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Scritto da Bram Stoker nel 1897, fin dal suo primo apparire Dracula ha fornito l'archetipo alle numerose storie di vampiri che si sono succedute nella letteratura e nel cinema. Ispirato alle figure storiche del principe romeno Vlad II detto Dracul («il diavolo») e di suo figlio Vlad III, l'Impalatore, Dracula-Nosferatu (colui che non muore, il morto vivente) è un personaggio più che mai inquietante. Nel tratteggiarlo Bram Stoker ha dato fondo a tutte le risorse della sua fantasia e a tutti gli espedienti di un calibratissimo mestiere. Da queste pagine si sprigiona così una magia che giunge fino alle soglie dell'incubo.
Dracula rappresenta infatti in modo del tutto originale l'eterna vicenda della lotta tra il Bene e il Male, sullo sfondo di una storia che scaturisce direttamente dall'inconscio e, come tale, parla in termini che si impongono immediatamente alla fantasia di ciascuno di noi, per entrare nei nostri sogni più spaventosi. Né bastano esorcismi razionalistici a toglierle l'irresistibile suggestione, la possente ossessività che la pervade.
Recensioni 1 - 20 di 34 recensioni presenti. Media Voto: 4.61 / 5alex mattia (12-05-2012) A me questo libro mi ha deluso. Essendo il capostipite di un sacco di storie di vampiri l'ho trovato abbastanza noioso e mi aspettavo ben altro, forse le mie aspettative erano troppo alte. Sono molto avvincenti le prime 50 pagine dopodiche quando il racconto passa a Londra dracula sparisce e rimane la combricola di amici ad aspettarlo e cacciarlo. I personaggi non hanno grande spessore a parte il Dottor Van Helsing. La maniera in cui è scritto è originale, ma fare parlare Van H. come uno straniero rende la lettura frustrante... l'ho odiato è la parodia della caricatura di un tedesco che parla l'italiano, e lui ha un ruolo centrale e quindi diventa pesante. Poi il finale è frettoloso, bello ma sottile. Bah, sicuramente meglio di Twilight ma sicuramente sotto "Le Notti di Salem" di Stephen King, un romanzo sui vampiri molto migliore secondo me. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Riccardo (20-04-2012) Uno dei pilastri della letteratura gotica che non può di certo mancare in tutte le librerie compiacenti o meno del genere. Perchè Dracula di Bram Stoker è un classico della letteratura mondiale, uno dei primissimi libri, che ha fatto nascere un nuovo mostro che popola i nostri incubi: il vampiro.
da qual lontano giorno della pubblicazione del libro tutta una letteratura vampiresca è fiorita fino ad arrivare ai giorni nostri (vedi il fenomeno Twilight)
è curioso apprendere la genesi di questo romanzo della letteratura gotica: un incubo dell'autore in seguito ad una scorpacciata di gamberi.
la chiave di lettura non solo di quella di un semplice romanzo d'orrore, ma si tratta specificatamente di un'altro tipo di serratura: quello delle metafore; non bisogna leggere il vampiro come un mostro ma come un lato nascosto dell'essere umano, così invisibile che non è possibile vederlo specchiato davanti allo specchio, la sete di sangue è la sete di sesso ( e questo si palesa maggiormente quando Mina succhia il sangue al Conte).
consiglio quest'edizione perchè è impreziosita da un lodevole saggio di Alessandro Baricco che focalizza l'attenzione su alcuni particolari sullo schema narrativo come per esempio che Dracula è un personaggio che non c'è (è presente soltanto nella prima parte del romanzo mentre nelle successive se è presente nella forma fisica è solo per un attimo fugace, maggiormente è presente sotto forma di animali, pipistrello,lupo, cane inferocito o sotto forma di fenomeni atmosferici come la nebbia.
con il suo stile Stoker tinteggia con colori scuri e cupi un romanzo dalle intense atmosfere dark, imbevuto di brividi e gelo; è impossibile rimanere impassibili alla descrizione dell'espugnazione della cripta di Lucy,della descrizione degli antri bui e polverosi del castello Dracula,della scoperta del suo antro e dell'uccisione delle spose di Dracula da parte di Van Helsing e altro ancora.
Dracula di Bram Stoker:l'inizio di un filone e di un nuovo mostro umano Voto: 5 / 5 |  |  |  |
maurizio (01-09-2011) Bel libro certamente, emozionante soprattutto, dal mio punto di vista, la prima e l'ultima parte. Ho trovato leggermente noiosetta la parte centrale, soprattutto scontata e leziosa l'apologia e l'elogio del bene che alla fine prevale sempre sul male. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
mirko (24-08-2011) Bram Stoker ha fatto centro con questa sua opera. E' stato il primo libro che ho letto (senza essere obbligato dalla scuola) e mi ha incuriosito tantissimo. Vicenda avvincente, luoghi ben descritti ed un linguaggio che permette facilmente di immedesimarti nei personaggi. L'unico difetto dal mio punto di vista, la conclusione un pò
troppo frettolosa della vicenda, ma comunque un libro fantastico! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gabriele (21-06-2011) Stupendo!
Consigliato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ALESSANDRO B. (03-05-2011) Una lettura obbligata per ogni amante di vampiri e
atmosfere gotiche!...consigliatissimo!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Stefano (11-03-2011) Mi é piaciuto veramente molto. Ho adorato fin dalla prima comparsa la figura del dottor Van Helsing.
Forse a tratti un po' scontato, ma veramente avvincente e per niente difficoltoso da leggere Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Viky (22-03-2010) Piacevole sopresa questo libro, coivolge con una narrazione incalzante e colpi di scena, soprattutto all'inizio. Ho trovato il finale un pò frettoloso...ma mi è piaciuto lo stile narrativo, cioè a raccontarci la storia sono tutti i personaggi coinvolti per cui si ha una visone a "tutto tondo" che ho molto apprezzato. Visto il fiorire di libri sui vampiri in quest'ultimo periodo, consiglio la lettura di questo libro, l'unico originale e da cui tutti traggono spunto! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Estelgard (04-12-2008) Noto dai commenti che quasi tutti riconoscono il capolavoro di Stoker e anche io sono dalla parte di chi ritiene che il libro sia un grande esempio di horror. Bisogna innanzitutto considerare che è stato scritto alla fine dell'800, quindi lo stile rispecchia in genere le caratteristiche del romanzo di quel periodo, con una descrizione della borghesia/aristocrazia londinese accurata che a tratti ne appesantisce la forma. L'epistolario/diario in certi casi toglie scorrevolezza alla storia, ma in altri punti è una geniale trovata per esprimere in prima persona le contrastanti emozioni dei personaggi. A mio avviso la storia risulta più avvincente nella prima parte e nella vicenda di Lucy, per perdere leggermente di phatos nella ricerca del Conte a Londra e riprendersi nella caccia finale; sono d'accordo con chi ritiene le figure di Renfield e Van Helsing le più azzeccate e caratterizzate del libro, senza dimenticare che Mina risulta essere una figura importantantissima della storia, carica di una fede e di una morale tali da renderla l'unica degna antagonista di Dracula. Ed in effetti è colei che ha il contatto più ravvicinato col vampiro e lo comprende fino in fondo, arrivando addirittura a provare pietà per la sua anima. Personalmente certi aspetti non mi hanno convinto: gli uomini che combattono il Conte sembrano poco caratterizzati (a parte Van Helsing) e sono tutti simili, a volte gli indizi sembrano passare loro sotto gli occhi senza che essi se ne accorgano ed è Mina che spesso ha colpi di genio; inoltre la caccia a Londra è in certi punti pittosto lenta come narrazione. In definitiva la storia affascina il lettore e anche chi non ha apprezzato il testo, non può non riconoscere un capostipite della letteratura fantastica e premiarlo al minimo con un 3/5. Il film di Coppola è altrettanto meraviglioso, forse addirittura migliore, perchè più consono al nostro tempo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
lulusea (06-09-2008) dracula e' il libro del mio cuore....
comprende la dolcezza ..il desiderio ... timore.. passione, la paura e la voglia di andare piu' a fondo ...unico ..sensazionale..
spero di trovare sensazioni cosi' profonde anche negli altri romanzi di stoker...anche se si sa' questo e' l'unico noir da urlo ................. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
xxMarta (19-04-2008) Il mio voto per questo libro è molto positivo! Affatto noioso, lascia col fiato sospeso fino alla fine.. Consiglio la lettura a chiunque perchè non si puà fare a meno di conoscere la storia del conte Dracula! =) Ciao! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
DarkDevil (17-06-2007) Libro davvero bellissimo!
Narra le vicende del conte dracula e di una schiera di amici che tenteranno l'impresa di sconfiggerlo.
La storia avanza tramite i diari che tengono i personaggi facendo aumentare cosi il coinvolgimento del lettore nella storia.
Libro consigliatissimo, l'unica pecca che ho trovato è stato il finale un po troppo "sbrigativo" speravo in un combattimento all'ultimo sangue tra il conte e i "Buoni" pero' va bene lo stesso così!
il personaggio che ho amato di più è sicuramente Abraham Van Helsing! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Miko_87 (28-12-2006) Il libro è un vero capolavoro ma lo poteva essere ancor di più se il finale sarebba stato meno romantico e più travolgente xkè all'inzio è intrigante e agghiaciante allo stesso tempo, proprietà ke sfumano via via verso la fine un pò troppo pittoresca.... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Lucy1990 (09-12-2006) Quando l'ho letto avevo appena quattordici anni . Ero troppo piccola per capirne il senso puramente erotico eppure l'avvertivo. Bram Stoker diede la vita alle mie paure più profonde e perverse , ed è per questo lo ringrazio di cuore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Shine_On (04-11-2006) Dracula è un capolavoro, il conte affascina, spaventa e seduce.. avvincente ti coinvolge dalla prima all'ultima pagina, ti porta in un mondo parallelo e lì ti tiene per 400 pagine. Leggetelo, è un classico e ne ha tutti i motivi! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Herman (01-11-2006) Nel complesso è un bel libro ma gestito in modo strano; all'inizio mi ha intrigato parecchio ma poi è diventato pesante. L'autore si perde in troppi particolari la figura del vampiro non è approfondita a dovere. Secondo me c'era la base per una storia molto più avvincente e più significativa. Gli unici personaggi di rilievo che mi hanno veramente appassionato sono stati Dracula e Van Helsing. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
alebedica alebedica@hotmail.it (02-10-2006) Bram Stoker non finirà mai di stupirci,come Dracula mai di ritornare alla vita.Il Conte seduce,affascina,ipnotizza,entra e possiede.La sua carica erotica è lo strumento usato da Stoker per ribellarsi alla inibizione delle esternazioni sessuali imposte dall'epoca vittoriana.Ma,questa,non è l'unica battaglia.Dracula è l'occasione per sferrare un micidiale attacco alla aristocrazia.Chi è questo vampiro?Risponde la protagonista Mina Harper:"Partendo da una tomba diroccata di un paese dimenticato,che cosa non potrà fare quando un nuovo stile di pensiero gli sarà aperto?".Avvisa il dottor Seward:"Se non gli attraversiamo la strada può divenire il capostipite di una nuova specie di esseri".Conferma il Conte stesso:"I giorni della guerra sono finiti.Il sangue è una cosa troppo preziosa in questi tempi di pace senza onore;la gloria della razza è soltanto un ricordo":Il romanzo di Stoker è quindi una analisi-denuncia dei conflitti sociali del tempo.La classe aristocratica sta perdendo il suo antico splendore a causa dell'avanzare della società borghese.Il nutrirsi di sangue,come Dracula,acquista anche il significato del "privilegio di sangue" di una antica stirpe che garantisce il potere.Egli è il rappresentante di una classe che sembra morta,ma che minaccia sempre di risorgere per sovvertire la modernità ("da quando è arrivato,mette alla prova il suo potere,lentamente ma sicuramente;quel grosso cervello infantile lavora"):Ma Dracula ha un limite:mantiene l'elemento aristocratico e la sua forza solo nel proprio ambiente transilvano,mentre nel momento in cui si trova davanti alla modernità (Londra) ne viene respinto ed espulso.Questo finale non basta al socialista Stoker:Dracula morirà a pochi passi dalla salvezza:fuori dalle mura del suo castello.Ma siamo proprio sicuri che non ritornerà? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
m.silvia (12-09-2006) ho letto questo libro molti anni fa, così per caso, ero incuriosita dalla storia del vampiro e, sinceramente, mi aspettavo un'opera del tutto diversa. Mi dicevo: sono grande per leggere le storie dei vampiri, e ridevo di me nell'apprestarmi alla lettura. Il risultato, come si vede dal voto che ho dato, è stato diverso da quello che mi aspettavo. Il libro mi ha preso, dal profondo, mi sembrava di sentire gli ululati dei lupi tra gli screpitii delle carrozze. Da leggere a tutte le età...un capolavoro!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
titta (04-09-2006) La cosa più assurda è che il protagonista dell’intero romanzo (più di 300 pagg) compare molto meno di tutti gli altri personaggi e viene descritto quasi solo fisicamente, come se in realtà l’autore preferisse soffermarsi sui fatti minori. Il risultato? Dracula ti cattura, ti affascina, ti strega e ti sembra il più vero di tutti, perfino il mitico Van Helsing in realtà soccombe davanti alla figura alta, maestosa e terribile del Conte, davanti alla sua bocca rossa e ai suoi occhi fiammeggianti, davanti al Male che lo avvolge e che (dopo aver letto Dracula ne siamo sicuri), in realtà è molto più forte e “intrigante” del Bene; in questo modo è difficile parteggiare per i buoni e non schierarsi dalla parte del Vampiro (maiuscolo perché Dracula è IL vampiro, il vampiro per eccellenza), soprattutto sapendo “perché si dice che il vampiro sia invisibile allo specchio. Egli c’è ma noi non lo riconosciamo, dal momento che il nostro stesso viso lo cela”.Un Capolavoro! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ale bedica alebedica@infinito.it (28-08-2006) La genialità e la vita di Bran Stoker,ma soprattutto l'epoca in cui visse,hanno contribuito alla realizzazione di Dracula.Nel 1890,in pieno Modern Style,si parlava già del "perturbante"freudiano,del diavolo che risiede in noi.Stoker era molto interessato a queste inquietudini dell'età vittoriana,ma sembra esserlo stato di più alla conoscenza dello storico ungherese Arminius Vambery che gli offrì l'alibi per la stesura del suo capolavoro,scagionandolo dalla possibile accusa di plagio delle opere di Polidori (Lord Ruthven del 1819)e di Le Fanu (Carmilla del 1827).Così dopo sette anni (1897)la leggenda di Vlad terzo di Valacchia è un romanzo di enorme successo.Stoker si dimostra riconoscente verso il professore ungherese attribuendogli una piccola ma significativa parte nelle prime pagine.La attenzione sulle parentele presunte è velata e la critica non si accorge che un vero plagio è stato realmente compiuto ma del romanzo Il castello dei Carpazi di Jules Verne.La somiglianza del conte Dracula con il barone Rodolphe de Gortz è notevole:"Uomo di alta statura,avvolto in un lungo pastrano scuro","Immobile,silenzioso",con "Sguardo imperioso".Entrambi sono discendenti di una famiglia che aveva preso parte a tutte le guerre che insanguinarono le province transilvaniche.Anche il castello ha lo stesso aspetto:"Cerchia di mura color gres rivestita da un groviglio di piante pietrificate","Che nessuno a qualsiasi prezzo acconsentirebbe ad accompagnare un visitatore".Ma soprattutto è la vicenda di amore e di morte che li accumuna.Il barone de Gortz grida:"La Stilla fugge ancora una volta!Ma la sua voce mi resta.La sua voce è mia soltanto...e non sarà mai di nessun altro!".Pochi anni dopo Dracula dirà:"Siete carne della mia carne,sangue del mio sangue,vendemmia rigogliosa della mia sete e in seguito mia compagna e complice".Stoker scrittore copia Verne?Forse.Sicuramente Dracula è stata l'occasione per lo Stoker politico di sferrare un attacco alla aristocrazia vittoriana.Ma questa è un'altra storia,anzi un'altra recensione. Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 34
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