, tanto migliore di quella spazzatura straniera che ci affoga in libreria. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Dottor D. dottordeledonne@hotmail.com (24-04-2006) Eymerich è sempre un antieroe affascinante; inoltre ci sono un paio di belle trovate, uno splendido finale crudele e, rispetto al primo romanzo, più cura nel definire i personaggi. Però l'intreccio, inutilmente complicato, mina spesso l'attenzione del lettore, e stavolta la mescolanza di piani temporali suona pretestuosa, col risultato che metà libro sembra un'appendice di lusso dell'altra metà. Comunque, come lettura d'intrattenimento, resta ancora tra le cose meno brutte sul mercato. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Zeruhur (20-03-2006) Il secondo romanzo di Eymerich risulta meno efficacie del primo. Manca questa volta un reale collegamento tra le due trame intrecciate, anzi la trama di fantascienza questa volta risulta disturbante ai fini della lettura della trama che vede come protagonista Eymerich. Quest'ultima è un buon romanzo storico a tinte gotiche che rivela il buon stile di Evangelisti, ma che rammarica anche il lettore, facendoci chiedere se era davvero necessario spezzare la trama del romanzo in due, intrecciandolo con una storia di fantascienza davvero mediocre che ricalca il solito tema catastrofico sull'epidemia.
Il filo conduttore non è assente ma è esile. Insomma da leggere per Eymerich, da ignorare la seconda trama. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Michele D'Erasmo michelederasmo@libero.it (25-07-2005) Straordinario e mozzafiato, l'ho letto in soli due giorni ritagliando spazi di tempo che solitamente non ho!!! godibilissimo e pieno di suspence. Le due storie sono avvincenti e creano l'attesa per il successivo paragrafo di una storia mentre se ne legge uno dell'altra... sto cercando disperatamente "PICATRIX" e "LE CATENE DI EYMERICH" chi ne avesse notizie per favore me lo faccia sapere.. Grazie. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ubaldo Gui (07-06-2005) Autore sopravvalutato. Noia. Lepidezze scontate. Mia terzo ed ultimo incontro con Eymerich. Andrò a conoscere quello verso, sicuramente molto diverso da quello reinventato da V. E. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Fabrizio (02-05-2005) Bello davvero! Il migliore della serie di Eymerich e non a caso il primo ad essere scritto da Evangelisti. Fantastica la storia con Eymerich (con un finale che fa davvero tremare i polsi) e finalmente all'altezza tutto il resto. Da non perdere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Alberto (14-03-2005) Bellissimo libro su cui Evangelisti mette la classica ciliegina riscrivendo, come ultimo capitolo, l'allucinato racconto di E. A. Poe "The Masque of the Red Death". Strepitoso!
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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