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Sedaris David - Me parlare bello un giorno |
Un nuovo libro di racconti pieno di humor caustico del celebre autore e conduttore radiofonico americano. Dalla sua eroica resistenza ai tentativi di una logopedista di correggere un difetto di pronuncia, alle spassose imprese con Victor Mancini, nano insegnante letteralmente ossessionato dai seni femmininli, alle sue peripezie con la lingua francese: ogni episodio è un'occasione per le sue osservazioni a volte ciniche, a volte oltraggiose, a volte sarcastiche, ma sempre divertentissime.
11 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5Massimo vitali.massimo@alice.it (16-10-2009) Io credo di dovere a David Sedaris e al libro “Me parlare bello un giorno” perché gli altri non li ho letti ma li leggerò presto, delle sane risate. C’è da dire che normalmente io non rido mai neanche quando bisognerebbe farlo perché le circostanze lo vorrebbero, ma con lui è stato diverso. David Sedaris è partito in sordina mentre io leggevo ma pensavo ad altre cose, per esempio a un fatto recentemente accaduto nel mio bagno dove mi tocca sostituire una tubatura, che scritto così sembra che debba essere io a fare la tubatura, comunque avevo un po’ il broncio, ma David Sedaris ha continuato a farsi leggere incurante di tutto, e perciò prima ho sorriso, poi a un certo punto ho riso proprio, e alla fine ero felice e mi sono anche dimenticato del fatto del bagno e che non dovevo essere io a fare la tubatura.
Voto: 4 / 5 |
Claudia X (03-09-2009) Il compagno ideale durante le vacanze in barca. Le storie, tra lo strampalato e l'assurdo, mi hanno messo davvero molta allegria.
Lo consiglio vivamente! Voto: 5 / 5 |
Luigi Orazzo (06-06-2008) Questo libro ,composto da numerosi racconti brevi, può essere considerato come il "manifesto" di questo autore.Qui c'e davvero tutto del Sedaris-pensiero. La famiglia svitata,le molteplici e inspiegabili manie,la droga,l'omosessualità,tutta la sua esilarante ironia.I racconti sono ben scritti e in buona parte indovinati, senza pause nè cadute di stile.
L'autore e sia dentro che fuori l'America (la seconda parte e' ambientata in Francia)di cui ama
e odia praticamente tutto.E' un libro che si legge da solo, vista la leggerezza e il divertimento che procura.Consigliato a chi conosce o ignora questo autore,incondizionatamente. Voto: 4 / 5 |
Eddie Coffin (25-06-2007) Delicato come un maglioncino a righe che i colleghi definiscono "importabile". Frizzante come quel drink che ti servono nel bicchiere più affusolato. Sprizza, tintinna, solletica. L'omosessualità senza isterie e sfoghi impetuosi, le situazioni quotidiane più comiche, lo stile più grazioso.
Il primo libro che ho prestato alla ragazza di cui sono perso. Non abbiamo più smesso di scambiarcene... Voto: 5 / 5 |
amalia trovato amaliatrovato@virgilio.it (03-05-2007) divertente,rilassante e assolutamente reale;offre un quadro della società americana contemporanea spiritoso e spietato.da leggere. Voto: 4 / 5 |
AG (19-04-2007) Racconti e aneddotti più o meno autobiografici, più o meno in ordine cronologico, più o meno riusciti, su argomenti piuttosto banali e quotidiani. Ricordi, fantasie e digressioni di uno scrittore omosessuale, antipatico, cinico, distaccato, eccessivamente sarcastico, opportunista, che passa la vita a criticare acidamente e con il complesso di superiorità gli eventi quotidiani. C'è qualcosa di buono, ma lo stile mi è parso troppo cinico, troppo sforzato per cercare di divertire, cadendo nella banalità. Ricorda a volte vagamente, ma in peggio, il modo di scivere di Fabio Volo.
I famigliari appaiono come degli imbecilli (soprattutto il padre). Definirlo come lo scrittore americano più divertente mi sembra davvero un'esagerazione.
Si legge però velocemente e abbastanza piacevolmente. A parte poche pagine decenti non mi sembra un capolavoro.
Voto: 3 / 5 |
valedada (22-10-2006) davvero un bel libro!leggero e divertente, Sedaris è stata una piacevole scoperta!da leggere assolutamente! Voto: 4 / 5 |
donato (13-05-2006) A metà tra un romanzo ed una serie di racconti, Me parlare bello un giorno, rappresenta un esempio di lettura vivace, intelligente, divertente e profonda. Trovo davvero entusiasmante la capacità di David Sedarsi di parlare delle cose in apparenza più banali, senza smettere mai di farci riflettere e sorridere.
Il suo mondo è costellato di personaggi bizzarri e singolari, infarcito di situazioni grottesche ed imprevedibili, vivacizzato dai lavori più umili. E lasciano in eredità, al nostro protagonista, un invidiabile bottino: la conoscenza approfondita e divertita di una moltitudine di filosofie di vita, di mille modi di fare di e di pensare, dei più svariati approcci alla vita.
I personaggi che Sedarsi incontra nella sua rutilante quotidianità (tutta la sua incredibile famiglia, il manovale ex galeotto, la datrice di lavoro spilorcia ed arrogante, i turisti americani…) non sono mai giudicati. Ma vengono osservati con serietà e rispetto, e contribuiscono a farci comprendere quanto sia diverso, molteplice, complicato e spassoso il mondo in cui viviamo.
Una vita burrascosa e apparentemente sconclusionata, narrata in forma di racconti brevi, taglienti, fulminanti e divertentissimi che, anche se letti in maniera non sequenziale, mantengono inalterati tutto il loro fascino e il loro acume.
Voto: 4 / 5 |
anny hannibal9@tin.it (03-02-2006) a tratti fa veramente ridere, ma proprio tanto! Voto: 3 / 5 |
vanni vannibaldassarre@hotmail.com (20-12-2005) Cosa posso dire? Non ho mai riso così tanto per un libro. Sedaris è un genio assoluto. Voto: 5 / 5 |
alice alice@arcilettore.it (06-06-2005) Mia sorella dice che non è bello ridere degli errori di grammatica degli altri, ma questo libro ogni tanto mi fa proprio sorridere e qualche volta anche ridere. In questo libro c'è un ragazzino che ha un difetto di pronuncia ma si rifiuta di collaborare perfino con la logopedista. Quando diventa grande è un gay spassoso che guarda il mondo dall'alto del suo difetto, racconta le sue disavventure, i suoi disamori, il suo amore/odio per i francesi e i suoi goffi tentativi di imparare la loro lingua. E' un tipo buffo, un po' Humpty Dumpty che cade dal muro un po' Candido che alla fine si mette a coltivare il suo giardino perchè coltivare quello del mondo risulta piuttosto complicato e al di là delle possibilità di un bambino senza s e senza z. Del libro non mi sono piaciuti tutti i capitoli, ma non importa perchè si possono leggere anche a distanza uno dall'altro, come se fosse un libro di racconti. Per noi bambine per bene è un libro utile perché introduce molti segreti della grammatica francese, per noi misteriosi come una visione Bernadette. Leggetevi il capitolo sui plurali francesi .. Voto: 3 / 5 |
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