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Augias Corrado - Quella mattina di luglio | Roma, 19 luglio 1943. La routine quotidiana di Flaminio Prati, commissario del quartiere San Lorenzo, inizia con la segnalazione di un delitto avvenuto in un anonimo appartamentino del rione. Ma mentre Prati indaga sull'omicidio di una giovane donna, tutto intorno cadono le bombe degli Alleati e i morti si contano a migliaia. E il commissario, uomo rispettoso del potere, inizia ad aprire gli occhi su una nuova realtà. Di fronte ai fatti inequivocabili di cui viene a conoscenza, è costretto a modificare i suoi valori. E soprattutto si pone nuovi interrogativi: che senso ha, in questo Stato allo sbando, senza guida e senza futuro, riuscire a consegnare alla giustizia il colpevole di una singola morte, mentre gli assassini sono ovunque?
7 recensioni presenti. Media Voto: 4.85 / 5Zeno (13-07-2009) Un bel giallo, dove la parte migliore non è il giallo. Per scoprire che dal ventennio non siamo mai usciti veramente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Corradi Romano (03-07-2009) Romanzo giallo splendidamente ambientato in un breve ma doloroso momento della storia romana. Ben scritto (un solo errore di stampa) e appassionante con tanti personaggi reali ed inventati di alcuni dei quali viene felicemente descritta l'intima personalità buona e cattiva. Alcuni inventati prendono le sembianze di altre persone esistite (es. Zanna con alloggio a Porta San Sebastiano) come pure molti luoghi non corrispondono alla realtà; in sostanza riferimenti a persone e luoghi apparentemente verosimili. Qualche contraddizione ( uso del "Lei" anzichè del "Voi"), epilogo malinconico, lettera finale (Doris 20 Febbraio) molto commovente e sincera nota d'autore. Complimenti ad Augias per la sua essenzialità. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giancarlo (21-01-2009) Ambientato nella settimana fra il primo serio bombardamento di Roma e la caduta del Fascismo. Sempre ottima la ricostruzione storica, Augias accompagna Flaminio Prati, già presentato ne Il fazzoletto azzurro, nell'indagine per un omicidio. Interessante vedere, ed è credibile, come un omicidio, pur grave delitto, tenda a scolorire di fronte ai tragici eventi di quei giorni ed alla confusione derivante dal vuoto di potere creatosi.
Giancarlo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Antonella Ballesio (06-11-2006) Ho scoperto che Corrado Augias è uno scrittore fantastico!!! Lo conoscevo come giornalista e mi piaceva, trovavo in lui quella sottile ironia che è propria delle persone intelligenti (ce ne sono poche) e ricche nell'animo. Questo libro evidenzia in lui una forte capacità di mostrare fatti storici di un'asprezza infinita (il bombardamento di S.Lorenzo con tutte le sue conseguenze) e i conflitti amorosi un pò languidi, un pò nostalgici e tanto veri !
Flaminio Prati, commissario di quartiere, nel corso degli eventi si trova a dover modificare i valori così ben radicati in lui prima di vedere uno Stato allo sbando dove le malefatte sono ovunque soprattutto nelle stanze del potere. E' un uomo per bene, dai sentimenti puliti (ricorda un pò secondo me lo scrittore) che porta avanti la sua indagine interrogando con tatto e cortesia i vari personaggi che ruotano intorno alla vicenda. Mi sento di consigliarlo a tutti, peccato solo che lo si legge in pochissimo tempo (2-3 giorni): è molto avvincente !
Antonella B.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Solidea (17-10-2005) Non mi capitava di emozionarmi così da tantissimo tempo!!!!!!!
E'come se avessi vissuto accanto ai personaggi, camminato con loro per le vie di una Roma che ho avuto l'impressione di sentire, odorare, ammirare. Ho sussultato, sofferto, sorriso, mi sono stupita per le due mezze giornate che gli ho dedicato.
E le ultime cinquanta pagine sono una sorpresa che toglie il respiro ma lascia anche un amarezza infinita. Infinita come il piacere di leggere (così raramente) un libro scritto con misura, un linguaggio lieve, educato, aggraziato.
Lo consiglio a tutti. A chi ama i romanzi storici, i libri gialli o le storie d'amore. Ma anche a chi ama l'onestà, la rettitudine e la giustizia giusta. Perchè di uomini come Prati ce ne sono davvero pochi al mondo.
Un ringraziamento davvero sentito al signor Augias. Grazie Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Serena (31-01-2005) Il libro è bello e scritto molto bene ma ciò che si apprezza di più leggendolo non è la storia bensì l'ambientazione. Augias riesce a rendere perfettamente il senso di smarrimento e confusione (e la successiva euforia) dei romani di fronte agli incalzanti episodi della guerra, fino alla caduta del regime.
Interessante. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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