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Leoni Giulio - I delitti del mosaico | Nel 1300 Dante Alighieri viene nominato Priore di Firenze. È la carica più alta della città e comprende, oltre alla gestione della cosa pubblica e della politica cittadina, anche il comando delle milizie. Proprio in questa veste Dante viene chiamato a indagare sulla misteriosa morte di un artigiano, lasciato morire con il volto coperto di calce viva ai piedi della sua ultima opera, un enorme mosaico che rappresenta le ere dell'uomo. Convinto che dietro il delitto si nasconda una macchinazione politica, Dante segue un'indagine nelle pieghe di una Firenze corrotta e multiforme, svelando alla fine un segreto capace di cambiare la storia.
7 recensioni presenti. Media Voto: 3.71 / 5Simone (04-07-2011) Senza dubbio l'idea alla base del libro è originale: rendere Dante Alighieri un detective, seppure sui generis. Purtroppo però la complessità dell'intrigo, l'eccesso di citazioni, disquisizioni filosofiche, cura nei dettagli rende la lettura a tratti faticosa. Anche il protagonista non eccelle in simpatia: uomo solitario, violento, saccente, autoritario. E il finale, pur ricco d'azione, sembra alquanto sbrigativo. Resta in ogni caso opera interessante, ben scritta, capace di catturare l'attenzione del lettore, ben strutturata, attenta all'ambientazione storica e alla caratterizzazione dei personaggi, su tutti l'affascinante Antilia. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Trixter (25-03-2008) 'I delitti del mosaico' è un libro eccellente. Noioso, eccessivamente forbito, a tratti oscuro. Ma eccellente. Eh già, perchè è un piacere leggere testi stilisticamente così ben scritti (leggete anche "La formula dell'Arcanum" di Macchi), tanto che la trama ed il suo sviluppo vengono elegantemente messi da parte ed utilizzati come semplice pretesto per consentire all'autore di sviluppare dialoghi filosofico-letterari assai profondi ed interessanti. Molto gradevole il personaggio di Cecco Angiolieri, un pò meno, forse, quello del protagonista: ma davvero Dante era così altero e borioso??? chissà, sta di fatto che a volte mi sembrava di leggere di Eymerich, l'inquisitore raccontato dalla penna di Evangelisti, piuttosto che del sommo poeta. Comunque se cercate un giallo di evasione vi consiglio di leggere altri testi. Buona lettura. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mod (29-08-2007) I romanzi storici e i gialli sono i miei romanzi preferiti, in questo libro l'autore è riuscito a mescolare perfettamente i due generi aggiungendo una buona dose di mistero. Inoltre il libro utilizza un linguaggio chiaro e compresibile a tutti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesca laf.laf@libero.it (08-07-2007) Un thriller storico ambientato nella Firenze del 1300, con protagonista Dante Alighieri, nei panni di Priore del Comune di Firenze, che si trova ad indagare sulla misteriosa morte di un maestro mosaicista. La lettura è stata gradevole anche se non eccezionale, mi ha lasciata un po' perplessa la figura di Dante che qui viene descritto come una persona sempre irascibile, arrabbiata, infuriata con chunque lo ostacoli, e anche costantemente in preda a strane visioni...Effettivamente la sua personalità doveva essere complessa e piuttosto "speciale", dato il suo calibro, solo che mi aspettavo una descrizione più "soft" di questo nostro illustre antenato per il quale ho una vera adorazione...
Comunque mi sono piaciute molto le descrizioni della Firenze dell'epoca, le dispute teologiche e filosofiche su scienza, astrologia, amore e chiesa che vengono portate avanti da Dante e dagli appartenenti al Circolo del Terzo Cielo, gruppo di intellettuali tra i quali si nasconde l'assassino, che hanno l'intento di inaugurare l'Università fiorentina e che si riunsicono in una taverna dove danza Antilia, una ballerina "straniera" che stregherà tutti, anche Dante...
E' sempre forte la contrapposizione tra Stato e Chiesa, con Bonifacio che muove un po' le fila della storia attraverso le sue "spie", e con Dante che gli si contrappone (di lì a poco inizierà il suo esilio e l'Alighieri inizierà il suo lungo "viaggo" che lo porterà alla realizzazione del suo capolavoro, la Divina Commedia).
Giulio Leoni ha scritto altri due romanzi della stesse "serie" che senz'altro leggerò. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
ant lomell@libero.it (14-06-2006) Il romanzo storico che va così di moda dovrebbe,secondo me, appassionare il lettore; non solo per le vicende relative a degli omicidi(come in questo caso) ma anche cercando di dare risalto alle introspezioni psicologiche dei protagonisti(Dante), questo non lo fa(vi consiglio a riguardo Il segreto di Monna Lisa di D.Garcia), ed in più le cose corpose della trama vengono svelate in modo lento Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Charlie Brown (21-01-2006) Un buon libro dal taglio originale essendo il sommo poeta ad indagare sui misteriosi dellitti che sconvolgono una Firenze magistralmente e sapientemente descritta. Tutto il romanzo è pregno di riscontri storici che contribuiscono ad avvalorare l'intreccio e l'avvincente trama. Scritto in un bell'italiano che non risparmia il volgare di allora in alcuni passi di discorso diretto che contribuiscono a far calare il lettore a fianco di Dante. La descrizione dei modi di fare e di pensare di Dante è un elemento di rilievo nell'romanzo e risulta estremamente convincente facendo conoscere un Alighieri più vivo rispetto a quello proposto sui testi di scuola. Un libro cgradevole he consiglio di leggere ai più, scorrevole e veloce con un finale non del tutto scontato. Avvincente. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Massimiliano Scio' mscio@interfree.it (11-04-2005) Non ho mai letto un libro giallo in vita mia(e riconosco che e' un limite piu' che una scelta),ma il lbro di Giulio Leoni in cui l'investigatore e' nientedimeno che Dante Alighieri,e' davvero un lavoro originale in cui la trama s'intreccia con i personaggi e una Firenza misteriosa e affascinante.
Resto in attesa della prossima indagine del sommo Dante "I DELITTI DELLA LUCE". Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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