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Harris Robert - Pompei. 79 d.C. Venti ore alla catastrofe | Pompei, 79 d.C. Mancano solo due giorni all'immensa eruzione del Vesuvio. È un'afosa settimana di fine agosto. Lungo la costa i ricchi oziano nelle ville di lusso. Attorno a loro, invisibili, si muovono gli schiavi costretti a subire l'ingiustizia della propria condizione. La flotta navale staziona pacifica nel porto di Miseno. In questo clima di calma apparente, solo un uomo è preoccupato: l'ingegnere Marco Attilio, da poco responsabile dell'Aqua Augusta, l'imponente acquedotto che rifornisce nove città del golfo. Giunto in tutta fretta da Roma dopo che il suo predecessore è scomparso misteriosamente, Attilio si rende conto che le sorgenti, per la prima volta da tempo immemorabile, si stanno esaurendo e si mescolano con lo zolfo.
Recensioni 1 - 20 di 27 recensioni presenti. Media Voto: 3.55 / 5miki (01-09-2011) bellissimo....soprattutto nella parte finale...consiglio di leggerlo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Eliana97 (01-09-2011) E' un libro interessante che riesce a farti immaginare un'epoca completamente diversa da quella attuale...questo è il primo libro di harris che leggo e posso confermare un punteggio piuttosto alto, peccato per alcuni tratti un po' noiosetti... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
ALESSANDRA (06-07-2011) .sono stata catapultata in un luogo fantastico.
sono venuta a conoscenza di cose che non sapevo e che avrei mai immaginato, che bella Pompei!
la storia si intraccia al romanzo, bel connubio, e poi la suspance del finale!
un libro leggero ma che consiglio, meglio se sotto l'ombrellone! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marco77 (04-01-2011) non e' un brutto libro, ma il voto e' basso perche' senza suspance diventa a tratti noioso.e' il primo libro di harris quindi mi sembra doveroso un' altra chance..sotto con imperium daje! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
stefano (14-12-2010) un romanzo molto leggibile. Pur non toccando vette di eccellenza, mantiene costante la tensione e l'attenzione. Si capisce, leggendolo, come mai gli abitanti di pompei non si siano tratti in salvo in tempo pur avendo avuto il tempo per farlo. Si capisce cosa significò essere dentro l'eruzione. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
jaques (24-06-2010) Una bella ricostruzione dell'eruzione del 79 d.c., una storia interessante, uno stile avvincente.
E' il primo romanzo di Harris che leggo e sono stato positivamente colpito. Leggerò sicuramente gli altri. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Riccardo (19-01-2010) mah....non sarò un critico esperto come quello sotto di me....ma a me il libro è piaciuto!!!
Meglio fatherland però... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
giorgio67 (14-01-2010) Non so se certe "castronate" siano frutto della traduzione superficiale, o del testo originario...inesattezze da far accapponare la pelle (come si fa a ritenere credibile un testo scritto in prima persona all'epoca di Pompei, che fa riferimento al tacchino....sconosciuto in Europa prima della scoperta dell'America - 1492??!!). Prima di scrivere o tradurre romanzi storici, autore e traduttore farebbero bene a studiarla la Storia, prima di fantasticarci sopra... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Rovaci (21-07-2009) Avvincente come "biancaneve e i sette nani". Trama piatta, personaggi molto ben descritti ma poco interessanti. Tutto sommato, in mezzo a quello che si trova in giro, un libro accettabile. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Laura (21-02-2009) L'ho trovato bellissimo, e l'ho letto due volte sia in italiano che in inglese. Originale l'idea di raccontare l'eruzione del Vesuvio dal punto di vista del sistema dell'acquedotto romano che serviva le città del golfo. E' un romanzo scritto, e anche tradotto, molto bene: molto vivide tutte le descrizioni dei luoghi, naturali e architettonici, e della vita delle città. Ma la cosa più bella per me è stata la figura del protagonista, l'ingegnere delle acque Marco Attilio Primo, figlio e nipote di ingegneri, catapultato da Roma all'improvviso, con la sua passione professionale, i suoi dolori personali e la sua rettitudine incapace di compromessi, in un ambiente umano infido e ostile, e in un ambiente naturale sempre più inquietante e misterioso fino appunto all'eruzione. E' stata veramente una lettura di grande suggestione sia per la storia che per la scrittura. Cento pagine in più sarebbero state un ulteriore piacere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Fabio (22-12-2008) E' il primo romanzo di Harris che leggo e devo dire che a me è piaciuto: descrizione ben accurata dei fatti storici e trama non particolarmente interessante ma comunque piacevole. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Laron (26-07-2008) Un libro valido sia nel ramo storico e sia nel ramo narrativo, dove pero' vi sono alcune pecche e garbugli nel passaggio da una "scena" all'altra.
Buono il libro ed interessante lo scandire del tempo e l'accurata spiegazione degli eventi della natura e del vulcano... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Trixter (07-07-2008) Il libro non è male, tuttavia se, da un lato, le descrizioni sono abbastanza minuziose ed interessanti, dall'altro la vicenda e lo sviluppo della trama non sono quasi per nulla avvincenti. Insomma, la riparazione di un acquedotto è un argomento un pò povero per costruire una storia che possa inchiodare ad un testo. Neppure la semplice vicenda amorosa tra Attilio e Corelia o la misteriosa scomparsa di Esomnio riescono a sollevare le sorti di un racconto che, ahimè, non decolla e non appassiona più di tanto. Tuttavia, lo stile narrativo è fluido e godibile. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Lodovico (23-04-2008) Che bel libro! bellissima l'impostazione del libro con la scansione delle ore che mancano alla distruttiva eruzione del Vesuvio, bellissima l'ambientazione nella Roma antica! personaggi ben descritti e testo corretto anche dal punto di visto storico (lo dice uno storico ;)). Sarà che questo mondo del giorno d'oggi ha poco da offrire ma i romanzi ambientati nelle epoche passate sanno sempre affascinare di più! Bravo Harris Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Alex (28-02-2008) Per ora è il più debole dei romanzi di Harris. La trama non è male ma manca la parte romanzata. Meglio Imperium. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Emiliano Bruni (24-11-2007) Io non capisco come si possa dare un "uno" ad un libro come Pompei. Può non piacere, soprattutto se confrontato con Fatherland, ma è comunque un godibile spaccato di una storia tra il giallo e il sentimentale con l'eruzione di pompei che fa da sfondo ma anche finisce per salvare la situazione dei personaggi della storia.
Io lo consiglio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
giovi (07-03-2007) Il libro stenta a decollare e i personaggi (soprattutto la figura di Attilio) non vengono sufficientemente tratteggiati. Il risultato è buono dal punto di vista storico ma non altrettanto dal punto di vista del romanzo Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Luca D lucadini@hotmail.com (19-12-2006) Ben dettagliato dal punto di vista tecnico, la storia si attiene ai fatti accaduti, ma il personaggio di Attilio non riesce mai a conquistare pienamente e in pratica viene a mancare la parte "romanzata" Voto: 2 / 5 |  |  |  |
pasquale (14-10-2006) Mi sembrava di essere presente tanto e' precisa e
dettagliata la scrittura di Harris. Molto coinvolgente. Lo consiglio a tutti gli appassionati di "antichita" come me. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
monty60 (01-09-2006) Bello, coinvolgente, pieno di suspence, solo un palmo sotto Fatherland.
Abilissimo nel far rivivere personaggi ed atmosfere.
M Voto: 4 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 27
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