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Santacroce Isabella - Revolver | Angelica e Veronica non sono soltanto due ragazze "estreme", sbandate, pronte a mettersi in gioco fino all'ultimo. Non lo sono perché sembrano disposte anche a giocare la carta della presunta vita "normale", quella della famiglia come porto e riparo dalle tempeste. Finirà male per tutte e due: per Veronica, umiliata nella sua bellezza e vitalità da un compagno violento, ma anche per Angelica che sposa un uomo apparentemente assennato e dalla vita regolare...
11 recensioni presenti. Media Voto: 3.72 / 5Stefania (11-01-2012) Catartico come una tragedia che si rispetti. Scava a fondo e anche più giù e man mano acquista sempre più senso, ci entri sempre più dentro, comprendi sempre di più il personaggio e non puoi che adorarlo.Interessantissima la forma, da incorniciare alcune frasi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
roman (10-05-2011) Per favore, lasciamo perdere. Tutto costruito:
stile personaggio storia. Magari per qualche adolescente bisognoso, niente altro. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
alex (06-03-2009) La protagonista è fin troppo allucinata, la storia fin troppo estrema, la scrittura poco scorrevole. Troopo 'esagerato' per emozionare davvero. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Rebecca (29-07-2008) Inquietante. Armonico. Lirico.
E' il consapevole abbracciare la fine da parte d'una protagonista intensa, spaccata a metà dalla sua lucida schizofrenia, distrutta dall'abbrutimento che è l'unica via di fuga all'Inevitabile Abbandono. In una parola? Bellissimo. A mio avviso, il libro più bello della Santacroce. Angelica e la sua "sete di vivere" straziano il cuore.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ash* alexisshaffer@libero.it (18-09-2007) Totalmente disarmante. Angelica è un completo abbandono al proprio fallimento. Non riesce a tirarsene fuori, o forse non vuole riuscirci. Perchè non è mai stata felice, e non conosce altro modo di vivere se non soffrendo. Un linguaggio forse anche troppo crudo, ma nel contesto è perfetto. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
LUCAS (29-05-2007) Semplicemente stupefacente. Nessuna ninna nanna sulle ginocchia degli Dei. Cuore aritmico. Dolore di scarto. Parole che si muovono e prendono forma. Tenete a portata di mano un'Aspirina. Applausi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Diego dmd1973@libero.it (31-07-2006) Semplicemente Fantastico.
Crudo.
Vero.
Violento.
Come un colpo di pistola. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Livio princelivio@yahoo.it (04-04-2006) Stupendo. E Santacroce come sempre, più che ciò che dice ciò che descrive, è ciò che comunica. Lascivia e solitudine. Splendido. Il libro italiano più bello degli ultimi 2000 anni. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luca (08-03-2006) letto rapidamente.bel libro.nonostante la scrittura breve non è difficile da leggere.anche grazie a una certa musicalità.ci si immerge facilmente (ahimè fin troppo) nella solitudine e nei fallimenti di angelica.forse perchè sono di poco più giovane della protagonista Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Squid (30-08-2005) La risposta italiana a "ingannevole è il cuore..".
Scritto bene da far angoscia. Da evitare se non si è in vena.... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
ladybrett (04-07-2005) con un po' di voglia d'analisi e sprezzo della baraonda di punti che infestano il libro, si percepisce sul finire (ultime 10-15 pagine) un interessante addentrarsi in convoluzioni psichiche. bella l'immagine della protagonista che desidera abbracciare sè stessa infante e consolarsi. ma il linguaggio e la suddivisione grammaticale, per sperimentale che si voglia definirli, sono uno scoglio davvero duro. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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