|
|  |
Gli appassionati di romanzi gialli attendono sempre con ansia l'uscita del suo prossimo libro. Ora, per la gioia di moltissimi lettori, John Grisham torna in libreria con una nuova spy story appassionante e piena di mistero, che i fan italiani hanno una ragione in più per leggere: si tratta infatti di un romanzo ambientato nel nostro Paese. Il protagonista è americano, l'intrigo, internazionale, nasce negli Stati Uniti e coinvolge Cia, Fbi e servizi segreti di tutto il mondo, ma il cuore della vicenda si svolge tra le strade e i portici di Bologna. Appena scarcerato, dopo avere scontato sei anni di prigione per il coinvolgimento in un pericoloso traffico informatico, Joel Backman viene preso in consegna dai servizi segreti della Cia e condotto in Italia dove potrà rifarsi una vita con una nuova identità. In realtà il "broker" viene liberato e usato come esca per scoprire nelle mani di chi sia finito il software JAM, un prezioso programma in grado di controllare il sistema di difesa satellitare Neptune. Il regista occulto dell'operazione è Terry Maynard, paraplegico direttore della Cia, che coinvolge nelle sue trame lo sprovveduto presidente uscente degli Stati Uniti, Arthur Morgan, firmatario della grazia. Maynard sa che Backman, una volta liberato, diverrà il bersaglio di una spietata caccia all'uomo: inseguito dai servizi segreti di mezzo mondo, l'avvocato dovrà ricorrere a tutto il suo coraggio e alla sua astuzia per salvare la propria vita dalle insidie di agenti russi, cinesi, israeliani, sauditi, mentre gli uomini della Cia restano a guardare nell'attesa che qualcuno tolga di mezzo lo scomodo personaggio. Non sempre, però, i piani giungono a compimento: Backman si rivela un osso più duro del previsto e da avvocato corrotto si trasforma in un eroe coraggioso, che darà del filo da torcere a chi trama alle sue spalle. Catapultato in un paese a lui sconosciuto, con il nuovo nome di Marco Lazzari, viaggia da Treviso a Bologna e infine a Milano, imparando la lingua, le abitudini, la storia, il modo di abbigliarsi e di cibarsi di noi italiani. E, se non resta indifferente alle bellezze artistiche del capoluogo emiliano, non disdegna nemmeno il fascino femminile, riuscirà infatti a seminare i suoi pericolosi inseguitori anche grazie all'aiuto della bella Francesca, sua insegnante di italiano. Azione, suspense, improvvisi cambi di scena, personaggi verosimili, ambientazioni ben studiate e un pizzico di ironia sono gli ingredienti di questo nuovo thriller che, oltre a riconfermare l'abilità di un fantasioso creatore di intrecci, rivela l'amore di John Grisham per il nostro Paese, di cui ha studiato, con attenzione e passione le abitudini, i vizi e le virtù.
John Grisham racconta il suo ultimo romanzo e il segreto del suo successo: leggi l'intervista.
Recensioni 1 - 20 di 100 recensioni presenti. Media Voto: 2.43 / 5francesco (02-09-2010) ho letto altri libri dello stesso autore e devo dire che il "broker" mi ha deluso. Ho avuto l'impressione che la prima parte l'autore l'avesse scritta solo per riempire pagine.anche la trama è tortuosa e poco credibile:la cia poteva trovare altre soluzioni per carpire i segreti del protagonista, invece di ricorrere ad espedienti che lasciano perplessi il lettore. sicuramente un Grishman non in stato di grazia, anche se lo stile è sempre fluido e dimostra le elevate capacità narrative dell'autore.
Ma perchè dilungarsi in modo esasperante nella descrizione dei luoghi e nelle lezioni di lingua italiana prese dal protagonista?
Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Baumi (26-06-2009) Mah, mi aspettavo di meglio, anche se lo stile é buono. il finale é deludente. Tra l'altro Chiasso e Lugano fanno già parte della Svizzera... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Maunakea (15-11-2008) Da bolognese, ci posso trovare qualche motivo in più per leggerlo: un libro da considerare solo se vi piace leggere qualcosa su Bologna, soprattutto per vederla con occhi nuovi, occhi che si stupiscono per scorci che noi diamo in genere per scontati. Detto questo come giallo è un libro inutile. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Luka (07-11-2008) Non mi è piaciuto. Mi sembra impossibile che sia scritto dalla stessa persna che ha scritt "Ultima senteza" o "il rapporto Pelican". Lo stle di scrittura è ottimo, certo, ma il libro è un vero flop. Sembra un infinito preludio a qualcosa, e qando arrivi alla fine ti chiedi se veramente possa essere tutto lì. Il finale non è proprio orrendo, se paragonato al resto del libro. Fa sorride anche l'imagine stereotipata che Grisham ha dell'Italia, con alcuni luoghi comuni di cui si poteva fare veramente a meno. Il solo motivo per cui non ho dato 1 come voto, è che so che Grisham un grandissimo scrittore; anche se alcune volte si perde. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
anna (16-07-2008) La prima metà del libro ho faticato a leggerla perchè noiosa. La seconda metà riscatta la prima parte ed è più scorrevole. Il finale resta in sospeso ma è discreto.
Il libro non è un granchè, ma, visto che è ambientato in gran parte in Italia, và letto almeno per pura curiosità. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Gio (06-06-2008) E' vero, la storia non è eccezionale, ma leggere John Grisham per me è sempre un piacere.
Chi vuole leggere un suo bel libro deve leggere "L'appello".
Chi dice che è il suo peggior libro, non legga "Il professionista"....quello è davvero vuoto in tutti i sensi.... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
emanuela (30-11-2007) A me è piaciuto, non da sbavare, ma mi è piaciuto e sono stato in ansia per il broker: sarà che da subito l'ho visualizzato come George Clooney...non è noioso, sì, forse il finale non è il massimo, ma ci sono momenti di vera suspense e poi che bello, a Treviso mangiano la faraona..... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Davide (20-10-2007) Ammetto di aver letto il libro solo perchè è ambientato nella mia cara Bologna, ma ne sono rimasto assolutamente deluso. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Sam (07-10-2007) L'inizio del romanzo promette una storia avvicente... che in realtà si rivela piatta e noiosa. Grisham dà l'impressione di dover scrivere per forza più di 300 pagine, e di non sapere cosa inventarsi per movimentare la vicenda... Arrivati alla fine del libro, resta poco o nulla, a parte il fatto che la storia è ambienatata a Bologna.
Sono lontani i tempi de "La Giuria" , "Il Socio" e "Il Momento di Uccidere", libri che consiglio a chi vuole conoscere il vero Grisham! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
emanuele emadamico@hotmail.it (17-09-2007) Oddio..mi duole parlare male di un libro di Grisham, ma questo non è proprio nulla di che..non da buttare via completamente, ma la storia come inizia, cosi finisce senza colpi di scena e senza nulla da dire. per un thriller non è il massimo.. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
andrea girino (27-08-2007) In passato mi è capitato di leggere con soddisfazione i romanzi di questo autore (il socio, l'uomo della pioggia, la giuria), ora, attratto dall'ambientazione, ho letto anche questo.
Lo sconsigli vivamente a tutti, tenetevi alla larga da questo banale prodotto di basso artigianato.
Lo stile è quanto mai sciatto, i personaggi sono stereotipi descritti in modo inconcludente.
Se desiderate distrarvi con un buon libro leggetevi "Il potere assoluto" di David Baldacci Ford Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Genesio genesio.orrico@libero.it (19-06-2007) E' il mio primo libro di Grisham. L'ho letto per puro caso ed e' riuscito a distrarmi e coinvolgermi per 4 serate, il tempo in cui l'ho letto. Ho letto che a molti non e' piaciuto; io non conosco il suo stile e non so se questo libro se ne discosta. Se permettete "a me mi piace", mi ha distratto e anche coinvolto. Leggo per questo !!! E' un romanzo con un ritmo giusto forse eccessivo nel finale; un finale banale, scontato ? forse, ma che te lo fa immaginare...Penso che lo rileggerò con calma sotto il sole, magari bevendo un cappuccino alle 10.31. Passerò poi al Socio.
Buona rilettura. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
mario th3_king_for@yahoo.it (01-05-2007) Che dire?...Grisham ha scritto di meglio.
Un po noioso,non vedevo l'ora di finirlo.
Un libro troppo scontato,mi sembra che l'abbia scritto tanto per farlo.
VOTO 2 Voto: 2 / 5 |  |  |  |
andrea (31-01-2007) sufficiente...la trama è in parte coinvolgente, ma il finale è deludente, scontato e tutt'altro che dinamico. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
stefano deiu71@libero.it (13-12-2006) il libro si faceva leggere, ma bisogna dire che rispetto ad altri manca di ritmo. Voglio dire che non facevo le corse a casa dopo il lavoro e neppure andavo a dormire alle tre per scoprire come procedeva la vicenda di Marcogiuseppegioel.
La cosa più importante è che mi sono convinto che tra le righe si nasconda qualche oscuro messaggio subliminale: ho cominciato a bere almeno tre caffè al giorno sempre in bar diversi, cammino veloce tra i vicoli della mia città cercando di memorizzarne il nome, in mensa scelgo i piatti più costosi, mi sono comprato un palmare-navigatore ed un orologio digitale pieno di funzioni che non userò mai, vado sempre di più in giro con la mia utilitaria fiat e con il treno.
Per cui sconsiglio il libro a chi segue regimi alimentari controllati ed ha difficoltà a controllare le spese. Saluti. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
pippo (05-12-2006) Un buon libro ma come già qualcuno ha detto ti aspetti un po' più adrenalina soprattutto nel finale e invece. Comunque io non conosco molto i libri di Grisham ma questo lo consiglio. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
andrea (13-11-2006) avevo atteso cosi tanto, ma , per me che leggo solo lui, l'uomo della pioggia l'ho letto praticamente 9 volte - insomma da l'impressione che nnon sia stato grisham a scrivere questo libro - non dico deludente , ma il socio, l'uomo della pioggia e tutto il resto è davvero noia. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Cristian (25-09-2006) Abbastanza deludente. In perenne attesa di una suspense che in realtà arriva soltanto alla fine. Poco coinvolgente. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
MASSIMILIANO (29-07-2006) Forse per chi legge Grisham per la prima volta, può sembrare un buon romanzo, ma francamente per chi lo ha amato come me, per chi si è appassionato ai suoi primi capolavori, beh, si può dire che il nostro amico ha toccato davvero il fondo, trama piatta e noiosa, nessun colpo di scena, una descrizione lunga e prolissa di Bologna, infarcita di luoghi comuni sull'Italia e gli italiani, Grisham, se ci sei ancora batti un colpo!!!! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Christian (23-07-2006) Un romanzo molto bello, curato nei dettagli, nei personaggi principali, i particolare per quanto riguarda i luoghi dove si svolge la vicenda. Purtroppo ritengo non meriti il max in quanto Grisham ha affollato la trama di personaggi che non vengono assolutamente ripresi in seguito o che comunque non sono rilevanti, infatti produce delle descrizioni decisamente generali e non dettagliate come quelle dei personaggi principali. Molto intrigante il problema linguistico, penso aderisca perfettamente a situazione che possono capitare in un qualsiasi giorno a chiunque. Tralasciando i personaggi, il vero problema del romanzo è la descrizione di Bologna, DECISAMENTE PESANTE, troppo dettagliato ed arricchita con particolari torici che poteva benissimo evitare. Rimane un romanzo scritto dal grande Grisham, ma probabilmente sarebbe meglio che rimanesse nel campo dei legal thriller, decisamente + interessanti. Bravo Grisham, un altro successo anche se non a pieni voti Voto: 4 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 60 Recensioni 61 - 80 Recensioni 81 - 100
|
 | I più venduti di Grisham John |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|