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Gibson William - L' accademia dei sogni |
Cayce Pollard è una giovane donna che si guadagna (lautamente) da vivere grazie alla sua patologica sensibilità nei confronti dei loghi. Mentre si trova a Londra per svolgere una consulenza per l'agenzia pubblicitaria più importante e "in" del mondo, si ritrova coinvolta in una sorta di investigazione globale tra la città britannica, New York e Mosca alla ricerca di uno sconosciuto "Kubrick da garage" che ha immesso sul Web un frammento di film che ha affascinato Cayce. La donna finirà alle prese con un eccentrico hacker, con un vendicativo pezzo grosso della pubblicità, con un fanatico di cartoni animati di Tokio noto come il Mistico, con un matematico "scomunicato"...
6 recensioni presenti. Media Voto: 2.83 / 5Bracardirum autobotte03@yahoo.it (25-07-2009) Noia m'era già successo molte volte nella mia lunghissima carriera di lettore, ma un così avvilente senso di frustrazione non ricordo di averlo mai provato di fronte ad un romanzo di fantascienza. Il fatto è che qui si tratta di fantacibernetica scritta da un provetto hacker pazzoide ad uso e consumo di geni efferati come lui. E altra condizione necessaria a carpirne qualche barlume recondito, ma insufficiente per i non affiliati, è anche quella di essere in perenne crisi di sbroccamento da jetlag (sullo zingarelli c'è), il che comporta che bisogna essere ricchi di persona o avere sempre a disposizione qualche ricco scemo che ti finanzia i deliri vaticinanti da fuso orario. Taglio corto, come ho fatto col libro. Come avrete ormai capito, io non ci ho capito niente, e secondo me la colpa, ovviamente, è solo dell'autore. Il quale però si è sempre venduto alla grande, e sempre sullo stesso argomento. E adesso ditemi davvero chi è il deficiente. Io comunque più di un bel 2 non gli do, così impara a sfottermi. Voto: 2 / 5 |
Carlo Vaccari vaccaricarlo@gmail.com (09-12-2008) Il libro racconta le avventure di cacey, una ragazza che soffre di ipersensibilità ai marchi delle ditte e che usa questa caratteristica che le consente di prevedere il successo dei marchi stessi; cacey è una fan delle sequenze, scene monche di un film rilasciato quasi clandestinamente in rete in scene distinte, una sorta di misterioso esperimento di marketing virale.
La scrittura di wg mi piace molto, è come sempre essenziale e tagliente, così come mi piace la capacità di spiazzare continuamente il lettore e di evitare che si adagi nell’ovvio.
Forse la trama è meno riuscita di altri libri e in certi punti si perde in una catena di invenzioni, non tutte necessarie.
Comunque un libro riuscito che si imprime nella memoria per alcuni personaggi e per l’idea folgorante delle sequenze. Voto: 4 / 5 |
amalia amaoasis@libero.it (15-04-2007) Abbastanza avvincente, ma non rientra nei miei gusti; adatto agli appassionati del genere. Voto: 3 / 5 |
federica federicaferrari@yahoo.com (01-03-2006) Ammetto di non essere una "cultrice" del genere, comunque ho trovato questo libro un pò troppo macchinoso e a volte noioso. Voto: 2 / 5 |
Flavio oivalfa@email.it (09-02-2006) Il mio primo libro di Gibson. Niente male, anche se probabilmente lo rileggerò per apprezzarlo meglio. Da notare solamente alcuni momenti di stanca presenti nel libro, e il linguaggi usato che ai non avvezzi del Cyberpunk ecc. ecc. talvolta risulta incomprensibile. saluti a tutti... Voto: 3 / 5 |
Pusher (18-04-2005) Romanzo niente male, adatto agli appassionati di nuove tecnologie, in fondo non è una novità per gli amanti di Gibson. Non è da 4 stelle perché in alcuni passaggi si perde un po' troppo. Rimane però di piacevole lettura. Voto: 3 / 5 |
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