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Magris Claudio - L' infinito viaggiare | Il viaggio come "persuasione" ovvero come capacità di possedere la propria vita essendo capaci di goderne con pienezza ogni istante. Il viaggio al di là delle colonne d'Ercole e il viaggio attorno alla propria stanza. Il viaggio di formazione alla ricerca dell'identità e il viaggio che fa scoprire al viaggiatore la propria fragilità. Claudio Magris racconta vent'anni di viaggi, dalla Mancia di Don Chisciotte alla Pietroburgo di Raskolnikov, dai castelli di Ludwig di Baviera alla scrivania di Arnold Schönberg, dal Grande Nord al Grande Sud, e offre un affascinante percorso tra terre, popoli, libri, uomini.
8 recensioni presenti. Media Voto: 3.37 / 5stefano (03-03-2007) prolisso. peccato Voto: 2 / 5 |  |  |  |
viola (17-11-2006) non mi sento in grado di dare 1 per il profondo rispetto che ho per il professor magris ma a livello di piacere della lettura avrei potuto anche scendere di voto... ho tentato, ritentato, alla fine ho lasciato. Temi interessantissimi grazie ai quali ho anche approfondito alcune mie ricerche ma non scorre...volevo finirlo ma proprio non ce l'ho fatta. avevo sentito parlare del libro da fazio e ne ero rimasta incantata ma purtroppo ne sono rimasta profondamente delusa. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Isabella (15-09-2006) Girando per librerie,a volte non siamo noi a scegliere il libro dallo scaffale ma è il libro che ci chiama. A volte ci sono libri che vogliono essere letti perchè desiderano dirci qualcosa che, proprio in quel momento e non in un altro, è importante che ascoltiamo e comprendiamo.
Grazie Magris. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
andrea guadagni andrea.guadagni@tin.it (30-05-2006) Un libro bellissimo e profondo, pieno di spunti da rimeditare. L’ho letto gustandone ogni pagina. Mi hanno colpito queste dimensioni del viaggiare che Magris vive e ha vissuto e lo si sente leggendo.
Viaggio come “persuasione”, cioè “il possesso presente della propria vita, la capacità di vivere l’attimo, ogni attimo. […] In un viaggio vissuto in tal modo i luoghi diventano insieme tappe e dimore del cammino della vita”. Non c’è uno straniamento rispetto alla casa da cui si parte. Perché “il viaggio è anzitutto un ritorno e insegna ad abitare più liberamente, più poeticamente la propria casa”.
Viaggio come ricerca e come rinnovamento. “Molte cose cadono, quando si viaggia; certezze, valori, sentimenti, aspettative che si perdino per strada – la strada è una dura, ma anche buona maestra. Altre cose, altri valori e sentimenti si trovano, s’incontrano, si raccattano per via.”
Il viaggio come fuga dalla propria realtà quotidiana è “immorale”. Perché “L’avventura più rischiosa, difficile e seducente si svolge a casa; è là che si gioca la vita, la capacità o incapacità di amare e di costruire, di avere e dare felicità, di crescere con coraggio o rattrappirsi nella paura; è là che ci si mette a rischio. La casa non è un idillio; è lo spazio dell’esistenza concreta e dunque esposta al conflitto, al malinteso, all’errore, alla sopraffazione e all’aridità, al naufragio. Per questo essa è il luogo centrale della vita, col suo bene e il suo male; il luogo della passione più forte, talora devastante – per la compagna e il compagno dei propri giorni, per i figli – e la passione coinvolge senza riguardi. Andare in giro per il mondo vuol dire pure riposarsi dall’intensità domestica.”.
Viaggio come scuola di umanità. “Viaggiare insegna lo spaesamento, a sentirsi sempre stranieri nella vita, anche a casa propria, ma essere stranieri fra stranieri è forse l’unico modo di essere veramente fratelli. Per questo la meta del viaggio sono gli uomini; non si va in Spagna o in Germania, ma fra gli spagnoli o fra i tedeschi.” Voto: 5 / 5 |  |  |  |
eliana soro (15-05-2006) Indubbiamente il libro di Magris non e di agevolissima lettura per chi si aspetta un resoconto del tipo "turisti in vacanza"... e pero un libro estremamente profondo che ricerca, attraverso le proprie esperienze personali, il senso del viaggio in generale.
Consiglio pertanto una lettura lenta, che lasci fluire i nostri pensieri che si accorderanno o contrapporranno, a seconda dei casi, a quelli dell'autore.
Ho riscontrato delle somoglianze con il romanzo "La misteriosa fiamma della regina Loana" di U. Eco. Se Magris rievocando i propri viaggi e le emozioni suscitate dai vari incontri, rintraccia il senso del viaggio in relazione alla costruzione del proprio io, altrettanto fa il protagonista del romanzo di Eco, riafferrando brandelli della propria memoria fra i libri letti nella propria vita. Fra i due e Magris a sottolineare l'importanza di luoghi e incontri reali, mentre Eco sembra chiedersi se la vera realta esistenziale di alcuni di noi sia piu da ricercarsi nella letteratura, in generale nei libri letti,che nella cosiddetta vita reale. (Mi scuso per gli accenti mancanti ma non sto utilizzando una tastiera italiana) Voto: 5 / 5 |  |  |  |
luigi (10-04-2006) la lettura deve essere un piacere,ma questo scrittore la rende una fatica immensa.Peccato,perchè il libro parte bene esponendo tutte le filosofie che stanno dietro al viaggiare,le sensazioni,i sogni,le paure,ecc,ma questo autore rende tutto cosi assurdamente prolisso e ripetitivo che toglie il gusto della lettura. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Elena (31-03-2006) Da triestina, quale concittadina dell'autore, mi dispiace per il giudizio che sto per dare, che non vuole colpire il valore del prof. Magris nè dell'opera in sè, ma francamente non sono riuscita ad arrivare alla fine... libro prolisso e nozionistico come un libro di storia, scritto con linguaggio accademico, non viene inserito alcun aneddoto di viaggio divertente che possa alleggerire di tanto in tanto la lettura. Non ho inoltre trovato alcun filo conduttore fra un capitolo e l'altro, solo un'infinita noia che mi ha tanto ricordato il "Viaggio in Italia" di Goethe, a cui pare l'autore si sia purtroppo ispirato. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
PIERO (30-03-2006) IL CASO HA VOLUTO CHE IN 12ANNI ABBIA VISITATO OLTRE 30 PAESI, DALL'AUSTRALIA ALLA GIUNGLA DEL BORNEO.HO CAPITO IL SENSO DEL LIBRO E HO COLTO IL SUO MESSAGGIO. PER QUESTO LO PORETERO' SEMPRE CON ME NELLO ZAINO.MI FARA'COMPAGNIA E SOPRATTUTTO MI DARA'SEMPRE UNA RAGIONE IN PIU' DALLA MIA INGUARIBILE VOGLIA DI VIAGGIARE. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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